Hot Mulligan, The Starting Line, Girl in Red: i singoli internazionali del 6 giugno 2025

Hot Mulligan – And a Big Load [Wax Bodega; emo, pop punk]. La “number one hot new band” si fa fare uno scherzetto dalla multinazionale Barnes & Noble, che sul proprio sito ha inavvertitamente (?) leakato le informazioni sul nuovo disco The Sound a Body Makes When It’s Still, fuori il 22 agosto. La band l’ha in seguito ufficialmente annunciato con tutti i crismi, compreso il singolo di lancio And a Big Load, che suona esattamente come qualsiasi altro pezzo degli Hot Mulligan. Il che è positivo da un lato visto che la band ci piace tantissimo, ma nel complesso non riesce probabilmente a superare la perfezione di un disco come You’ll Be Fine. [6]
The Starting Line – Sense of Humor [indie rock, emo]. Non esce un disco vero e proprio dei The Starting Line addirittura da un mesozoico 2007, quando era venuto fuori l’ottimo Direction, album forse troppo in anticipo sui tempi con le sue sonorità pop punk declinate su un emo organico ed esplorativo. Il 26 settembre i The Starting Line pubblicheranno finalmente un nuovo disco, Eternal Youth, che sarà appena il quarto di una carriera ad ogni modo leggendaria. A giudicare dal singolo di lancio, il sound che Kenny Vasoli e compagni hanno adottato è molto in linea con quello di Direction, abbandonando completamente le origini pop punk che avevano reso celebre il gruppo nella prima metà degli anni 2000 in favore di un indie rock a tinte emo che ricorda un pochino i The Dangerous Summer o gli Hot Mulligan ma passati dalle parti di Shoreditch. Nel 2025 non è forse più un sound innovativo come lo era quello di Direction, ma Sense of Humor è un ottimo pezzo di ritorno, upbeat e che sembra riflettere le volontà creative della band. [7]
Girl in Red – Hemingway [Columbia Records; indie pop, ballad]. Il nuovo singolo di Girl in Red è ispirato, stando a quanto affermato dalla stessa Marie, da un periodo di dipendenze, disturbi alimentari e depressione che l’artista ha attraversato lo scorso anno. Tutto questo si sente in Hemingway, che dà il titolo al brano e che è citato nel ritornello (“Goddamn, baby, you drink like Hemingway / But your writing’s no good and your songs all sound the same”). L’ultimo album, I’m Doing It Again Baby (2024), partiva forte ma tendeva a perdersi parecchio più ci si addentrava nella tracklist con brani un po’ troppo simili e molto mainstream. Questa piccola ballad ci sembra invece molto più ispirata e anche più fedele allo spirito originale di Girl in Red. [8]
Shame – Cutthroat [Dead Oceans; post-punk, alternative rock]. Gli Shame raggiungeranno il culmine di un’estate intensissima (con tanti show in apertura ai Fontaines DC, fra cui Roma, Bologna e Milano, e date da headliner in tutta Europa fra cui Torino e Lamezia Terme) il 5 novembre, quando pubblicheranno il loro nuovo album Cutthroat. La title track del disco è forse uno dei brani più “normali” che la band inglese abbia pubblicato negli ultimi anni: è un pezzo che parte dalle origini post-punk del gruppo ma alleggerendole con un sound che potremmo quasi definire radiofonico. Ci aspettiamo comunque sorprese dall’album. [6,5]
Gli Shame saranno anche in Italia da headliner il 3 novembre 2025 ai Magazzini Generali di Milano (biglietti su Ticketone).
Been Stellar – Breakaway [Dirty Hit; indie rock, emo]. Dopo il tour europeo in apertura ai The 1975 e lo show da headliner al Bellezza di Milano, i Been Stellar propongono il primo mattoncino di un nuovo progetto, che fa seguito all’album d’esordio Scream from New York, NY dello scorso anno. Breakaway ha un sound indie rock con un incedere un po’ alla The Killers ma che viene ben bilanciato dalle influenze vagamente emo già dimostrate dal gruppo sul precedente disco. Vibe anni 2000 declinate al gusto del 2025; per noi un gran bel pezzo. [7,5]
The Casket Lottery – Nightsong [Iodine Recordings; post-hardcore, emo]. Negli ultimi vent’anni i The Casket Lottery hanno pubblicato appena due album, ma il 29 agosto ne arriverà uno nuovo, Feel the Teeth. La band del Missouri, ormai assurta allo status di gruppo leggendario per la scena post-hardcore americana, propone un pezzo che fonde il post con le influenze emo sempre avvicinate dalla band, ma quello che colpisce del singolo Nightsong è la produzione molto organica, che rinuncia a qualsiasi costruzione “computerizzata” per amplificare il sound e renderlo più grandioso, preferendo invece un approccio che sembra più fedele alla resa live e che in parte sembra far uscire questo brano da un anno a caso fra il 2003 e il 2009. [7]
Nihilistic Easyrider – Getaway Plan [Run for Cover Records; emo, indie rock, punk]. Nihilistic Easyrider è il progetto parallelo di Jacob Duarte, frontman dei Narrow Head. Il 25 luglio uscirà il suo primo album già direttamente intitolato Deluxe Edition, in barba a tutte le edizioni deluxe che ormai spuntano come funghi. Il sound, a giudicare quantomeno dal primo singolo, sembra pescare in parte dall’emo classico anni 2000 e in parte dall’indie rock all’americana ma con parecchia energia in più. [7,5]
Pool Kids – Easier Said Than Done [Epitaph Records; indie rock, indie pop]. I Pool Kids firmano con Epitaph Records e annunciano l’uscita del loro terzo album, Easier Said Than Done, per il 15 agosto. La traccia che dà il nome all’album è un tranquillo pezzo fra indie rock e indie pop che però assume sfumature emo nel tono delle chitarre. [6,5]
Ain’t – Jude [Fear of Missing Out Records; emo, indie rock]. Gli Ain’t sono in giro da pochissimo tempo ma hanno già fatto ascoltare alcuni singoli davvero deliziosi, come l’ultimo Pirouette. Il nuovo arrivato, Jude, non è affatto da meno: la band londinese suona un rock alternativo/indie con influenze emo che ci ricordano un po’ alcune band dell’ondata emo revival dei primi anni 2010 ma con un piglio più moderno e aggiornato al 2025. Vocals femminili, un’attenzione più focalizzata al feel delle chitarre e all’atmosfera generale del brano che alla catchiness in sé, ma anche la sensazione di freschezza tipica di un gruppo alle prime esperienze. Per noi altro gran singolo. [8]
Broadside – Warning Signs [Thriller Records; pop rock]. Non avendo trovato un vero e proprio successo con il pop punk, i Broadside provano a buttarsi sul pop rock alla The Maine, sporcandolo appena appena con un tono di chitarra più heavy che non cambia comunque il fatto che Warning Signs sia un brano parecchio leggerino e radiofonico. [5]
Sons – Hello [PIAS; post-punk, hard rock]. Il nuovo album dei Sons si chiamerà Hallo, ma il singolo di lancio si chiama Hello. E nel testo dice quasi solo “hello”. Una canzone pseudo-futurista, anche per le esplosioni di energia di cui è capace, spaziando dal post-punk accennato nelle strofe a un hard rock vagamente retro nel potente ritornello. La band viene dal Belgio, ha due album finora all’attivo e il 26 settembre aggiungerà il nuovo mattoncino alla propria discografia. [7,5]
Northbound – Drunk in LA [pop rock, ballad]. Il nuovo brano dei Northbound è una ballad dal sapore pop rock, anche se i vocals tradiscono ampiamente le radici pop punk del progetto. Testo abbastanza accattivante che parla esattamente di quello che ci si potrebbe aspettare dal titolo; nel complesso carina ma le ballad hanno sempre un che di incompiuto. [6]
Wakelee – Field Goal [emo, indie rock]. Gli Wakelee hanno catturato la nostra attenzione venendo annunciati come opener del prossimo tour americano degli Arm’s Length in compagnia dei Charmer. Il singolo Field Goal anticipa e lancia il tour, e sembra un pezzo uscito da qualche disco degli Hot Mulligan o degli stessi Arm’s Length, approcciando il lato un po’ più leggero del genere. [7]
Tuxis Giant – Silver Cup [Worry Bead Records; country, indie folk]. Silver Cup è il singolo che lancia il nuovo album dei Tuxis Giant, You Won’t Remember This, fuori il 15 agosto. Il brano si posiziona al confine fra il country/Americana e l’indie folk, un territorio molto frequentato negli ultimi tempi. Le atmosfere sono intime e delicate, vagamente sperimentali, e già questo aiuta a differenziare il brano dalle molte uscite di questo genere. [6,5]
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