Sludder, Missey, Ain’t: le recensioni dei singoli italiani

Sludder
Sludder – You Got It

Dopo aver aperto alla grande il 2024 con l’EP d’esordio Sooner or Later, gli Sludder hanno della nuova musica da farci ascoltare, nella forma del singolo You Got It. Si tratta di una canzone veloce e rabbiosa, che si chiude in appena due minuti come da vera tradizione punk. E punk è indubbiamente il sound di questo brano, che riprende sonorità in voga tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei ’00, con un giro di chitarra semplice ma abrasivo, un ritornello anthemico, i gang vocals che ci esaltano sempre. Pezzo perfetto per un singalong sottopalco.

Leo Tenneriello – Le tracce di un’altra donna

Nuovo singolo per Leo Tenneriello, che avevamo conosciuto a inizio giugno con il brano L’amore è in corto. Le tracce di un’altra donna è una delicata ballad acustica, dalle tinte piuttosto malinconiche ma che riesce a infondere quel senso di tiepido calore che fa entrare in sintonia con la canzone. E non potrebbe essere altrimenti forse per un brano che racconta “un’infatuazione per una donna enigmatica, intessuta di osservazioni e riflessioni”, ma che di base resta un’infatuazione platonica e mai comunicata.

Missey – Raccontarsi favole

Dopo il brano Piccolo Chikorita, Missey conclude la propria estate pubblicando un nuovo singolo intitolato Raccontarsi favole, concepito come “una filastrocca con versi concisi e immediati che raccontano la quotidianità dei piccoli desideri”. Si tratta in effetti di una canzone essenziale, mattutina e pop, che si ispira anche alla musica degli anni ’60 (Missey fa i nomi di artisti quali George Harrison, Ornella Vanoni, De André, Vashti Bunyan e Earth Wind & Fire). Interpretazione leggiadra e davvero graziosa.

NapstaMind – Nessuno resterà

Riecco i NapstaMind, a qualche settimana di distanza da Rovi. Il trio rock romano pubblica un secondo singolo tratto dal proprio primo album di prossima uscita; il brano si chiama Nessuno resterà e ha sonorità magari più leggere rispetto al pezzo precedente, ma il ritornello più che catchy aiuta a compensare con il lato pop, tutto questo nonostante il testo parli “di un melanconico abbandono alla solitudine”.

Zer05 – Il passeggero

Dopo l’EP Frequentare luoghi comuni uscito nel 2023, gli Zer05 tornano con un nuovo singolo intitolato Il passeggero, che è un pezzo che vuole riflettere “sul senso della vita e su quali sono i suoi aspetti più importanti”. Il brano si sviluppa su un rock leggero e melodico dalle tinte classiche, ma aggiunge variazioni nella lunga outro, che vede prima un momento strumentale più energico e poi un pezzo cantato ai limiti del parlato.

4grigio – Altrodove

Non è passato tanto tempo dall’uscita di Mondo, l’EP d’esordio di 4grigio. L’artista romano di stanza a New York ha però già un nuovo singolo da farci ascoltare, questa volta una ballad elettronica dalle sonorità e dagli arrangiamenti semplici, quasi minimali, ma che sanno creare un’atmosfera soffusa che lascia in primo piano un cantato abbastanza delicato che sviluppa un ritornello accattivante pur nella sua essenzialità.

Accame – Le mie cure

Se il country è stato decretato come il nuovo genere di riferimento del mainstream, qui in Italia per ora quasi nessuno ha provato a percorrere seriamente questa strada. Quasi nessuno se non Accame, che con la sua nuova Le mie cure propone un pezzo che è country al 100%, un po’ come se fossimo negli States ma con un cantato in italiano. La canzone è catchy come quasi tutti i buoni brani di questo genere sanno fare, ma ha anche una classica sensibilità tutta italiana all’approccio vocale. Il testo racconta di “come vorrei che fosse il mondo di oggi e cioè fatto di persone che si rispettano, che non si ostacolano, che si aiutano e che vivono in maniera armoniosa, con amore vero e sincero”.

Ain’t – The Value of Nothing

Nuovo singolo per Ain’t, da non confondere con l’omonima band londinese di Rough Trade Records. L’Ain’t italiano è il progetto nato dalla mente di Stefano D’Angelo e ha già un disco all’attivo, The Rope Springs Eternal, uscito proprio quest’anno. Il nuovo brano si chiama The Value of Nothing ed è un pezzo energico dalle sonorità alternative rock appesantite, con giri di chitarra che sembrano prendere spunto anche dal metal. Il testo “esplora temi come l’alienazione, la perdita di significato, la fragilità dell’esistenza e la vanità delle apparenze”, e non ha paura di esagerare con le tempistiche visto che si dipana lungo ben 5 minuti e 49 di durata. Una lunghezza monstre di questi tempi, che è però retta bene dal brano, che non risulta mai noioso e suona invece carico anche nei pezzi più riflessivi come il bridge vagamente allucinato.

Akhila – A prendermi

Dopo Ideale astratto di inizio estate, nuovo singolo per Akhila che ci propone la sua A prendermi, una canzone che “riflette la consapevolezza che dentro di noi c’è tutto ciò di cui abbiamo bisogno e che noi stessi possiamo essere quel centro di gravità che ci sorregge e ci “prende” nei momenti più difficili”. Rispetto al precedente, si tratta di un brano più riflessivo e meno immediatamente pop, ma anche per questo più particolare: non avrà lo stesso ritornello istantaneamente catchy, ma A prendermi è un ottimo pezzo pop con un ottimo cantato.

Boom.Bo – Tagadà

Ritroviamo anche Boom.Bo, che dopo il brano Come una Tennent’s aperta in frigo torna con un nuovo singolo intitolato Tagadà, come la giostra dei luna park citati ampiamente nel testo. Il sound è minimale, vicino a un pop elettronico con arrangiamenti funky che rendono quasi ballabile il tutto.


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