Leatherette, Nella Vita, Supervulkan: le recensioni dei singoli italiani

Leatherette band

 

Leatherette – Lovers Drifters Foreigners

A inizio anno i Leatherette avevano pubblicato la doppietta di singoli Itchy / Delusional, e avevamo ipotizzato che ci fosse un album dietro l’angolo. L’annuncio in effetti si è fatto attendere un po’ di tempo, ma forse è meglio così, perché le cose vanno assaporate lentamente, un po’ come la vita secondo Vallelata. Il nuovo album dei Leatherette in effetti c’è; si chiama Ritmo lento e uscirà a fine novembre per Bronson Recordings. È anticipato dal singolo Lovers Drifters Foreigners, che vede la band alle prese con la propria rielaborazione del post-punk con influenze indie rock e jazzistiche; sicuramente il pezzo più immediato e orecchiabile fra quelli di quest’anno, forte anche della ripetizione del titolo nel ritornello; un brano che ci sembra molto promettente anche nella resa live per far partire un po’ di casino sotto al palco.

 

Alberto Nelli – Sono mica cattivo

Alberto Nelli torna dopo quasi dieci anni con “Sono mica cattivo”, un singolo che affonda le radici nel rock italiano degli anni Novanta e dei primi Duemila, riportando alla mente i giorni in cui Afterhours e Marlene Kuntz erano nomi di riferimento nel mainstream; il suo percorso, che attraversa anche la scena pisana e l’esperienza di autore dell’inno del Pisa, qui si apre a un linguaggio di cantautorato rock dal respiro universale, capace di intrecciare ironia e introspezione, segnando non solo un ritorno atteso ma uno splendido nuovo inizio.

 

Exu Nathan – Mezzogiorno di fuoco

L’estate è finita (forse? Viste le temperature dell’ultima settimana non si direbbe, checché ne dica il calendario), ma Exu Nathan non sembra volersi rassegnare all’idea, e torna quindi con un altro singolo dalle sonorità reggaeton, estive e un po’ da spiaggia, con la sua Mezzogiorno di fuoco. Il reggaeton è nel ritmo del beat del brano, che viene comunque abilmente camuffato da synth orecchiabili che invogliano a ballare, mentre il cantato rappato dell’artista racconta in modo ironico “una relazione tossica, vissuta come un duello a colpi di parole, gelosie e contraddizioni”.

 

Filippo Poderini – L

Ancora un singolo per Filippo Poderini, che ultimamente sta buttando fuori un brano ogni due o tre settimane. Quello nuovo si chiama semplicemente L, ed è un pezzo introspettivo dalle sonorità elettroniche e minimali. Il testo effettua un “tuffo in una mente afflitta, quasi un dialogo tra i pensieri come si scontrassero rimpianti e sensi di colpa con la coscienza che noi non c’entriamo niente”.

 

Francesca Feci – For All I Own

Si chiama For All I Own il nuovo singolo di Francesca Feci, e il titolo è un riferimento alla gratitudine che il testo del brano vuole esprimere: l’artista di Chiavenna è grata in particolare alla musica, per tutto quello che le ha dato e che rappresenta per lei: “for all I own”, appunto. La canzone è un delicato brano tutto costruito sul connubio pianoforte – voce, con forti vibe retro ma restando capace di suonare moderno e capace di parlare il linguaggio dei nostri tempi -tramite quello, universale, della musica.

 

Greatwaterpressure – Disco fantasia

“disco fantasia” è il nuovo singolo dei greatwaterpressure, bonus track che completa la tracklist dell’EP “summerleague”disponibile da martedì 16 settembre su tutte le piattaforme di streaming digitale per spotless music. “disco fantasia” si presenta come un inno di fine stagione: chitarre funky, sintetizzatori analogici e la voce di Jacopo Cislaghi si intrecciano in un flusso vibrante, pensato per prolungare l’energia di un’estate che sta per spegnersi. Interamente scritto, prodotto e mixato dal duo milanese, il brano completa la tracklist di “summerleague” con un capitolo inedito che racchiude lo spirito dei greatwaterpressure: una miscela di groove, ritmi pulsanti e un immaginario che non smette di giocare con il suono.

 

Kalpa – Non muori mai

“Ho ancora un po’ di tempo per decidere”: è questa la frase che viene ripetuta spasmodicamente in “NON MUORI MAI”, il nuovo singolo di Kalpa, un mantra che si fa dichiarazione di intenti in un presente sempre più frenetico, che consuma energie e pensieri. Tra ritmi nevrotici e chitarre martellanti che ricordano il sound del garage rock di primi anni Duemila, il giovane cantautore triestino continua ad esplorare un sound sempre più organico e ruvido, dove la sperimentazione elettronica si unisce ad arrangiamenti orchestrali e chitarre taglienti. Dopo “PRIMA VERA”, Kalpa compie un nuovo passo nel suo percorso, consolidando una cifra stilistica personale che si muove tra istinto e sperimentazione.

 

Nella Vita – Nascosti

Dopo Offline uscita a marzo, i Nella Vita pubblicano il loro nuovo singolo Nascosti. Si tratta di un brano essenzialmente emo/pop punk, che riprende in parte le sonorità emo anni 2010 di band come i Tiny Moving Parts, ma alleggerendo chitarre e produzione verso un approccio quasi pop rock, mentre le voci femminile e maschile che si alternano e giocano in armonia ci ricordano i tempi migliori dei We Are the In Crowd. Nonostante questi riferimenti, il brano riesce però a suonare attuale, anche grazie alla produzione al passo coi tempi.

 

Roberto Quassolo – Non importa

A un anno e mezzo circa dal suo album Acoustic Curtain, Roberto Quassolo si ripresenta con un nuovo singolo intitolato Non importa, una rock ballad che parla “di una vita vissuta al limite spesso ai margini, tribolata e intensa”. La musicalità del pezzo è ottima, e anche la produzione riesce a dare un tono quasi epico a certi passaggi (in primis il bell’assolo di chitarra nel bridge), proprio come si conviene alle migliori ballate; tanto per gradire, c’è pure un bel ritornello orecchiabile.

 

Supervulkan – Impero dei sensi

Esordio assoluto per i Supervulkan con il loro primo singolo intitolato Impero dei sensi. Sono in due, di base a Milano e non hanno paura di sfidare le convenzioni della musica al tempo dello streaming: il brano dura cinque minuti e mezzo e si presenta con sonorità oscure, anti-orecchiabili, una produzione grattata e sporca, lunghi passaggi strumentali, ma che proprio questo risulta ancor più efficace perché riesce a trasmettere un’intensità e un’energia che raramente si vedono nel panorama nostrano. Un pezzo rock che pesca anche dal doom e dal noise ma che è anche riconoscibilmente italiano, in primis per il cantato (e non parliamo solo del testo).

 


Segui la nostra playlist Italian Selection su Spotify, con la nostra selezione delle canzoni più interessanti uscite in Italia negli ultimi mesi!

Per leggere le precedenti recensioni dei singoli italiani clicca qui.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *