Hot Milk, Touché Amoré, Slotface: i singoli internazionali del 6 settembre 2024

Hot Milk band

 

Hot Milk – Where Does the Light Get In? [Music for Nations; alternative rock, post-hardcore]. Singolo che esce un po’ a sorpresa a un annetto dall’album A Call to the Void, su questo brano gli Hot Milk mettono in mostra il proprio lato più orchestrale e teatrale, che non è forse quello che ci piace di più della band rispetto a quello più pop e immediatamente orecchiabile. Le performance vocali di Han e Jim sono eccezionali, ma anche su questo lato crediamo che abbiano voluto un po’ strafare (c’era bisogno di quegli acuti nel ritornello?). [5,5]

 

Touché Amoré – Hal Ashby [Rise Records; post-hardcore, alternativa rock]. I Dry Cleaning ce l’avevano con Gary Ashby, i Touché Amoré invece dedicano una canzone a un altro Ashby, Hal, che è stato un regista hollywoodiano dello scorso secolo. Citazione semi-colta a parte, la canzone è un pezzo post-hardcore, specialmente nel cantato, mentre lo strumentale alleggerisce i toni rispetto alla classica canzone della band, assestandosi su sonorità un po’ più alternative rock. [7]

 

SlotfaceI Used to Be a Real Piece of Shit [Propeller Recordings; pop rock, punk rock]. Ci piace l’onestà di Haley Shea nel dichiarare che era davvero un pezzo di merda (“but I’m working on it”, assicura). Forse è per questo che è l’unico membro rimasto negli Slotface. Ad ogni modo, il pezzo funziona, è un brano fondamentalmente punk rock ma con sonorità e arrangiamento decisamente pop. [7]

WeathersWasn’t Gonna Go Out [Sumerian Records; pop rock, post-hardcore]. Le strofe rock lasciavano presagire un pezzo un po’ meno elettronico e meno leggerino. Non è comunque un brano malvagio e sicuramente è molto orecchiabile, ma resta la sensazione che sia anche un po’ inconsistente. [5,5]

ThankDo It Badly [Big Scary Monsters; post-punk, noise]. Nuovo singolo per i Thank, recentemente messi sotto contratto da Big Scary Monsters con pieno merito: la band fa un post-punk molto influenzato dal noise, con chitarre distorte e aggressive, un cantato che a tratti si avvicina al parlato e sonorità dissonanti. [6,5]

Total TommyPlus One [PIAS; alternative rock]. Bella voce e belle sonorità per Total Tommy sulla sua Plus One, che è un brano alternative rock con influenze anni ’90, magari abbastanza classico in sé ma orecchiabile e scritto bene. Un po’ la Beabadoobee di Fake It Flowers. [7,5]

Party DozenCoup de Gronk [Temporary Residence; noise rock, rock elettronico]. Australiani, con un quarto disco in arrivo e una prestigiosa collaborazione con Nick Cave in saccoccia, i Party Dozen ci regalano un brano interamente strumentale, tra il rock elettronico e il noise. Sperimentale e semiserio, ha un ritmo da cui è impossibile non farsi trascinare. [7]

BizzyDefault Setting [pop rock]. Attiva come solista da un paio d’anni, Bizzy viene da Nashville e fa un pop rock un po’ malinconico ma sicuramente dotato di energia come dimostra il ritornello della sua Default Setting, che potrebbe piacere ai fan dei The Maine. [6,5]


Puoi leggere tutte le nostre pagelle ai singoli internazionali a questo link.

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