Il nuovo brano di Sincere Engineer, “Cooler”, e gli altri singoli internazionali di questi giorni

Sincere Engineer ci sembrava già da anni il progetto più entusiasmante d’America in ambito punk, e vederla dal vivo lo scorso anno in apertura agli Spanish Love Songs ha confermato la nostra impressione: pur suonando da sola in acustico, Deanna ha dato l’impressione che stesse facendo un concerto full band per il casino che riusciva a creare. L’ultimo disco, Cheap Grills, risale ormai al 2023 anche se non ci siamo accorti che è passato così tanto tempo perché non abbiamo ancora smesso di ascoltarlo. È però in effetti ora di pensare al nuovo disco, e così ecco questa Cooler, un assaggio evidentemente del quarto lavoro targato Sincere Engineer; un brano che ha in sé tutto quello che costituisce un bel pezzo nello stile dell’artista di Chicago: testi che parlano di esperienze di una persona normale, ritornello orecchiabile, punk rock che sconfina nel pop punk e il suo cantato vagamente grattato.
Dopo Irreversible, i Koyo pubblicano un nuovo singolo dal loro prossimo album Barely Here in arrivo l’8 maggio per Pure Noise Records. What I’m Worth è ancora una volta la perfetta rappresentazione del sound emo/hardcore dei primi anni 2000, la cui ricreazione è un po’ la mission dichiarata della band: basta ascoltare il primissimo verso della primissima strofa per venire catapultati indietro di vent’anni. Ma quello che piace dei Koyo è che non si limitano a imitare un sound, ma a scrivere anche dei pezzi che spaccano, e quando una canzone è bella, funziona nel 2003 così come nel 2026.
Dopo Prude, l’album del 2024 che ha segnato un po’ la svolta per la band, i Drug Church tornano con il primo nuovo singolo, questo Pynch che spinge forte sulla componente hardcore del sound del gruppo, a partire dai vocals grattati e dalla produzione piena ed energica. La canzone lancia anche il tour europeo della band appena annunciato, che farà tappa il 19 settembre allo Slaughter Club di Paderno Dugnano (MI).
Esaurita l’esperienza con Deathwish dopo il disco Deep Sage del 2024, i Gouge Away si accasano presso Run for Cover Records (qui la nostra galleria fotografica della loro data di Milano dello scorso anno). Il primo brano della nuova avventura del gruppo della Florida si chiama Figurine e unisce sonorità punk al cantato principalmente gridato di Christina Michelle, di stampo hardcore: un brano insomma decisamente più aggressivo e veloce di buona parte dell’ultimo lavoro.
Dopo Rachel è arrivato il momento di Marilyn in casa As It Is. La nuova protagonista femminile del brano di Patty Walters e (ritrovati) soci non è una persona vicina alla band, ma la personificazione (reale o fittizia, ma non è importante) di un incontro del passato che ha insegnato a Patty lezioni sulla speranza e sulla gentilezza tramite un piccolo gesto. La band inglese ne parla in questo brano pop rock dalle velate influenze emo che ricorda i “vecchi” As It Is più per le linee vocali familiari ai fan del gruppo che per il sound. La canzone proviene dal disco self-titled che la band pubblicherà il 17 luglio per FLG, da cui abbiamo già ascoltato Ruin My Life.
Qualche settimana fa salutavamo il ritorno dei The Xcerts a un ottimo stato di forma con il singolo Do It to Myself, un brano più veloce, energico e incalzante rispetto a tutto quello che si era sentito sull’ultimo album Learning How to Live and Let Go. La band ci fa ascoltare ora un nuovo brano che è tipo lo yang se quel brano era lo yin: In Your Eyes è per buona parte della durata una delicatissima ballad voce e pianoforte, che affronta il tema di un grave lutto personale causato da una malattia; nell’ultima parte il sound full band torna prepotentemente alla ribalta facendo assumere alla canzone tratti quasi epici. Un brano molto sentito e carico di emozione, indubbiamente diverso da tutto quello che la band ci ha fatto conoscere finora.
Dopo averli conosciuti lo scorso anno con il singolo Say Something Now, i Super Sometimes (precedentemente noti come New Aesthetic) annunciano ora l’uscita del loro nuovo album per Pure Noise Records: Show the World What’s Underneath vedrà la luce il 15 maggio, ed è lanciato dal singolo Afterthought, che è un concentrato di pop punk per come l’hanno inteso le migliori band del genere per tutto lo scorso decennio (forse con una punta di heaviness in più, senza necessariamente parlare di easycore) -e a quanto pare anche le nuove leve stanno seguendo le loro orme dopo la sbornia alla Machine Gun Kelly/Travis Barker che possiamo ormai dare per terminata.
Da ascoltare anche:
Laughing and Bleeding degli I Am the Avalanche: secondo singolo dal quinto album degli I Am the Avalanche, The Horror Show, in uscita il 10 aprile su Equal Vision e di cui avevamo già ascoltato la title track. Laughing and Bleeding è più melodica rispetto al precedente brano, con sonorità quasi pop punk mediate da un certo piglio malinconico nei vocals e nei riff di chitarra.
Sunlight dei Selfish Things: sono pronti a rimettersi in carreggiata i Selfish Things. Sette anni dopo il primo (e ultimo) disco Logos, la band canadese ha firmato con l’etichetta FLG e pubblica un nuovo singolo, questo Sunlight che unisce sonorità alternative rock ed emo e farà verosimilmente da preludio a un nuovo disco -di cui la band ha parlato già da qualche tempo.
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