I singoli di aprile 2024: Fontaines D.C., Knocked Loose & more

Fontaines DC

 

Cos’avrebbero fatto i Fontaines D.C. dopo il successo mainstream di Skinty Fia (2021)? La domanda legittima trova risposta con questo singolo intitolato Starbuster, che anticipa un disco -Romance- in arrivo il 23 agosto su XL Recordings. Starbuster è un brano dove i Fontaines DC mischiano le iniziali influenze post-punk con l’indie, il Western e addirittura con un cantato che si avvicina al rappato. Esperimento interessante, anche grazie al marcato accento irlandese di Grian Chatten, che compensa con l’ambizione la mancanza di un ritornello o almeno di una parte davvero memorabile.

 

Il nuovo singolo dei Knocked Loose, Don’t Reach for Me, è incazzatissimo, ma questa non è certo una novità. Eppure sembra che con ogni uscita riescano a toccare vette di rabbie ancora non raggiunte prima. “Every new Knocked Loose song is the single angriest thing I’ve ever heard since the last Knocked Loose song”, dice non per nulla uno dei primi commenti su YouTube. Chapeau.

 

Un riff di chitarra molto indie rock guida What’s an Hour Really Worth?, il secondo singolo dal nuovo album dei The Dangerous Summer. La canzone è in linea con lo stile del gruppo post-reunion, ma le atmosfere più tranquille di questo pezzo lo rendono anche una gradita aggiunta al catalogo ormai fittissimo della band.

 

Tanto scatenato e furioso era il precedente singolo dei Bad Nerves, quanto tranquillo e dal sapore Britpop il nuovo brano You Should Know by Now. Non bisogna farsi trarre in inganno però, perché la band anche all’interno della canzone dimostra di saper benissimo accelerare i ritmi. || Lolo ha finalmente annunciato l’uscita del suo nuovo album, con un titolo lunghissimo come piace a noi (Falling for Robots and Wishing I Was One). U & the Tin Man è il singolo che lo anticipa, ed è una ballad semiacustica, carina ma pur sempre una ballad, quindi un pezzo che molto, molto difficilmente lascia il segno.

 

I Northbound piazzano la doppietta di singoli con Big Tune (Fuck Off Forever) e Science, che anticipano il quarto album Juniper. Con Big Tune siamo dalle parti di un pop punk tirato e divertente, ma la canzone sa davvero tantissimo di già sentito. Science introduce un approccio maggiormente emo e alternative rock sempre restando su un substrato pop punk, e convince maggiormente. || Tornano anche i Super American che due anni fa avevano pubblicato uno dei nostri dischi pop punk preferiti degli ultimi anni. Hopefully Pitchfork Doesn’t Hear This è una canzone meno scatenata del solito ma sempre su sonorità pop punk, e gioca su una finta recensione negativa da 3.8/10 che la nota testata americana avrebbe fatto al nuovo disco del gruppo (fuori il 31 maggio su Wax Bodega).

 

I Boston Manor con Sliding Doors pubblicano l’ennesima canzone influenzata direttamente dai Deftones; un sound adottato specialmente nel post-pandemia ma che secondo noi toglie tutta l’originalità che la band possedeva un tempo. || Non ci dilunghiamo -neanche stavolta- su quanto sia banale e pigro scegliere di fare un disco self-titled dopo vent’anni di carriera (cioè quello che faranno i The Early November con il loro prossimo album). Ci concentriamo invece sul nuovo singolo The Fool che è un pezzo totalmente emo anni 2000, un po’ alla Hawthorne Heights. Vibe nostalgiche, nessun accenno di contemporaneità, e sinceramente va proprio bene così.

 

Abbiamo già scritto negli scorsi mesi come gli One Step Closer siano una delle migliori nuove band a inserirsi in quel filone emo/pop punk/post-hardcore che ha sfornato band come i Basement e i Title Fight negli scorsi anni. Il nuovo singolo Orange Leaf lo conferma, e sembra uscito dallo scorso decennio nella maniera più positiva possibile. || Nuovo singolo anche per i Can’t Swim, per restare nello stesso ambito emo 2010s: No Backbone è un pezzo emo piuttosto classico ma suona bene e meno pasticciato delle recenti uscite del gruppo.

 

I Trash Boat con Break You pubblicano un pezzo più hardcore di quanto abbiano fatto negli ultimi anni, e la cosa è sicuramente positiva visto che le ultime uscite non ci erano piaciute affatto. La produzione resta sempre un po’ troppo elettronica. || Parte che sembra incazzatissimo Your Fucking Smile, il nuovo singolo dei The Pleasure Dome, ma poi si affloscia un po’ con il cantato da cartone animato. Lo strumentale resta bello aggressivo e tirato però, in un brano punk / hardcore veloce ed energico. Peccato per i vocals.

 

Il nuovo singolo degli Shelf Lives si chiama Uncle Fred e, a detta della band, parla di “un prete che si sente così vicino a Gesù che comincia a sentirsi sessualmente attratto da lui”. L’argomento ci piace, almeno quanto ci piace la canzone, che è un velocissimo e divertente pezzo punk dalla produzione elettronicheggiante, come sempre nel caso del duo inglese. || Pacatezza e tranquillità guidano The Cards, il nuovo singolo di Sydney Sprague che è una cullante ballad pop composta essenzialmente da chitarra e voce. Forse non troppo memorabile.

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