Il nuovo brano di Snail Mail, “Dead End”, e gli altri singoli internazionali di questi giorni

Snail Mail
Foto di Daria Kobayashi Ritch

 

Parte la prima nota di chitarra del nuovo singolo di Snail Mail e sappiamo già che adoreremo la canzone. Un po’ perché adoriamo Lindsey, certamente, ma anche perché il suo modo di scrivere le parti di chitarra e il suono delle sue chitarre ci sembrano irresistibili per chiunque abbia orecchie e un cuore (anche se ci rendiamo conto che esisterà anche chi trova queste canzoni noiose). Dead End è il primo brano tratto da Ricochet, il terzo album di Snail Mail, in uscita il 27 marzo su Matador Records, a ben cinque anni di distanza dal precedente disco Valentine, anche se stentiamo a credere che sia già davvero passato così tanto tempo -sarà che Valentine è invecchiato benone. Le sonorità sono pienamente fedeli alla storia di Snail Mail, ma si nota comunque una leggera evoluzione con un brano meno strettamente legato all’indie rock e con maggiori vibe da rock alternativo anni ’90: un pezzo insomma che non sarebbe fuori luogo nemmeno su un disco delle Momma, con la cui cantante/chitarrista Lindsey è da tempo in una relazione e con cui c’è anche il produttore in comune (Aron Kobayashi Ritch).

 

A novembre avevamo salutato l’inaspettato ritorno dei Marmozets con il singolo “mariachi metal” A Kiss from a Mother. La band costituita dai tre fratelli Macintyre e da Jack Bottomley, rimasto orfano del fratello che suonava il basso nel gruppo e che ora segue altri progetti, annuncia l’uscita del suo terzo album, Co.WAR.Dice, per il 22 maggio, e lo lancia con il nuovo singolo New York, un pezzo forse più leggero e meno caotico rispetto al precedente, più alternative rock britannico che metal, ma che non rinuncia a un certo grado di casino soprattutto nel finale.

 

A quasi tre anni dall’ultimo disco Learning How to Live and Let Go, i The Xcerts tornano con il singolo Do It to Myself, prima uscita per la loro nuova etichetta FLG che ultimamente sta pescando un bel po’ di gruppi del mondo alternative britannico (ricordiamo anche i Greywind, i The Hunna e gli As It Is). Il nuovo brano è un pezzo indie rock veloce e movimentato che ha anche evidenti influenze del rock alternativo britannico alla You Me at Six, sicuramente più ritmato e incalzante del loro ultimo disco, e già questo ci sembra un ottimo segnale per la musica che è sicuramente in arrivo da parte della band.

 

Con Monolith, i Death Lens annunciano l’uscita del loro nuovo album What’s Left Now?, in arrivo il 24 aprile per Epitaph Records. Il brano si muove fra punk e post-punk con un ritornello vagamente Linkin Park, ed è introdotto e chiuso da un breve passaggio alla chitarra acustica cantato in un malinconico spagnolo.

 

Dopo il singolo Fall for You di novembre, gli Autumn Fires pubblicano un nuovo brano dal loro prossimo EP Bloom, in arrivo il 25 febbraio per Marshall Records. Su Gone by June, la band di Milton Keynes (nord di Londra) conferma le sonorità pop punk 2010 del precedente brano, un po’ sullo stile dei We Are the In Crowd senza la voce maschile, un pop punk melodico, catchy e leggero.

 

Da ascoltare anche:

Rompecabezas dei Margaritas Podridas: hardcore in spagnolo direttamente dal Messico, con voce femminile. Il 6 marzo uscirà per Hopeless Records il nuovo album Metales pesados.

Idiot dei Teen Suicide: altra traccia dal sapore hardcore, questa volta mediato da influenze indie rock ed emo che vengono fuori dopo il primo minuto e mezzo di alta intensità. L’album Nude Descending Staircase Headless uscirà il 17 aprile per Run for Cover Records, prodotto dal leggendario Mike Sapone (la seconda parte del brano sembra avere echi alla Brand New nelle chitarre).

Slow Burn degli Sweet Pill: pezzo tra hardcore ed emo, cantato ripartito tra voce femminile (prevalente) e maschile, hanno da poco firmato per Hopeless Records e il 13 marzo pubblicheranno il disco Still There’s a Glow.


Puoi leggere tutti i nostri articoli sugli ultimi singoli internazionali a questo link.

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