Witch Fever, The Starting Line, The Beths: i singoli internazionali dell’1 agosto 2025

Witch Fever – Fevereaten [Music for Nations; doom rock]. Dopo Dead to Me! e The Garden, gli Witch Fever ci fanno ascoltare anche la title track del loro secondo album, Fevereaten, che uscirà il giorno di Halloween. La canzone combina strofe atmosferiche e trattenute con un ritornello (se così si può chiamare) lacerante e gridato, molto affine ai brani del primo disco Congregation, ed è proprio questo sound quello su cui tuttora la band sembra dare il meglio di sé.
The Starting Line – Circulate [alternative rock, emo]. Con il singolo Sense of Humor i The Starting Line avevano annunciato che il 26 settembre sarebbe uscito Eternal Youth, il primo album del leggendario gruppo pop punk addirittura dal 2007. Circulate è il secondo singolo e riprende bene o male le sonorità sentite sul precedente brano, confermando la volontà di Kenny Vasoli e soci di puntare su un rock alternativo con influenze emo e solo vaghissimi accenni al pop punk degli esordi (del resto, dagli esordi sono passati più di vent’anni). Le vibe restano quelle di gruppi più recenti come The Dangerous Summer e Hot Mulligan.
The Beths – Mother, Pray for Me [Anti-; ballad acustica]. Terzo singolo dal nuovo album dei The Beths, Straight Line Was a Lie, fuori il 29 agosto. Mother, Pray for Me offre un momento di pausa rispetto al classico indie rock dalle tendenze punk che il gruppo neozelandese propone spesso magistralmente. Si tratta infatti di una ballad acustica chitarra e voce, particolarmente intima, in cui Liz Stokes mette a nudo i propri sentimenti per la madre, che, come spiega la leader della band, è indonesiana e molto cattolica: il testo tocca il rapporto fra Liz e la madre, fra la madre e la religione e anche fra la madre e sua madre.
Idles – Rabbit Run [Partisan Records; post-punk, alternative rock]. Gli Idles hanno scritto la colonna sonora di Caught Stealing, il prossimo film di Darren Aronofsky, e Rabbit Run ne farà parte. Si narra che Joe Talbot abbia registrato le voci improvvisando il testo del brano in studio proprio nel momento in cui lo registrava, e i maligni dicono che si sente eccome visto che il testo sembra poco ispirato e anche il cantato pare meno incisivo che sui dischi del gruppo. Musicalmente resta sicuramente un brano carico e valido, fedele al sound del gruppo che più di tutti ha segnato il revival post-punk dell’ultimo decennio.
Dave Hause – Look Alive [Blood Harmony Records; alternative rock, punk rock]. Una canzone che si apre proclamando “If I’m gonna pay for my sins, goddamn, I wanna sin some more” non può che promettere di essere un pezzone travolgente e clamoroso, come Dave Hause ci ha più volte dimostrato di saper fare. E invece forse lo dovevamo capire già da quei coretti “ooh ooh” a inizio brano che Look Alive non avrebbe girato nel verso sperato. Una bella strofa dai toni epicheggianti lascia il passo a una seconda strofa che ripete le stesse melodie senza alzare i giri, e sfocia infine in un ritornello ascoltabile ma che musicalmente è identico al resto del brano. Un peccato, perché questa canzone meritava un ritornello di quelli epocali come quello di Damn Personal e invece si mantiene su standard da pezzo di medio livello degli U2. Bellino, ma non propriamente memorabile. L’album …And The Mermaid uscirà il 26 settembre.
Dream Nails – Organoid [Marshall Records; punk rock, indie rock]. Le Dream Nails ci fanno fare un bel salto indietro nel tempo; non tanto per le sonorità del nuovo singolo Organoid, quanto per il fatto che il singolo serve per lanciare il nuovo disco che sarà pubblicato… il 6 febbraio 2026! A sei mesi di distanza da ora, come avveniva con i dischi più di un decennio fa, nell’era pre-social media/Spotify. Nostalgia a parte, il nuovo brano è un pezzo indie punk dalle tinte vagamente oscure e minacciose, in linea con le tematiche tech-distopiche che il disco dovrebbe avere. Sonorità fra Pup, Mannequin Pussy e Wolf Alice per un mix dotato anche di una certa rabbia (si vedano gli scream nel bridge).
Beauty School – Lately [Slam Dunk Records; emo, pop punk]. I Beauty School sono fra le band più interessanti della nuova scena emo/pop punk, che poi è molto simile alla scena emo/pop punk degli anni 2010, come dimostra (anche) il loro nuovo singolo Lately, anticipazione dell’album From Now On in arrivo il 3 ottobre.
Hunny – Title Track [Epitaph Records; indie rock, indie pop]. Posto che il coretto nell’intro del brano sembra un po’ quello di Happy Song dei Bring Me the Horizon, il nuovo singolo degli Hunny si chiama Title Track ma non è la title track del prossimo disco: questo infatti si chiamerà Spirit! e uscirà il 26 settembre. La canzone di lancio è un brano indie rock leggero e orecchiabile, molto estivo e con un synth etereo che smorza ulteriormente i toni rock delle chitarre.
Bad Cop Bad Cop – I4NI [Fat Wreck Chords; punk rock]. Nuovo singolo dal prossimo album delle Bad Cop Bad Cop (Lighten Up, in uscita il 19 settembre). I4NI sta per “eye for an eye”, e infatti il messaggio del brano è quello di non fossilizzarci sulla ricerca della vendetta verso chi ci ha fatto dei torti, ma di cercare un modo di combattere per il progresso e per il futuro. Il tutto sui classici riff punk rock del gruppo di Fat Wreck (etichetta recentemente acquisita da Hopeless Records), con dei notevoli assoli di chitarra nel finale.
Keaton Henson feat. Julia Steiner – Lazy Magician [indie rock, indie pop]. Con un nome da star di Hollywood anni ’50 (e infatti il padre era un attore cinematografico), Keaton Henson si è costruito negli anni un seguito di culto anche sfruttando la propria presenza piuttosto elusiva (pochissimi i concerti dal vivo). L’artista collabora ora con Julia Steiner dei Ratboys per questa traccia intitolata Lazy Magician che si pone a metà fra l’indie rock e l’indie pop, con quelle vibe un po’ minimali che però vengono soverchiate nel bridge da un bello stacco ricco di chitarre. Per fan di MJ Lenderman, Waxahatchee, Wednesday e affini.
Comastatic – Sunburn in the Summer [Hopeless Records; pop rock, pop punk]. Niente dice estate come una bella scottatura sul collo e sul naso, o magari su tutta la schiena. Lo sanno bene i Comastatic, ancor più visto che sono svizzeri e pallidini, per cui ancora più soggetti agli scherzi del sole quando vengono in vacanza sulla riviera romagnola. Il nuovo brano Sunburn in the Summer è un pezzo prettamente estivo e che riprende in parte il sound pop punk definito da MGK e Travis Barker (quello che abbiamo dichiarato morto pochi giorni fa, anche se evidentemente qualcuno ci crede ancora), principalmente per il tanto autotune e per l’elettronica nella produzione e nell’arrangiamento, ma le chitarre recitano comunque una parte importante.
Snooper – Worldwide [Third Man Records; post-punk, indie rock]. Singolo frenetico quello con cui gli Snooper annunciano l’uscita del loro nuovo album, Worldwide, previsto per il 3 ottobre. La traccia di lancio è quella che dà anche il nome al disco, e si muove fra post-punk e indie rock con ampie distorsioni sulle chitarre e ritmi quasi danzerecci (rispecchiati del resto nel video che alterna a ritmi forsennati stacchetti lo fi del gruppo in una stanza).
Black Polish – Bondage [indie pop, gaze]. Dopo l’esordio con l’album Forest lo scorso anno, Black Polish torna con un nuovo singolo intitolato Bondage, un termine che assume qui connotati anche metaforici per indicare l’incapacità di slegarsi da una persona che si vorrebbe invece allontanare. Le sonorità un po’ algide e oscure del brano partono da un pop elettronico alternativo e downbeat in stile prima Billie Eilish o certi Twenty One Pilots, includendo anche accenni di influenze shoegaze/dream pop pur senza le chitarre.
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