Il nuovo brano dei Seahaven, “Long Goodbye”, e gli altri singoli internazionali di questi giorni

I Seahaven lavorano con l’onnipresente Will Yip per il loro nuovo singolo Long Goodbye, che è la prima canzone inedita della band in tre anni (l’ultimo album, Halo of Hurt, risale invece al 2020). Le sonorità sono più veloci, energiche e indieggianti che in passato, anche se la componente emo è evidente per tutta la durata del brano. Un pezzo alla Basement / Citizen, assolutamente non sgradevole.
I Tigers Jaw sembrano aver deciso di fare il loro disco più catchy di sempre (“catchy” relativamente alla media della band naturalmente). Lost on You uscirà il 27 marzo per Hopeless Records e ad anticiparlo c’è questo secondo singolo intitolato Ghost, un pezzo indie rock con qualche venatura emo che è assolutamente fedele alla storia della band ma allo stesso tempo presenta atmosfere e sonorità più aeree e un filo più leggere, assolutamente riuscite. In precedenza i Tigers Jaw avevano pubblicato anche il singolo Head Is Like a Sinking Stone.
In attesa del loro primo disco in cinque anni (A Short History of Decay, fuori il 27 febbraio su Run for Cover), i Nothing pubblicano un terzo singolo dopo Purple Strings e Cannibal World. Toothless Coal è un pezzo che unisce shoegaze e industrial, con svariati stop-and-go che sembrano rimandare all’idea -sviluppata nel brano e anche nel corso del disco- dei tremori con cui il frontman Domenic Palermo si trova da qualche anno a convivere a causa di una condizione genetica familiare e (aggiunge lui) anche di uno stile di vita non molto regolare nei precedenti anni.
Gli Shoreline annunciano il nuovo album Is This The Low Point or the Moment After? (Pure Noise, 13 marzo) con il doppio singolo Sweet Spot / Out of Touch. La band si muove negli interstizi fra emo e pop punk, un po’ come gli Arm’s Length con cui peraltro a breve condividerà un tour in Europa che disgraziatamente non prevede date italiane. Il primo singolo ha vibe un po’ alla Taking Back Sunday e Trophy Eyes, mentre il secondo è più emo e introspettivo; entrambi confermano come la band sia una delle grandi speranze per riuscire a risollevare le sorti di questi generi, insieme ai già citati Arm’s Length e agli Stateside. In precedenza era uscito anche il singolo Forgive, con Joe Taylor dei Knuckle Puck.
I Joyce Manor scaldano i motori per l’uscita del nuovo album I Used to Go to This Bar (30 gennaio, Epitaph Records) con il singolo I Know Where Mark Chen Lives -un titolo che fa riferimento a Mark Chen dei Summer Vacation e degli Winter Break, band che non diranno granché ai più, ma che hanno avuto un ruolo importante nella scena underground californiana. Il sound è quello abbastanza tipico dei Joyce Manor: un punk rock allegro, veloce e leggerino che fa l’occhiolino all’indie. In precedenza i Joyce Manor avevano pubblicato anche il singolo All My Friends Are So Depressed.
Gli Angel Du$t pubblicheranno il 13 febbraio il nuovo album Cold 2 the Touch, da cui abbiamo già ascoltato i singoli Du$t e la title track. Ora arriva anche un terzo singolo, I’m the Outside, che gioca un po’ come aveva fatto il brano precedente: parte allegro e leggerino, per poi introdurre un improvviso e minaccioso cambio di sonorità con un’outro parecchio hardcore.
Quattro anni dopo l’ultimo album I Went to Hell and Back e due anni dopo lo scioglimento del 2024, gli As It Is sono di nuovo insieme e riuniti con Ben Langford-Biss e Patrick Foley e pronti a pubblicare un nuovo disco, un self-titled che uscirà il 17 luglio per FLG. Il singolo di lancio, Ruin My Life, vede la partecipazione di Murray Macleod dei The Xcerts, ed è un pezzo tra pop punk e alternative rock melodico e abbastanza accattivante. Forse un filo meno pop rispetto a certi lavori degli As It Is e un po’ più “britannico” alla You Me at Six, ma comunque pur sempre riconoscibile.
Da ascoltare anche:
Chasin’ Luv di Guv: indie pop con le chitarre; immaginatevi Morrissey/gli Smiths ma aggiornati al 2026 e meno antipatici.
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