Twenty One Pilots, Taylor Acorn, Silverstein: i singoli internazionali del 22 agosto 2025

Twenty One Pilots – Drum Show [Fueled by Ramen; alternative rock]. Quando nel 2013 uscì Vessel, con la fan favourite Car Radio in cui Tyler si lasciava andare a degli azzeccatissimi scream, ci auguravamo che il disco successivo dei Twenty One Pilots contenesse più scream. La band è invece andata nella direzione opposta optando per un sound più pop, e alla fine ha avuto ragione lei visto il successo planetario raggiunto nel 2015. Sul nuovo singolo Drum Show però i TOP tirano di nuovo fuori un sound smaccatamente rock, che la band ha messo in mostra in modo molto parsimonioso nel corso della carriera, corredato da alcuni brevi ma incisivi scream di Tyler. Che si trattasse di una canzone 100% rock del resto si capiva sin dalle prime note del brano, introdotto da un giro di basso, per poi esplodere in un bel sound full band e inaspettatamente arrivare al bridge cantato dal batterista Josh Dun: la canzone parla infatti di lui, ed è una sorta di celebrazione della sua figura e della sua importanza per il duo. Il nuovo album dei Twenty One Pilots, Breach, uscirà il 12 settembre.
Taylor Acorn – Hangman [Fearless Records; emo, alternative rock]. Taylor Acorn ha di recente firmato con Fearless Records dopo aver passato i primi anni della propria carriera da indipendente, e il 24 ottobre pubblicherà il suo album d’esordio sulla lunga distanza, Poster Child. Ad anticiparlo abbiamo il singolo Hangman, che unisce le sonorità emo delle radici dell’artista di Nashville con una sensibilità leggermente più pop presente soprattutto nella produzione abbastanza patinata (ma che non disturba l’ottimo lavoro vocale di Taylor).
Silverstein feat. Cassadee Pope – Autopilot [UNFD; emo, post-hardcore]. Sul nuovo singolo Autopilot, i Silverstein collaborano con Cassadee Pope, che dopo il fallimento della sua carriera nel country pop in seguito alla vittoria di The Voice 2013, è tornata sul genere iniziale che suonava con la sua band Hey Monday, cioè l’emo/pop punk. Il brano vede gli stessi Silverstein affrontare un sound più vicino all’emo dei lavori anni 2000 che al post-hardcore/metalcore che la band ha perseguito nel decennio successivo, ma i Silverstein ci hanno da sempre abituati a questi piccoli cambi di direzione, spesso anche all’interno di uno stesso disco -cosa che pare succederà anche con l’album Pink Moon, in arrivo il 12 settembre.
Sigrid – Fort Knox [Island Records; pop]. Dopo Jellyfish, altro nuovo singolo per Sigrid, che potrebbe a questo punto preannunciare l’uscita prossima di un disco. Fort Knox si sbarazza delle atmosfere subacquee del precedente brano per puntare dritto su un pop elettronico dal sapore piuttosto mainstream, anche se il cantato della popstar norvegese riesce a rendere interessante una canzone potenzialmente banale musicalmente, sia per l’interpretazione esuberante del ritornello, sia per l’occasionale suono leggermente grattato che ha contraddistinto l’artista in svariate occasioni della sua carriera.
Motion City Soundtrack feat. Mat Kerekes – Your Days Are Numbered [Epitaph Records; alternative rock, emo]. A qualche settimana da She Is Afraid, i Motion City Soundtrack pubblicano un altro singolo dal prossimo album The Same Old Wasted Wonderful World, in arrivo il 19 settembre. Your Days Are Numbered vede un featuring con Mat Kerekes dei Citizen, che però compare curiosamente solo nell’ultimo ritornello del brano, forse sprecando un po’ quella che poteva essere una collaborazione parecchio intrigante, anche perché la canzone ha sonorità molto più vicine all’emo/alternative rock che al pop punk per il quale la band è solitamente conosciuta. Per il resto però Your Days Are Numered è una grandissima canzone, con un ritornello potente, strofe costruite benissimo e anche il trademark synth che fa capolino nel bridge.
Wednesday – Bitter Everyday [Dead Oceans; indie rock, alternative rock]. Il 19 settembre uscirà Bleeds, il nuovo album degli Wednesday, già anticipato da alcuni singoli come Wound Up Here (By Holding On). Bitter Everyday è la quarta canzone che ascoltiamo dal disco, e propone le sonorità fra indie rock e alternative anni ’90 rivisitate in chiave Gen Z che hanno fatto finora le fortune del gruppo. Ancora una volta impossibile non sottolineare come i vocals di Karly Hartzman siano l’asso nella manica della band, ancor più in un brano come questo dove alterna momenti soffici quasi sussurrati e volute stonature che amplificano l’effetto di realtà e pathos di questo brano, peraltro egregiamente potenziate dalle chitarre.
Gli Wednesday saranno in Italia per la prima volta l’11 febbraio 2026 per un unico concerto all’Arci Bellezza di Milano.
Maggie Lindemann – Spine [Swixxzaudio; indie rock, indie pop]. Qualche settimana fa Maggie Lindemann ci aveva sorpresi pubblicando One of the Ones, un singolo che abbandonava completamente le sonorità simil-metal alla Evanescence che avevano caratterizzato i suoi ultimi dischi in favore di un pop mainstream elettronico. Il nuovo brano Spine conferma in parte questa direzione più leggera, anche se si discosta dalle sonorità elettroniche del precedente pezzo: siamo di fronte infatti a un brano pop rock suonato dalle tendenze indie, molto upbeat con un pizzico di malinconia che fa del resto parte dello stile vocale di Maggie. Se è in programma un nuovo album, possiamo a questo punto aspettarci qualsiasi cosa, compreso un pot pourri di sound differenti.
Nation of Language – In Your Head [Sub Pop Records; indie pop, synthpop]. A meno di un mese dall’album Dance Called Memory, fuori il 19 settembre, i Nation of Language ci fanno ascoltare un altro singolo, intitolato In Your Head. Si tratta di un brano minimale e raccolto, che non ha mai un vero e proprio cambio di passo, nemmeno nel finale. Un brano che probabilmente ha senso all’interno della tracklist del disco, forse una scelta un po’ peculiare per un singolo.
Joyce Manor – All My Friends Are So Depressed [country, indie rock]. Anche i Joyce Manor decidono di abbracciare il revival del country che negli ultimi tre o quattro anni ha preso d’assalto gli Stati Uniti. La loro nuova canzone, la prima in tre anni (nel 2022 era uscito il disco 40 oz. to Fresno), suona un po’ come se una band punk rock facesse la cover di qualche classico del country; un po’ come un pezzo di Dave Hause cantato in maniera svogliata e senza passione; un po’ come gli Spanish Love Songs senza pathos. Insomma, un pezzo che ci convince poco e che ci sembra anche parecchio fuori sintonia rispetto alla discografia della band. I Joyce Manor hanno annunciato un piccolo e gustoso tour europeo per novembre insieme a Tigers Jaw e Oso Oso, ma ovviamente non sono previste date in Italia.
Action/Adventure – URL [Pure Noise Records; easycore]. Dopo il bel disco Imposter Syndrome del 2022, gli Action/Adventure tornano con l’annuncio di un nuovo disco, Ever After, in arrivo il 24 ottobre. Il primo singolo si chiama URL, che però qui sta a indicare non un sito Internet ma UnRequited Love, l’amore non corrisposto: non si tratta comunque di un brano triste o preso male… tutt’altro: la band di Chicago sfoggia un easycore ad altà intensità, con breakdown aggressivi e divertenti e un ritornello super catchy travolgente, un po’ come ai migliori tempi di band quali Four Year Strong e A Day to Remember (o dei 4th ‘n Goal per stare in Italia).
Snooper – Guard Dog [Third Man Records; indie rock, post-punk]. Dopo la title track, gli Snooper pubblicano un altro singolo dal loro prossimo album Worldwide, in arrivo il 3 ottobre. Guard Dog (che giustamente vede anche l’abbaio di alcuni cani tra gli “effetti speciali”) è un pezzo scatenato e frenetico, con la velocità scanzonata del punk, la heaviness delle distorsioni tipiche del post-punk e un tocco di indie rock alla britannica (anche se il gruppo è di Nashville).
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