Rental0012, Housebroken, Greta Grida: le recensioni dei singoli italiani

Rental0012 – Ultraviolenza
Che i Rental0012 fossero tra i prospetti più interessanti del panorama indipendente italiano ce n’eravamo accorti con il loro EP di debutto La vita in una sera (2023), ma con le nuove canzoni la band dimostra di essere stata in grado di compiere un importante e non scontato passo in avanti sotto ogni punto di vista. Vengono da Trieste, che forse anche per la sua peculiare collocazione storico-geografica è una città da sempre caratterizzata da un singolare fermento culturale, sono in quattro, sono giovani, cantano in italiano ma spesso anche in sloveno e propongono un sound alternativo fra pop, urban ed elettronica sui generis che con il tempo sta diventando sempre più energico e contaminato dal rock alternativo e dal post-punk e non solo. Lo dimostra il nuovo singolo Ultraviolenza, che è un mix esuberante di suoni e generi diversi, partendo con barre rappate su una base elettronica per evolversi poi in un pezzo punk dalle derivazioni quasi hardcore nel finale rabbioso. Il nuovo lavoro dei Rental0012, La vita in una notte, uscirà presto su Dumba Dischi, e avendo avuto il privilegio di ascoltarlo in anticipo possiamo già dirvi che ha tutte le potenzialità per far fare il next step al gruppo triestino anche come riscontro di pubblico e critica.
Filippo Poderini – Argilla // Colpi a salve
Reduce da due featuring di peso con Giorgio Canali e Young Signorino, Filippo Poderini pubblica due nuovi brani intitolati Argilla e Colpi a salve, completamento di un mini-EP o “maxi-singolo” che si compone anche del brano Diorama uscito a luglio. Argilla è un pezzo introspettivo, dalle sonorità chill che però mascherano un testo e un mood decisamente tristi, con il risultato che la canzone sembra pescare un pochino dalle sonorità emo rap popolari verso la fine dello scorso decennio; Colpi a salve fa molto più leva sull’elettronica, ma l’atmosfera è comunque ampiamente in sintonia con quella della sua canzone compagna, piazzandosi su binari riflessivi e un po’ malinconici, bilanciati questa volta dall’uso creativo dei synth e del beat che danno una vivacità misteriosa al brano.
Gate 66 – Balcanica
Riecco i Gate 66, che avevamo visto l’ultima volta pochi mesi fa con il singolo Eva. La nuova canzone del duo “proveniente dal 2096” (e capitato per sbaglio negli anni ’20 invece che negli anni ’80 dove avrebbero voluto arrivare) si chiama Balcanica ed è un pezzo synthpop che prende esplicitamente ispirazione da Was Dog a Doughnut?, deep cut della discografia di Cat Stevens. La band ci aggiunge un testo e le sonorità richiamanti gli anni ’80, e ne esce un pezzo modernamente retro, attuale nei suoi richiami al passato, elettronico ma con una bella chitarra acustica leggera, non strettamente orecchiabile ma molto ascoltabile e pop. Bel pezzo e ottima produzione.
Gonzalo Baby Boy – Domenica mattina
Immagina di svegliarti su una spiaggia: l’acqua è limpida, il sole scalda appena la pelle, tutto sembra perfetto. Eppure, in sottofondo, qualcosa stona. Un dettaglio impercettibile incrina la quiete, lasciando spazio a una sottile inquietudine. È da questa sensazione ambigua che nasce “Domenica Mattina”, il nuovo singolo di Gonzalo Baby Boy, che gioca con le sonorità caraibiche contaminandole con divagazioni jazz e un’ironia leggera ma tagliente. Il groove è stratificato, tra accenni esotici e un portamento volutamente “jurassico” – termine con cui l’artista ama definire il suo stile fuori dal tempo.
Greta Grida – Tutto
Nuovo singolo per Greta Grida, progetto solista attivo da un annetto dopo la fine dell’esperienza dell’artista con la sua band Moise. Tutto è un pezzo pop rock con decisi interventi elettronici, che potrebbe un po’ richiamare le sonorità delle Nova Twins o di Poppy prima che si desse al lato oscuro dopo il feat. coi Knocked Loose, ma anche le t.A.T.u. Il brano fa leva su un ritornello estremamente orecchiabile e catchy e sulla performance vocale potente di Greta, che nel testo ribalta i classici cliché di una relazione per evidenziare la vacuità e l’inutilità di molti rapporti di oggi destinati a finire ancor prima di cominciare.
!housebroken – Antibaccaglio
Dopo Giugno pubblicata a… well, giugno, gli !housebroken ci fanno ascoltare una seconda canzone dal loro prossimo album: si chiama Antibaccaglio, esce per Vina Records, ed è un pezzo in pieno stile !housebroken. Prevalentemente recitato, è un singolo 100% emo che si fregia di una lunga coda strumentale che sembra effettivamente il punto forte del brano, con quelle chitarre che fanno un po’ Funeral for a Friend dei tempi d’oro.
In June – Dust Off
Nuova avventura per gli In June, che ci dicono di avere una serie di brani pronti da farci ascoltare, a partire da questo Dust Off che sembra preludere a una stagione leggermente più oscura e “tormentata” nel percorso sonoro del gruppo romano guidato da Daniela Mariti. Una prima parte di brano minimalista voce e chitarra lascia spazio a sonorità indie rock con sprazzi di emo su cui si innesta il cantato intenso di Mariti (ottima anche con il suo progetto solista Danxgerous), per un brano degno della miglior scena internazionale.
Kublai – Belva rara del ritorno
Kublai, alter ego di Teo Manzo, con Belva rara del ritorno si conferma come un unicum nella scena italiana: un progetto che non cerca appartenenze né si rifà a mode del momento, ma che costruisce un proprio linguaggio originale, intrecciando elettronica e scrittura d’autore con echi di Battiato. Il brano trasforma la nostalgia del rientro in una creatura viva e sfuggente, evocata attraverso immagini poetiche e atmosfere sospese che oscillano tra dolce rassegnazione e rinnovata consapevolezza. Intenso e stratificato, questo nuovo singolo ribadisce la capacità di Kublai di muoversi fuori da qualsiasi scena precostituita, trovando forza proprio nella sua autonomia e nell’unicità della sua voce.
Lillà – Grandine
Ultimo singolo dal nuovo EP dei Lillà, ormai prossimo all’uscita. Grandine è un pezzo che parte con una breve intro tranquilla ma che non può ovviamente trarre in inganno: sappiamo che i Lillà sono una delle più forti realtà dello screamo italiano, e infatti ben presto le urla viscerali di Andrea Mancieri irrompono con energia su uno strumentale quasi hardcore. Bello il bridge a metà brano che rallenta i ritmi della canzone per fare da collegamento all’outro finale molto emo.
Meet Me in the Rain feat. The Last Confidence – Galassie
C’è anche il Cose dei The Last Confidence in Galassie, il nuovo singolo dei Meet Me in the Rain, per una collaborazione dal deciso sapore bergamasco. La canzone vede un sound prevalentemente emo/pop punk, con un ritornello melodico, chitarre accattivanti e pure un bridge che sfiora il breakdown. Se la catchiness è l’elemento principale di punta del brano, anche la commistione delle due voci, femminile e maschile, si dimostra come (quasi) sempre molto azzeccata.
4Grigio – Che c’è
Che c’è è il titolo del nuovo singolo di 4Grigio, a qualche tempo dall’ultimo Quando non c’eri tu. Un po’ come il brano precedente, si tratta di una canzone pop, dalle movenze da semi-ballad, atmosfere tranquille, languide e vagamente malinconiche all’interno di un pezzo dove i synth e il cantato sono delicati e leggiadri. L’artista dichiara di essersi ispirato ai brani pop degli anni ’90, “quando a strumentazioni elettroniche si sommavano chitarre e batterie acustiche”.
Brx!t – Punkcalieri
Sarà che mi sono appena trasferito a due passi da Moncalieri, ma il nuovo singolo dei BRX!T non poteva che attirare la mia attenzione (poi ho scoperto che esiste un comune che si chiama proprio Pancalieri, non so se è a questo che si riferisce il trio torinese). In ogni caso, di solito tendo a diffidare dei brani che contengono “punk” nel titolo, mi pare una dichiarazione d’intenti abbastanza rischiosa. Punkalieri invece mi fa ricredere, perché questi due minuti netti di alt rock/garage diretto colgono il segno nel riflettere le paranoie dell’alienazione contemporanea, dove turbinano “il panico, un vuoto cosmico” di un’esistenza caratterizzata dall'”odore forte di merda”. Musicalmente è Tour All Over dei Sun Eats Hours rifatta dagli EraNera, sentimentalmente siamo tutti noi. [SDL]
Chiara Castiglione – Cuori e spine (live version)
Dopo aver già pubblicato il singolo Cuori e spine nel 2024, Chiara Castiglione lo rielabora in questa nuova versione live, con un videoclip prodotto per l’occasione che fa parte del progetto Music Meets Film Arts 2025, un incontro creativo tra RUFA e Saint Louis College of Music. Il brano acquisisce in questa versione sonorità più aperte e incalzanti, pur mantenendo le atmosfere funk che già caratterizzavano la sua versione primigenia.
Dear Company – Wonderboy
Si chiama Wonderboy il singolo d’esordio dei Dear Company, duo romano composto dai “veterani” Martino Cappelli ed Elisa Pambianchi, che hanno già un EP pronto e di prossima pubblicazione (si chiamerà Scratches). Il primo brano presenta sonorità che ondeggiano fra il post-rock, lo shoegaze, il dream pop e il post-punk; le tinte del brano sono scure senza che la musica risulti pesante o difficile da ascoltare, c’è una sorta di malinconia nei riff di chitarra (specialmente nella lunga outro strumentale) e nella voce di Elisa ma senza che questo diventi la caratteristica principale del pezzo che è anzi piuttosto energico pur nel suo arrangiamento tutto sommato minimale.
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