FOR FANS OF: con Foxing, Daine, Nation of Language & more

Foxing band 2021
Foxing – Where the Lightning Strikes Twice

FFO: The Killers, MGMT

Ai Foxing piace cambiare di uscita in uscita, e fare le cose sempre più in grande. Per il loro quarto album Draw Down the Moon, in uscita il 6 agosto per la propria etichetta Grand Paradise in partnership con Hopeless Records, la band sembra avere ambizioni da rock da stadio. Where the Lightning Strikes Twice, l’ultimo dei singoli tratti dal disco per ora, la band adotta un sound che rimanda parecchio ai The Killers di metà anni 2000, ma anche a influenze elettroniche derivate dai MGMT (ai quali la band ha esplicitamente detto di ispirarsi). È una canzone rock che farebbe sicuramente la sua gran figura sparata a tutto volume dalle casse di un’arena davanti a 30.000 persone, tanto che qualcuno ci ha sentito addirittura delle vibe alla Queen, o più in piccolo alla Fall Out Boy pre-hiatus (che comunque le arene le fanno anche loro).

Daine – Dying + Dainecore

FFO: Charli XCX sotto coca

Daine viene dall’Australia, è classe 2003, è stata da pochissimo messa sotto contratto da Warner e le sue radici sono nell’emo/pop punk e nell’hardcore (qui c’è un’intervista dove racconta parecchie cose su di sé). La musica che produce per il suo progetto però è ben diversa da quella dei Neck Deep o degli American Football che cita come sue fonti di ispirazione: i suoi brani rientrano nel fenomeno hyperpop con un’estetica e un cantato decisamente emo; musicalmente, con i suoi beat sfrenati sembra un po’ quello che potrebbe scrivere Charli XCX dopo una striscia. Dying e Dainecore sono i nomi dei due singoli nuovi, un po’ meno martellanti del precedente Boys Wanna Txt, ma abbastanza particolari da proiettarla in un mondo tutto suo.

Nation of Language – Across That Fine Line

FFO: New Order

Il post-punk è uno dei generi che stanno dominando la musica alternativa negli ultimi due o tre anni, ed è forse per questo che i Nation of Language sono stati inseriti nel gruppo di band che portano avanti questa nuova ondata (pur essendo newyorchesi e non britannici). In realtà la band americana è decisamente più influenzata dal synth-pop anni ’80 (diciamo alla New Order), che è poi quel tipo di sound che i loro fan ricercano nelle canzoni dei NoL. La band ha annunciato che il nuovo album A Way Forward uscirà il 5 novembre, a poco più di un anno dal disco d’esordio parecchio amato Introduction, Presence. Se comunque siete fan di band come Idles, Shame e Fontaines DC, un’occhiata ai Nation of Language la darei perché tracce di “post” ce ne sono.

Graduating Life – In the Back + Let’s Make a Scene

FFO: Say Anything, Say Anything, Say Anything

C’è poco da aggiungere: Bart Thompson per il suo progetto Graduating Life ha preso tutto quello che c’era di caratteristico nei Say Anything e l’ha messo nelle sue nuove canzoni. La voce è praticamente identica a quella di Max Bemis, tanto che su YouTube qualcuno pensava si trattasse della nuova band di quest’ultimo, e anche il mood richiama quello di brani come Wow I Can Get Sexual Too (per quanto riguarda la più elettronica In the Back) o dell’intero album Is a Real Boy (per quanto riguarda la più punk rock Let’s Make a Scene). Il nuovo album Grad Life II uscirà il 9 luglio su Pure Noise Records, e vale la pena menzionare che Bart Thompson è anche il chitarrista dei Mom Jeans, adoratissimo gruppo della nicchia emo fifth wave.

Cafuné – High

FFO: Clairo, Alvvays

Un po’ di indie-pop/bedroom pop da presa bene con i Cafuné, ovvero gli ex compagni di classe alla New York University Sedona Schat e Noah Yoo. Il loro nuovo brano High anticipa l’album d’esordio Running in uscita il 20 luglio su Aurelians Club, e ha dei vocals molto reminiscenti di Clairo (arguably la stella più brillante del trend definito bedroom pop). Il sound molto chill di buona parte del pezzo ha anche portato qualcuno a parlare del brano come di una “bossanova indie pop“.

Dim – Home Is Where You Are

FFO: The Dangerous Summer, Have Mercy

I Dim sono un progetto fresco fresco di questo 2021, ma i loro membri in realtà sono musicisti navigati: il cantante Matt Mulkey milita anche negli Young Mountain, mentre il batterista Ben Cato è stato fino a pochi mesi fa uno dei membri dei The Dangerous Summer. Home Is Where You Are è il loro terzo singolo, dopo Start Over Again e Break You Down, e ha un caratteristico sound emo chill/alternative rock, come in molti pezzi di band quali Have Mercy e appunto i TDS.


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