Spanish Love Songs al Legend di Milano – 12/10/2025: il live report

Il live report del concerto degli Spanish Love Songs al Legend Club di Milano del 12 ottobre 2025, con The Dirty Nil, Kali Masi e Sincere Engineer!
Al Legend Club di Milano sfilano sul palco Spanish Love Songs, The Dirty Nil, Kali Masi e Sincere Engineer, per una lineup come quelle che si vedevano molto più spesso prima del covid e che da qualche anno a questa parte purtroppo fanno sempre più fatica ad arrivare in Europa e ancor più in Italia. È una serata particolarmente impegnativa a Milano: in Santeria suonano i Better Lovers che attingono bene o male dallo stesso pubblico degli Spanish Love Songs; al Bellezza i portabandiera del post-hardcore anni ‘90 Mclusky sono sold out; all’Alcatraz ci sono i Counting Crows. Il rischio frammentazione è alto, e infatti il Legend non è pieno come questa lineup meriterebbe, ma sotto al palco si riuniscono comunque un buon numero di indie, emo e punk kids (molti dei quali non più esattamente kids, a voler essere precisi) per assistere al concerto più emozionale dell’offerta milanese giornaliera e offrire un bel colpo d’occhio alla band che ne pare soddisfatta.
Ad aprire le danze, prestissimo (19.15 spaccate sul palco), c’è Deanna Belos aka Sincere Engineer. Il suo è il progetto punk che ci ha esaltato di più negli ultimi cinque o sei anni; le sue canzoni sono accattivanti e catchy ma sfuggono ai richiami del pop o del mainstream per mantenere un edge molto punk e grattato, sia nella musica che nella voce dell’artista di Chicago. Solitamente suona full band, ma in questo tour la troviamo da sola sul palco con una chitarra acustica. Un peccato? Forse, ma in realtà Deanna fa una gran figura anche in questa veste più raccolta, grazie a un’abilità vocale francamente pazzesca che con il ricorso frequente al graffiato fa quasi dimenticare di stare assistendo a un concerto chitarra e voce. Per noi il vero highlight della serata.
A seguire un altro progetto da Chicago, i Kali Masi, già visti in Italia qualche anno fa in quel di Bergamo. Il loro ultimo disco, (laughs), risale al 2021 -l’anno in cui erano passati dall’Italia per promuoverlo- e infatti la scaletta ripercorre in buona parte tracce di quell’album e del precedente Wind Instrument (2017), ma quando i pezzi sono buoni non invecchiano mai, e questa è proprio l’impressione che la band ha dato sul palco del Legend, suonando anche particolarmente dritti, veloci e aggressivi.
Supporto diretto del tour sono i The Dirty Nil, storica band dell’underground punk (e affine) canadese. L’ultimo disco The Lash a dire il vero gioca molto più con il rock ‘n roll e con l’hard rock, e in effetti anche dal palco le sonorità sono le più esuberanti della serata, con una presenza scenica e una scaletta quasi da stadio più che da Legend Club. Il frontman Luke Bentham, forse per gli occhialini rettangolari che indossa per quasi tutto il set, sembra un po’ un Rivers Cuomo ma in versione più fastidiosa, perché si lancia continuamente in gorgheggi e note altissime e prolungate (da frontman hard rock anni ’80 che vuole mettere in mostra la propria potenza vocale, diciamo). I pezzi però sono belli, soprattutto quelli di The Lash (qui sotto il nostro preferito, che racconta ironicamente gioie e dolori di voler suonare in una rock band), la voce obiettivamente c’è, e quindi glielo perdoniamo.
A cinque minuti dalle dieci salgono sul palco infine gli Spanish Love Songs, che tornano in Italia per la prima volta dal lontanissimo 2016, quando la band aveva suonato al Blue Rose di Bresso come ricorda il cantante Dylan Slocum durante il concerto (davanti a una decina di persone, aggiungeremmo; quasi tutte presenti anche ieri sera peraltro) e alla Mesa di Vicenza. La band può a ragion veduta dire di aver più che decuplicato i propri fan italiani in questo decennio, e ha sicuramente di che andar fiera visto che buona parte delle persone sia sotto il palco che più distanti sapevano a memoria i testi di ogni singola canzone proposta dal gruppo, dai brani più vecchi di Schmaltz (2018) a quelli nuovi di No Joy (2023) passando ovviamente per quelli, ormai classici, di Brave Faces Everyone (2020) che hanno fatto la parte del leone con 8 presenze nella setlist su 15 tracce totali.
Il punk rock venato di emo che gli Spanish Love Songs è fatto di intensità lirica più che sonora, da ascoltare cantando i testi insieme a Dylan, magari con qualche lacrimone che scende, più che pogando o saltando, anche se non sono mancati alcuni brevi momenti di mosh pit e qualche crowdsurfer. La band ha comunque messo il focus sulle canzoni, senza perdersi in troppe chiacchiere fra un brano e l’altro se non per ringraziare chi c’era, le band d’apertura e chi ha reso possibile il concerto; fatta eccezione per un breve discorso di Dylan quando qualche buontempone dal pubblico gli ha chiesto “what do you think about Trump?” (la risposta se volete ve la mandiamo in privato perché non vogliamo che venga arrestato al suo rientro negli Stati Uniti).
Concludiamo con una speranza e anzi con l’invito che la band stessa ha incoraggiato le persone a rivolgerle: “se non ci vedete tornare di nuovo in Italia entro tre anni, sentitevi liberi di rinfacciarcelo”.
La scaletta del concerto degli Spanish Love Songs al Legend Club di Milano del 12 ottobre 2025:
- Losers
- Self-Destruction (As a Sensible Career Choice)
- Lifers
- Pendulum
- Generation Less
- Optimism (As a Radical Life Choice)
- Beer & Nyquil (Hold It Together)
- Kick
- The Boy Considers His Haircut
- Buffalo Buffalo
- Haunted
- Losers 2
- Routine Pain
- Clean-Up Crew
- Brave Faces, Everyone
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