Krida, Comeilmiele, Bronco: le recensioni dei singoli italiani

Krida – Guardarsi in faccia
I Krida vengono da Parma, terra del Pop Punk Mosh Party, e si presentano al mondo con questo singolo intitolato Guardarsi in faccia che entra prepotentemente sulla scena pop punk italiana revitalizzata post-covid. Come molte band nostrane di oggi cantano in italiano, il che in questo caso non è un male perché il testo scorre in modo fluido e rende maggiormente catchy un ritornello già di per sé molto accattivante. Guardarsi in faccia è pop per l’immediatezza delle melodie e per la potenzialità di piacere a tutte le orecchie, ma è decisamente punk nella produzione e nelle sonorità. Musicalmente è un brano affine alla produzione di band come Sunset Radio, WEL e The Last Confidence, e l’alternanza vocale tra i due cantanti ci fa anzi proprio venire in mente gli svariati featuring fra Enzo WEL e il Cose. Per essere un debutto, siamo già a ottimi livelli.
Lamia – Nosferatu
Quando la penna è tagliente come i denti di Nosferatu, il nuovo brano di Lamia, in uscita il 17 gennaio per Honiro Label. Il suono inconfondibile, tra G-Funk e rap contemporaneo, che contraddistingue la giovane promessa, arricchisce un racconto fatto di tecnica quanto di volontà di dare un senso ‘’controculturale’’ alla direzione dell’industria musicale italiana. Non mancano lo spirito critico e l’ironia, come non manca un’idea alternativa al sistema attuale: cercare di fare la differenza attraverso il proprio racconto e le proprie capacità, oltre la logica e la strategia, che è pur sempre fondamentale, e, soprattutto, oltre al fabbisogno di sopravvivere nell’apparenza e nella percezione degli altri.
Laria – Caro papà
Il 2025 di Laria si apre con il brano Caro papà, che anticipa un EP intitolato Sorriso di stelle di prossima uscita. Si tratta di una canzone contro la guerra, cantata in parte da Laria e in parte da una bambina, con un coro di bimbi che accompagna l’artista nel ritornello (“Ho fatto questa scelta per ricordare che anche loro, uniti, possono creare una grande voce e lanciare un urlo di speranza”, dice Laria). L’arrangiamento classicheggiante e l’incedere del brano completano un quadretto che fa sembrare Caro papà quasi una canzone natalizia, o una sorta di Imagine all’italiana (con le dovute proporzioni). Certo, devono piacere le voci dei bambini. O i bambini in generale.
Seltsam – Tutti i rimpianti che hai
Il racconto dei rimpianti che riflettono come luci strobo nel nuovo brano di Seltsam, Tutti i rimpianti che hai, in uscita il 17 gennaio per Honiro Label. Un’atmosfera sonora da club crea il perfetto contrasto con la difficoltà di sentirsi adatti all’interno di un contesto sociale, dove l’apparenza diventa come un analgesico per le nostre paure di mostrarci sinceramente per quello che siamo. Forse il vero atto rivoluzionario è proprio questo: riuscire ad andare oltre la percezione e gli occhi degli altri, vivendo la vita e la quotidianità per quello che sono.
Ypsi – 91
Primo singolo del 2025 per Ypsi, rapper che ci propone un brano con una base che avanza a suon di bassi pesanti e su sonorità anche piuttosto minimali, e forse proprio per questo ancor più efficaci, anche perché permettono di focalizzarsi totalmente sul testo rappato dall’artista. Da notare anche l’assenza di autotune o effetti vocali mutuati dalle recenti tendenze simil-trap: quello di Ypsi è insomma un tipo di rap che sembra già un throwback ai tempi d’oro del genere.
4Grigio – All’anno che se ne va
4Grigio ha concluso il suo 2024 con un brano -non per nulla- intitolato All’anno che se ne va. Una canzone concepita come “un omaggio, un ringraziamento per tutte quelle persone che l’hanno sostenuto durante il 2024”, e anche per questo motivo ci sembra fitting che le sonorità del brano siano posate e delicate, quasi natalizie (anche per il testo che si apre con un “giorni di musica quando fuori nevica”, che poi di questi tempi in Italia è una frase credibile solo se vivi sopra i 900 metri sul livello del mare, ma per lui è applicabile perché vive a New York). Una chitarra, un pianoforte e un arrangiamento d’archi è tutto quello che basta ad accompagnare la voce del cantautore: una semplicità che paga.
Alice Favaro – Occhi aperti
Primo singolo del 2025 per Alice Favaro, che lo scorso anno era tornata alla discografia con il brano Tra le stelle. Occhi aperti è un brano pop che di primo acchito potrebbe sembrare elettronicheggiante, ma che in realtà è assolutamente suonato con tutti gli strumenti di una full band, il che conferisce una maggior profondità e un maggior senso di realtà a questo brano profondo e intimo, interpretato peraltro magistralmente da Alice. Il tema della canzone è una riflessione su come “quando non esterniamo i nostri sentimenti ed emozioni per paura di ferire o deludere qualcuno stiamo in realtà ferendo e deludendo noi stessi, ponendo un grosso limite tra te e gli altri”.
Andrea Sannino feat. Neri per Caso – Nu poco ‘e te
Featuring di peso per Andrea Sannino, che per la focus track del suo nuovo album Mosaico (parte seconda) viene affiancato dai Neri per Caso, autori delle belle armonizzazioni che si sentono a partire dal ritornello in poi. Il singolo è una ballad dai caratteri latini, con una chitarra che dà ritmo e sostanza a un brano in sé molto delicato e ben interpretato.
Bronco feat. Her Skin – 6.51
“6.51” è il nuovo singolo di Bronco, una ballad intima che racconta una notte insonne e il risveglio in una Bologna già viva, ma ancora sospesa tra silenzio e movimento. Introdotto da un riff di chitarra minimale e un giro di batteria essenziale, il brano si avvale della collaborazione di Her Skin, la cui voce delicata arricchisce il racconto di profondità emotiva. Tra nostalgia e introspezione, Bronco dipinge immagini della città e delle sue notti: il quartiere San Donato, i portici, e i club diventano scenari di separazioni e riconciliazioni. Con riferimenti diretti a luoghi e sentimenti, “6.51” è un inno malinconico alla fragilità e alla resilienza umana, immerso nella vibrante atmosfera bolognese. Il singolo, che anticipa il disco d’esordio di Bronco, esce il 17 gennaio 2025 per V4V records.
Comeilmiele – Esagero
Avevamo conosciuto Comeilmiele lo scorso anno grazie al featuring nel brano Baffi di Simone Villa, e ora abbiamo l’opportunità di ascoltare un suo pezzo originale. Esagero è una canzone che rivela un’insospettabile anima rock, quasi punk, che uno non si aspetterebbe ascoltando la tranquilla prima strofa. In realtà il ritornello cambia totalmente passo con una chitarra elettrica incalzante, a cui la voce di Comeilmiele sa tenere bene testa anche nella sua dolcezza… melliflua. Il brano è inteso come “un appello a chi sente di dover adattare i propri sentimenti a qualcosa che non fa per sé sembrando pazzo o “esagerato” agli occhi degli altri ma che in realtà deve solo trovare qualcuno che parli la sua stessa lingua”.
Creepy Smiley Face – Mirrors and Mazes
Nuovo singolo per i Creepy Smiley Face, dal titolo abbastanza inquietante almeno quanto il nome del gruppo: Mirrors and Mazes. Il brano in effetti prende spunto da un fatto reale: “un amico che piano piano ha dovuto fronteggiare i propri demoni interiori, fino a creare un’immagine irreale di sé e a non riconoscere più nemmeno gli amici che lo circondano”. Il sound è quello di un rock pestato, vicino all’hard rock, con chitarre aggressive e potenti ma anche una studiata attenzione alla melodia. Mirrors and Mazes suona così energico e liberatorio, ma allo stesso tempo capace di risultare piacevole anche ai primissimi ascolti.
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