Well Planned Attack, Cara Calma, Bambole di Pezza: le recensioni dei singoli italiani

Well Planned Attack – Randy, I Am the Liquor

Quando pochi giorni fa ci è arrivata una notifica su Instagram che gli Well Planned Attack avevano iniziato a seguirci ci è venuto un piccolo colpo al cuore. Abbiamo cliccato sul loro profilo e visto il loro nuovo post, il primissimo dal paleolitico 2015, e siamo stati catapultati indietro nel tempo di nove anni, quando andavamo ai concertini dell’allora fiorente scena pop punk underground al Live Forum, esisteva aim a trabolmeicher che era la bibbia per La Scena, e soprattutto eravamo più giovani (maledizione). Gli Well Planned Attack si erano sciolti poco dopo un tour in Giappone e per quasi un decennio non avevano più combinato nulla. Poi un paio d’anni fa il nuovo approccio fra Fabio, Manuel e Nas che ha portato alla realizzazione di un pezzo in studio chiamato Randy, I Am the Liquor -esattamente come il singolo dei Free Throw. Quest’ultimo è un pezzone emo triste e da cantare a squarciagola in singalong; quello dei WPA invece è un classico pezzo pop punk 2010s, prodotto da Ince dei WEL, con chitarre esaltanti e veloci, ritornello melodico e parecchia energia. A noi questo ritorno gasa molto: ci auguriamo che i tre ragazzi di Vicenza decidano di farsi un giretto per l’Italia prossimamente, in modo da ribeccarli dopo un secolo.

Angelo Romano – La noia

Angelo Romano si presenta con un nuovo singolo dal titolo La noia, giocando e rischiando molto: perché il cantautorato di Angelo è fuori dai canoni delle playlist, delle mode, che suona addirittura stridente e antipatico, è un vomitare parole aggressive e ironiche. L’io narrante di questo pezzo potrebbe essere il vostro amico ubriaco in osteria, a raccontare la sua ultima storia, con quella noiosona della sua ex, che si lamentava di tutto, di lui compreso, e un po’ la comprendiamo pure. Un mondo a sé che non riusciamo a inscatolare, e che probabilmente va bene. Notiamo numerose influenze, poliglotta ed eclettico, canta in inglese quando vuole farsi capire da tutti, per rifugiarsi nel “suo” siciliano quando non ha voglia di esporsi, mentre l’italiano è una sentita via di mezzo che troviamo in questo brano e che vedremo anche nel disco in uscita.

Bambole di Pezza – Stuntman

Nuovo capitolo per le Bambole di Pezza dopo l’uscita dell’album Dirty (2023), Stuntman ci porta su giri leggermente diversi da quello che le ragazze ci hanno abituato a sentire. La loro impronta resta sempre, ma alla tensione punk/pop punk dei loro soliti lavori, il nuovo singolo preferisce atmosfere più tranquille e melodiche, da ballad pop rock; dato il risultato non ci stupisce allora apprendere che esce per Nigiri Records, etichetta votata a una sponda più indieggiante. La canzone comunque funziona e anche utilizzando toni meno aggressivi del solito non tradisce la carica portata dal loro messaggio di empowerment femminile. [Simone De Lorenzi]

The Billows feat. Bull Brigade – Gattineri

C’è una nuova punk rock band in città (e la città naturalmente è Torino). Singolo d’esordio per The Billows, neonata figlia di Motorcity Produzioni, la label fondata da Eugenio dei Bull Brigade; e proprio Eugy è l’ospite chiamato per arricchire la prima prova del gruppo. Gattineri è un pezzo breve e diretto, corale e underground quanto basta; insomma, funziona benissimo e troverà ottimo riscontro tra gli amanti del genere (oltre al chiaro retroterra nostrano, tra le influenze la band cita Social Distortion, The Gaslight Anthem, Klaxon, The Bouncing Souls). E il 17 maggio è già prevista l’uscita di un album, che ascolteremo con attenzione. [Simone De Lorenzi]

Cara Calma – Fare schifo

Terzo capitolo di questo 2024 per i Cara Calma, che dopo Male cane e Brescia inferno non virano su titoli più confortanti con la nuova Fare schifo. D’altronde quella che canta la band bresciana è catarsi verso una certa oppressione esistenziale e allora è naturale che la loro attitudine di partenza non sia propriamente positiva. Nel nuovo singolo ci deliziano con il loro alternative rock striato di emo, delicato e potente al contempo (e una strumentale che ricorda in qualche modo Astronauta dei Vintage Violence). Dopo l’ottima prova di due anni fa su Gossip! Attendiamo l’inevitabile quanto necessario quarto disco. [Simone De Lorenzi]

Colombo – Uomini forti

Riaccogliamo con piacere il progetto di Colombo, che avevamo conosciuto e apprezzato in inglese e che ritroviamo qui con un brano dal titolo Uomini forti, un titolo didascalico che non può che richiamare una tematica spesso fastidiosa, quell’imposizione implicita che volenti o nolenti hanno tutti i nostri maschi: quella di dover essere forti, più forti delle donne, non si piange, non si sente e non si parla troppo. E Colombo lo racconta con una voce fantastica, che non ha paura di femminilizzarsi, di rendersi emotiva e accogliente. La musica pop può farsi manifesto anche di battaglie sociali come questa. Essere uomini è faticoso, racconta Colombo in questo brano, perché è faticoso dover essere sempre forte, dover avere più successo degli altri, più muscoli, fare più soldi e più sesso. L’abilità sia di cantante che di musicista di Colombo arriva, violenta e inaspettata, con un testo in italiano che nel disco precedente ci era mancato tantissimo.

Heaven or Las Vegas – Abbronzatura

Nuovo singolo per gli Heaven or Las Vegas, che avevamo conosciuto qualche settimana fa con il brano Rosso acceso. Abbronzatura continua ad anticipare il disco d’esordio del gruppo di Dischi Soviet Studio, è un pezzo un po’ meno sporco e (post)-hardcore rispetto al precedente; qui la band si posiziona su binari maggiormente vicini all’alternative rock italiano recente (quello di gruppi come i Cara Calma, per intenderci). Per gusti personali noi siamo più per i Rosso acceso, ma Abbronzatura è un bel brano sotto tutti i punti di vista.

Lacrima – Ancora

Secondo singolo per la giovane band parmense, dopo l’esordio Ore dello scorso mese. Quanto abbiamo potuto intuire da quel primo brano si ripropone anche qua senza tradire né ribaltare le aspettative: c’è il pop punk in salsa gen Z, il testo (e la voce) da bello e dannato, qualche gang vocals che fa prendere bene. È più veloce – e dunque breve –, più carico e meno sdolcinato del singolo precedente: più da pogo sottopalco che da sfogo sotto la doccia. In ogni caso anche questo lato più irrequieto funziona. [Simone De Lorenzi]

Nodonord – La prox (la prossima estate)

Sarà la primavera (con l’estate alle porte), ma stiamo sentendo parecchie canzoni che parlano di biciclette ultimamente. Lo fa anche Nodonord con la sua La prox (la prossima estate), che proprio con l’immagine di una bicicletta malfunzionante apre il testo del suo nuovo singolo. Il brano è una canzone pop leggera e dalle sonorità anche piuttosto estive, ma l’allegria relativa dello strumentale è bilanciata da un testo preso malino: “vorrei cambiare città, vorrei cambiare lavoro, vorrei cambiare il mio corpo. Questo desiderio si scontra con l’inesorabile tendenza a procrastinare in maniera indefinita”, dice Giovanni aka Nodonord a proposito del brano.

Plastic Palms – HK

I Plastic Palms sono una band di base a Torino ma dalla composizione italoamericana: se la cantante e chitarrista è infatti l’italiana Clarissa Ghelli (che comunque non suona affatto italiana quando canta in inglese), al basso e alla batteria troviamo i più anglofoni nomi di Daniel Rineer e di Sam Vickers -sospendiamo il giudizio sul chitarrista, che fa Marcello di nome e Newman di cognome. La band ha due album in saccoccia, vanta la partecipazione al mitico SXSW in America, e presto pubblicherà un nuovo EP anticipato da questo brano intitolato HK, un pezzo che unisce sonorità garage rock e post-punk con un cantato sbarazzino e un po’ ammiccante che ci piace molto.

Tacoma – Risposta

Ritroviamo il buon Tacoma, già visto più volte negli ultimi mesi, l’ultima delle quali con il singolo Momento perfetto. L’artista presenta un brano intitolato semplicemente Risposta, che è un pezzo dalla struttura e dall’essenza pop punk, quello che va di moda ultimamente alla Blink-182 o Machine Gun Kelly, ma poi in realtà nelle sonorità e nell’arrangiamento si sviluppa molto più vicino al canonico indie pop all’italiana. Una scelta che in fondo non ci dispiace, perché dà all’indie un edge maggiormente tirato, e al pop punk una veste leggerina e indie che lo rende affabile.

Tramontana – Wasabi

Nome ineditamente esotico per il primo singolo del 2024 dei Tramontana, che ritornano con un brano simile allo scorso Caracalla. Anche qui infatti alt rock e midwest emo sono sfruttati in un mix più quieto, ma non per questo meno incisivo. Ad essere raccontato dalla band piemontese è sempre il tedio del provincialismo nostrano, quello che fa lacrimare (un po’ come il wasabi la tua prima volta al sushi all you can eat). Sempre preziosa la cura che riservano alla parte strumentale. [Simone De Lorenzi]


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2 risposte

  1. Clarissa ha detto:

    Ciao! Sono clarissa dei plastic palms, volevo comunque precisare che canto bene in inglese perché, in effetti, sono metà americana e cresciuta a New York! 🙂
    Grazie mille della write up e x la feature. Siete grandi!

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