Claudym, Gabs, Radio Trapani & Marta Arpini: le recensioni dei singoli italiani

Claudym 2021
Foto di Andrea Olivo
Claudym – Come

Dopo Limbo e Nightmare dello scorso anno, torna l’eclettica Claudym con questo brano impossibile da definire, da categorizzare e forse anche da recensire. In Come succedono parecchie cose, a volte quasi fin troppe, quasi avessimo a che fare con una canzone che soffre di un disturbo dell’attenzione e probabilmente anche di personalità multiple. Lo vediamo anche solo dal ritornello, che si presenta in tre vesti differenti ogni volta: più sommesso e melodico al primo round, più pop rock vagamente Imagine Dragons al secondo giro, e con una sorta di drop elettronico in chiusura di brano. In realtà, passata la prima fase di smarrimento, il risultato si fa piuttosto apprezzare: Come è un brano moderno, abbastanza accattivante, interpretato decisamente bene da Claudym e con quel tocco vagamente Billie Eilish che ha già contraddistinto alcuni suoi brani più recenti, in particolare Nightmare. Punti in più per la copertina in stile Yahoo! Answers (rip).

Middle Disaster – It’s OK

I Middle Disaster vengono da Roma e sono un quartetto punk rock con tre singoli all’attivo, pubblicati tra 2020 e 2021. La band ha ora pubblicato un quarto brano, questo It’s OK che ha una gran carica e uno stile parecchio reminiscente di quello di band storiche come The Offspring e in parte Sum 41. Al netto di un sound che specialmente nel ritornello potrebbe suonare più “pieno” e della pronuncia dell’inglese un po’ ballerina da parte della cantante e chitarrista Maria Rosaria Minichiello, il pezzo ci piace perché ha energia e voglia di farsi sentire, e riprende sonorità che qui da noi sono sempre troppo poche band a proporre. Pollici in sù per il video molto pop punk con skater, fumogeni, basket e calzini bianchi alti.

Radio Trapani feat. Marta Arpini – Jealousy

Due cervelli (dal talento musicale) in fuga e la loro prima collaborazione oltralpe: Radio Trapani (all’anagrafe semplicemente Dario Trapani) e Marta Arpini sono due musicisti italiani trasferiti ad Amsterdam; formazione jazz, personalità da vendere e la tentazione di creare un pop tutto loro. Jealousy è l’ultimo di quattro singoli che vanno ad anticipare un concept album di pure breakup songs, ma contrariamente al tema la sua musica risulta ancora catchy e solare, con arrangiamenti che uniscono la formazione accademica alla pura sperimentazione più punk. Quello che ne esce è musica difficile da catalogare, storta ma in modo certosino.

Roberto Quassolo – Anime alla deriva

Roberto Quassolo è ormai un volto noto su queste pagine: ne abbiamo parlato più volte lo scorso anno in occasione dei suoi singoli (il più recente dei quali, Sole triste, uscito a novembre), e ora il cantautore pavese inaugura il suo 2022 con questa Anime alla deriva, un pezzo carico e rock con un grande focus sulla chitarra, tra Enrico Ruggeri quando era punk-prima-di-te e il rock classico all’americana, assolo croccante compreso. Decisamente importante il tema del brano, che ci lasciamo spiegare dalle parole di Roberto stesso: “ho sempre amato pensare al cambiamento come ad un’opportunità. Tuttavia, un innato bisogno di sicurezza spesso ci spinge nella direzione opposta. […] Possiamo quindi immaginare, quanto anche solo il più piccolo cambiamento possa in realtà essere percepito come preoccupante”.

Sisto – Amsterdam

Con un’intro elettronica e strofe chill, veniamo introdotti all’artista marchigiano Sisto in occasione del suo secondo singolo, Amsterdam -il primo, Grand Hotel, era uscito lo scorso ottobre. Il brano si apre specialmente nel finale, in cui fanno capolino un sax e un assolo di chitarra elettrica che vanno a rendere pieno e fiorente un sound fino ad allora tranquillo e rilassato. Molto orecchiabile il ritornello, che ci fa dire che Amsterdam sia un pezzo senz’alcun dubbio riuscito. “È la magia dell’inizio, l’accecante colpo di fulmine che stordisce, l’amore puro”, spiega in sintesi Sisto a proposito del significato del brano.

Alchimista – Vertigine

A sei mesi dal suo ultimo singolo Galassie, Alchimista torna con Vertigine, un singolo che anticipa l’uscita del suo nuovo disco. Si tratta di un pezzo intimista e acustico, interamente suonato al pianoforte con inserti elettronici che intervengono in sottofondo, quasi come un disturbo di frequenza. La voce è pulita e lascia trasparire i sentimenti, anche se occasionalmente sembra finire un po’ fuori metrica con una sensazione vagamente destabilizzante. “Vertigine significa trovarsi sull’orlo del precipizio e decidere se fare un passo nel vuoto cercando una nuova strada oppure aggrapparsi con quanta forza abbiamo alle nostre certezze”, spiega Alchimista.

Carola – Lacrime

Dopo le atmosfere estive e ballabili del suo precedente singolo Prendere o lasciare, ritroviamo la salentina Carola con un brano decisamente più introspettivo e intenso. Sul suo nuovo pezzo, Lacrime, Carola affronta il tema della depressione: “ho pensato che c’è chi lotta ogni giorno contro qualche grande ostacolo che la vita gli mette davanti. Ho pensato ancora una volta a quanto possiamo essere forti e fragili allo stesso tempo”, spiega l’artista a proposito della genesi del brano. Si tratta, com’è comprensibile, di un brano che fa leva principalmente sul testo, interpretato con tatto da Carola e accompagnato da sonorità elettroniche piuttosto minimali, a tratti quasi oscure, come a voler fare pendant alle immagini suscitate dalle parole.

Dezebra feat. Grano – Siderali

Il cantautore Gaetano Marinelli, in arte Dezebra, lancia il suo nuovo singolo Siderali in collaborazione con Ilaria Caucci, ovvero Grano. Il brano si posiziona su un doppio binario indie rock e alternative, con un sound full band dove si apprezza in particolare la chitarra elettrica che interviene dando un tiro più rock alla canzone; sono però i vocals naturalmente il vero punto focale di Siderali, grazie alla bella sovrapposizione delle due voci maschile e femminile che per tutto il brano si riecheggiano e s’inseguono, lasciandoci liberi di scegliere se buttarci sul timbro alto e melodioso di Grano o su quello più riflessivo di Dezebra… oppure riuscire a fondere le due tracce vocali in una sola con un processo di sintesi uditiva. Una tecnica che abbiamo già visto di recente qui in Italia negli ultimi singoli dei Cosmetic, e che a noi personalmente piace moltissimo -sarà anche che adoriamo le voci femminili. Il video ufficiale è disponibile su YouTube.

Gabs – Supereroe

Avevamo visto il cantautore salernitano Gabs debuttare lo scorso anno con Lasciami per terra; lo ritroviamo con Supereroe, suo secondo singolo. I due brani sono accomunati dalla loro natura, perché così come il precedente, anche questo singolo è grossomodo una ballad, con il pianoforte come protagonista e una chitarra in sottofondo, anche se nel finale il brano vede un piccolo crescendo molto fugace, che lascia quasi la sensazione di incompiuto. I vocals di Gabs sono decisamente attuali (alla Blanco, per così dire) e di questo l’artista potrebbe beneficiare; il suono del pezzo forse appare un po’ troppo lo fi per gli standard perfettini moderni, ma non è detto che sia un male.

Giulia Mutti – Notte fonda

Due anni dopo il suo ultimo album La testa fuori, la cantautrice toscana Giulia Mutti torna con un singolo intitolato Notte fonda, che ci restituisce un’artista grintosa e di vero talento, perfetta interprete di una canzone che è sì pop (e anche tutto sommato mainstream) ma anche aggressiva e fomentata, grazie anche all’uso di strumenti come chitarre e battiera più che il synth. Il brano “racconta di una coppia che riflette sulla propria condizione e trova l’uno nell’altro l’ancora di salvezza per guardare con maggiore serenità al domani”.

Immune – Diamante

Dopo la prova con Bum bum bum, singolo d’esordio per l’etichetta Level Up Dischi, Immune torna con un nuovo brano intitolato Diamante. Se il precedente brano era vicino a sonorità electropop, questo singolo ci sguazza in pieno, con un incedere incalzante sostenuto dal ritornello ripetuto in loop con effetto quasi ipnotico, per una canzone che farebbe la sua degna figura anche sulla pista da ballo di una discoteca. “Diamante è una canzone che fa male, che scava in profondità, alla ricerca del prezioso, consapevole che a volte prima di arrivarci si passa dalla sofferenza, dall’insicurezza, dal male della depressione, fatta di demoni da sconfiggere o conquistare, fino ad arrivare al nostro diamante, che nessuno potrà scalfire, fino ad arrivare alla verità… amare noi stessi prima di tutto”, così Immune a proposito del brano.


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