La nuova canzone dei Comrad “Cose purissime”, e le novità dall’Italia

Comrad – Cose purissime
Dopo il loro album Nati stelle di fine 2024, i Comrad tornano con un nuovo singolo intitolato Cose purissime. La band capitanata da Giò Sada, in collaborazione con Kallax Records, propone un pezzo che pesca in parti uguali dal punk rock e dall’emo, con chitarre potenti e vocals intensi ma anche molta melodia e un filo di malinconia retro anni 2000. Le “cose purissime” cui fa riferimento il titolo sono “non solo bambini e bambine, ma pensieri di serenità e di dignità, quadri dedicati alla persona che si ama, gesti di compassione e di condivisione. È la capacità di immaginare un futuro di uguaglianza. Tutto questo però purtroppo oggi viene bombardato sia fisicamente che ideologicamente in maniera subdola. È un attentato all’umanità, che continua da troppo tempo e che ha bisogno di essere fermato”, spiega la band a proposito del testo.
Riccardo Bianchini – Chi sei tu
Nuovo brano per Riccardo Bianchini, che con questa Chi sei tu segue di qualche settimana l’uscita del singolo Respirare quiete. Chi sei tu è, potremmo dire, un progetto collaborativo del cantautore fiorentino, che ha scritto e suonato la canzone insieme a Giovanni Favuzza e Luigi Colucci, facendosi poi aiutare anche da Salvatore Parrotta aka Sid Parrot per i cori. Il brano presenta sonorità cantautorali con tratti folk e qualche reminiscenza di Davide Van De Sfroos, e parla “di una città sconosciuta in cui due giovani innamorati arrivano senza conoscere nessuno. Una città che è costretta ad accettarli per come sono, chiunque siano, da qualunque parte del mondo siano arrivati”.
Casx – Stockholm Syndrome
Se negli ultimi anni la tendenza ampiamente prevalente è stata quella degli artisti italiani che prima cantavano in inglese e poi hanno cominciato a cantare in italiano, Casx fa una scelta decisamente in controtendenza: dopo gli esordi in lingua italiana con i dischi Nessuno vuole essere mio amico e Isobel, per l’etichetta V4V, l’artista di stanza a Milano torna con un nuovo singolo in inglese, intitolato Stockholm Syndrome. La canzone si allontana dalle influenze punk rock / pop punk dei precedenti lavori (nonostante il titolo in comune con un noto brano dei Blink) per assumere tinte più sfumate, evocative e introspettive, leggermente più elettroniche. Gli artisti di riferimento che cita Casx stessa, per la sua nuova fase artistica, sono Brand New, American Football e La Dispute, ma anche Bon Iver, Boygenius ed Ethel Cain. In Stockholm Syndrome ci sembrano soprattutto i primi e l’ultima a venire fuori in modo più dirompente, con atmosfere che possono ricordare da vicino quelle definite Southern gothic di Ethel Cain e anche quelle dei pezzi più introspettivi e sperimentali di Science Fiction. Direzione molto promettente; svolta inglese sicuramente approvata.
Colonne – Occhi spenti (Ellie)
Un synth molto Motion City Soundtrack apre Occhi spenti (Ellie), la nuova canzone di Colonne, che ritroviamo dopo l’uscita di Mostro alcune settimane fa. L’artista varesotto alza decisamente i giri rispetto al precedente singolo: se quello era una ballad che si trasformava in un pezzo full band nel finale, qui siamo in presenza di una canzone dalle vibe pop punk anni 2000 ma prodotta in modo da suonare più organica, forse anche più “indie” (ci vengono in mente le canzoni “pop punk” dei The Beths).
Mona Grant – Lucida
A qualche mese da Come un Soutine, i Mona Grant tornano con un nuovo singolo intitolato Lucida, omaggio a Lucìda Mansi, nobildonna lucchese vissuta nel Seicento nota per il suo stile di vita sfarzoso e libertino -oltre che per una leggenda (ripresa nel testo del brano) secondo la quale avrebbe venduto l’anima al diavolo in cambio di ulteriori trent’anni di giovinezza. I Mona Grant, che provengono dalle stesse terre di Lucìda, raccontano la sua figura in quanto “storia tra realtà e leggenda di una donna avanti per i suoi tempi, quindi tuttora attuale”. Lo fanno con un pezzo rock dalle forti tinte blues; chitarre americane distorte il giusto, cantato potente ma capace di strizzare l’occhio alla melodia: un brano che spinge, dal tema peculiare.
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