Noday, Sunset Radio, Hån: le recensioni dei singoli italiani

Noday
Foto di Hélio Gomes

 

Noday – 30 gradi

Tra i campi e le bonifiche dell’Emilia deve crescere qualcosa di peculiare se la scena underground è così attiva, in un posto che per il resto non sembrerebbe favorire lo sviluppo artistico in maniera particolare. Nella sola Carpi, per dire, ci sono ben tre locali parecchio noti e attivi nell’ambito, come il Mattatoyo, l’Ekidna e il Kalinka, senza dimenticare il più piccolo ATP. Un po’ più a sud, da Casalgrande (Casalgrunge), vengono i Noday, band nuova di zecca formata da quattro persone con precedenti musicali (tra cui ricordiamo What We Lost e Six Impossible Things). Il loro singolo d’esordio si chiama 30 gradi e ha quel sound fantastico che unisce il fuzz e l’introspezione dello shoegaze a chitarre e bassi più spinti e potenti (in stile Deftones, per così dire), un “heavygaze” insomma, sotto-sottogenere che negli ultimi anni ha trovato una nicchia ben nutrita. Il testo parla di rapporti che si erodono, che si gelano in contrasto con la temperatura, e il racconto sembra perfettamente rappresentato in una dinamica di dialogo dall’alternarsi della voce maschile di Enrico Tosti e quella femminile di Veronica Ganassi, elemento che rimanda alla mente un pochino i Cosmetic, numi tutelari del grunge-gaze italiano. In primavera è prevista l’uscita di un EP.

 

Quattordici – Affogo

Nuovo singolo per Quattordici, che avevamo conosciuto verso la fine dello scorso anno con il brano Più lento. Affogo è un’altra canzone tratta dal prossimo disco della cantautrice romana, un concept album intitolato Punto critico, che “si ispira agli stati fisici dell’acqua per raccontare il cambiamento e l’adattamento dell’individuo”. Le sonorità del brano sono pop con prevalenza di elementi elettronici che vanno a comporre un quadro introspettivo più che estroverso, meno strettamente radiofonico e più ricercato pur senza risultare ostico all’ascolto. Il testo parla “a chiunque si sia sentito almeno una volta fermo, bloccato nella claustrofobia emotiva, incapace di fare un passo per la paura di affogare”.

 

Sunset Radio – Centomila galassie

Per il loro primo brano del 2026, i Sunset Radio decidono di scombinare un po’ le cose, le sonorità e le aspettative: rispetto al classico pop punk accattivante di cui la band ravennate si è spesso fatta portatrice, Centomila galassie è un pezzo più leggero, più riflessivo, tra pop e rock anche se le chitarre nel ritornello sono ben presenti. In parte sembra un pezzo pensato da una band pop punk per essere proposto a Sanremo (un po’ come Autodistruttivo della Sad, per così dire) senza snaturarsi eccessivamente, in parte sembra un pezzo rock di qualche gruppo alla Finley una volta arrivato al successo. Sicuramente più pop e adatto alle orecchie di un pubblico più ampio rispetto allo “zoccolo duro” dei fan della band; valutato anche in relazione al resto della discografia dei Sunset Radio ci sembra comunque un po’ troppo leggerino.

 

Already Buried – Mirror Lies

Per gli amanti dell’hardcore c’è un nuovo progetto in città (la “città” è metaforica, ma se volete saperlo loro sono di Milano). Si chiamano Already Buried -nome molto hardcore- e sono composti anche da membri di band come Abel Is Dying e To the Embers. Mirror Lies è il loro primo singolo e anticipa l’uscita di un EP in arrivo nel corso dell’anno per l’etichetta Rebuilding.

 

D!base – xxxvederti piangere

Terzo singolo per D!base, artista di casa Dumba Dischi che avevamo conosciuto negli scorsi mesi con i brani ///Mai schivato le tue lame e :::Combattiamo. I brani sono tratti dal nuovo album dell’artista forlivese, di prossima pubblicazione e che conterrà anche questa canzone intitolata xxxvederti piangere, come le altre un pezzo synthpop frenetico e ADHD ma che alterna in maniera curiosa fra momenti più minimal a livello di sonorità e arrangiamento e “botte” più piene e musicalmente ricche.

 

Elettrica – Ali corte

Dopo il loro album d’esordio omonimo uscito nel 2024, gli Elettrica tornano con un nuovo brano intitolato Ali corte, uno scatenato brano indie rock all’inglese con reminiscenze degli anni 2000 passato fra le sapienti mani di Davide Autelitano dei Ministri nel ruolo di produttore. Pezzo tutto suonato, già pronto per una bella sudata sottopalco.

 

 

Greta Grida – Parchi vuoti di notte

Nuovo singolo per Greta Grida, di cui avevamo già apprezzato le precedenti uscite Non ti lamentare e Tutto, arrivate dopo la fine dell’esperienza con i Moise. Il brano nuovo si chiama Parchi vuoti di notte, ed è un pezzo rock che gioca sul classico abbinamento fra strofe acustiche e intimiste e ritornello energico e sù di giri. La metafora dei parchi vuoti di notte vuole indicare sensazioni di “desolazione, tristezza, ma anche un velato senso di nostalgia poetica” che rappresentano i postumi della fine di una relazione. Buon pezzo cantato alla grande.

 

Hån – II – Inverno

Al doppio singolo I – Autunno pubblicato a settembre, Hån fa seguire -anche concettualmente- un nuovo doppio singolo intitolato II – Inverno. Al suo interno ci sono i brani Segno forma e Un animale non sa piangere, quest’ultimo con il featuring di Generic Animal. Il sound è quello di un pop introspettivo, più ritmato e ricco nell’arrangiamento per il primo brano, più minimale per il secondo, che ricorda non a caso proprio lo stile dell’ospite.

 

Mona Grant – Come un Soutine

Come un Soutine è il nuovo brano dei Mona Grant, fuori per La Rue Music. Il titolo fa riferimento al pittore Chaim Soutine, perché, spiega la band, proprio come nelle sue opere anche in questo brano “l’intensità supera la forma: ciò che conta non è la bellezza convenzionale, ma la verità del gesto, dello stato d’animo, della tensione emotiva”. Un’intenzione che sembra rispecchiata perfettamente nel brano, capace di unire strofe minimali rette da un giro di basso e dal parlato del cantante che ricorda un po’ i brani che andavano di moda tra gli alternativi dei primi anni 2010 a un ritornello che fa scatenare i giri del motore con un rock intriso di influenze blues energico e trascinante.

 

Motel Cecil – Daydreaming

Dopo l’EP omonimo del 2024, Motel Cecil torna con un nuovo singolo, Daydreaming, che anticipa l’uscita di un prossimo EP in collaborazione con l’etichetta Gud Serben. Il brano è un pezzo pop rock piuttosto ritmato e conciso (siamo sotto i due minuti e mezzo di durata), essenzialmente chitarra elettrica e voce come se fosse una ballad, con vibe da spiaggia autunnale se non direttamente invernale, quando sulla sabbia ci devi andare col giubbotto per non prendere freddo.


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