No Sleep Till Sunday, Jennifer in Paradise, The Seer: le recensioni dei singoli italiani

No Sleep Till Sunday – NSTS
NSTS è il nuovo singolo dei No Sleep Till Sunday, che avevamo conosciuto lo scorso anno con il brano Ghosted. La band romana si distacca un pochino dalle sonorità dream pop di quel singolo per proporre un brano, peraltro sostanzialmente self-titled, che spazia maggiormente incorporando elementi indie, pop ed elettronici; non per nulla i riferimenti esplicitamente citati sono quelli di Tame Impala e Radiohead. Bello lo spunto sul giro di basso, che “ipnotizza e si incastra alla dinamica alienante della batteria che trasportano come sulla ruota di un criceto sempre in movimento”, in riferimento al tema del testo che è una “critica alla società moderna e alle dinamiche di potere che rendono la quotidianità un loop dal quale chi si ferma a pensare viene tagliato fuori”.
The Seer – The City Is Mine
Novità in casa The Seer: l’artista di base a Bologna ha pronto un EP da farci ascoltare, anticipato e lanciato da questo singolo intitolato The City Is Mine. Rispetto ai due brani già disponibili in streaming -e che entreranno entrambi nella tracklist del disco- questa canzone presenta sonorità più decisamente rock e suonate, assestandosi dalle parti di un rock alternativo / indie rock, con un ritornello che riesce a entrare in testa e un bel groove lungo tutto il pezzo. Non fatevi ingannare però: l’EP ha molte altre sonorità da offrire.
Andrea Sannino & Peppe Barra – Nenna
Nuovo singolo per Andrea Sannino, che collabora con Peppe Barra per il brano Nenna, tratto dall’album Mosaico (Seconda Parte) di prossima uscita. La canzone è cantata in napoletano, e presenta sonorità delicate fra cantautorato e folk filtrato da un approccio pop che rende il singolo ampiamente ascoltabile e orecchiabile pur senza suonare banale; l’interpretazione sentita rende anzi la canzone particolarmente ricca di emozioni, e i backing vocals di gruppo sul finale si sposano alla perfezione con l’esplosione sonora che amplifica la climax.
Ave Quasàr – BQ4 – Worker Bee (live)
Ci piacciono i progetti che fanno qualcosa di originale che esuli dal classico schema “singolo – pubblicazione – playlist”. È il caso degli Ave Quasàr, che con il loro nuovo brano BQ4 – Worker Bee propongono un pezzo registrato dal vivo durante un concerto/evento chiamato Bee Quasàr che si è svolto il 27 settembre presso l’azienda agricola Le Due Pervinche di Cassine (AL). La band ha sostanzialmente interagito con il ronzio delle api posizionando un microfono all’interno di un’arnia. Il risultato lo potete ascoltare qui sotto: un mix fra synth alla Pink Floyd, bassi, beat vagamente techno e ronzii di fondo. Il concerto, ci fanno sapere, “è stato preceduto da un’attività di divulgazione sulle api e sull’ecologia e da un’esperienza sensoriale che ha coinvolto profondamente i partecipanti. Il pubblico ha ascoltato l’inizio della performance con gli occhi bendati, creando una continuità tra l’esperienza sensoriale e il concerto”. Per noi un’idea bellissima.
Enni Zincone – Ne vale la pena
Secondo singolo del 2024 per Enni Zincone, che con la sua Ne vale la pena vuole esprimere la convinzione che anche nelle giornate più opache valga sempre la pena di continuare sul proprio cammino. La canzone presenta un sound delicato, vicino alla canzone leggera italiana e al pop, con un cantato raccolto ma ben calibrato. Il testo parte dall’analisi di “temi universali come la lotta contro le proprie paure, il coraggio di guardarsi dentro e la capacità di ritrovare il senso di ciò che davvero conta nella vita”.
Federico Puglielli – Broken Memories
Torna con un nuovo singolo Federico Puglielli, che avevamo visto alla fine dello scorso anno con l’EP Long Nights, Great Dawns. Il suo brano Broken Memories è un pezzo che nasce da un’esperienza curiosa, ovvero “la visita al museo di Jimi Hendrix a Londra, dove per puro caso [Federico] ha avuto l’opportunità di esibirsi nella camera da letto del leggendario chitarrista insieme al chitarrista asiatico Idé Takemoto”. L’emozione di quest’opportunità ha dato all’artista lo spunto di scrivere un pezzo alternative rock con un giro di chitarra deciso e accattivante, mediato da un cantato più posato.
Giovanni Conelli – I segreti delle radici dei ghiacciai
Sonorità rarefatte e vicine all’ambient per Giovanni Conelli sul suo nuovo singolo I segreti delle radici dei ghiacciai. L’artista napoletano ha lavorato in studio con The Niro, e ne è uscito con un pezzo riflessivo ma che sa donare una sensazione di potenza interiore e di positività. Non per nulla lo spunto da cui parte il testo è che “a volte l’amore ci mette davanti a scelte molto difficili ed è necessario fermarsi e chiedersi fin dove siamo disposti ad amare”.
Giulia – Mi manca di te
Secondo singolo per Giulia, che aveva esordito quest’anno con il brano Viola. Mi manca di te è una canzone lavorata insieme a Wrongonyou, ed è “ispirata a un amore passato, un amore vissuto a singhiozzo, ritornato più volte nel tempo ma sempre e solo per brevissimi e ugualmente intensi periodi”. Il tema del brano giustifica le sonorità un po’ malinconiche e prese male della canzone, soprattutto in termini dell’interpretazione e del testo, ma Mi manca di te non è un brano privo di mordente ed energia: lo strumentale è anzi energico, come a voler provare a instillare una reazione alla malinconia che ha dato origine al pezzo.
Ipnago – Continuamente
“Continuamente” è il primo singolo degli Ipnago, progetto nato in Lombardia e composto dai fratelli Riccardo e Federico Ferretti. Un debutto di tutto rispetto, che rappresenta un “mondo ideale” contro le seccature della vita e che ci dà il primo assaggio di un album che, viste le premesse, non vediamo l’ora di ascoltare, magari proprio durante un live! Un brano che resta impregnato addosso e continua farti muovere la testa anche dopo ore. In questo dicembre così frenetico, tra festività in arrivo e regali da impacchettare, “Continuamente” ci ha riportato un po’ della placida e sana pigrizia che tanto ci piace dei mesi estivi, quando la noia diventa una preziosa alleata e un’amica che ispira al cambiamento.
Jennifer in Paradise – Blu violento
Una gran bella schitarrata come andava di moda negli anni 2000 apre Blu violento, il nuovo singolo dei Jennifer in Paradise, che anticipa un EP d’esordio di prossima uscita. Quella del gruppo romano è un rock alternativo pestato ed energico, vicino al punk ma con influenze derivate da generi come l’emo, lo shoegaze e il grunge, e un cantato italiano che rimanda alla scena Cara Calma et similia. Bel tiro, gran pacca, ritornello che sa essere accattivante: per noi i Jennifer in Paradise hanno tutto quello che ci vuole per un gruppo rock. La band festeggerà l’uscita del singolo il 10 gennaio all’RCCB Init di Roma.
Maggiorelli – Cane
Serena rassegnazione e bisogno di andare oltre nel nuovo brano di Maggiorelli, Cane, in uscita il 13 dicembre per Luppolo Dischi e Honiro Label. Sonorità itpop con un velo di malinconia che ci insegna come, nella vita di tutti i giorni, il nostro focus e i nostri obiettivi devono sempre scontrarsi con una realtà a volte benevola e a volte cinica. D’altronde, possiamo direzionare la nostra intenzione, ma non l’esito o le conseguenze delle azioni e dei pensieri. Tuttavia, è necessario bilanciare la tenacia con la possibilità di lasciarsi andare.
Mecha Prjt – Il caro e vecchio rock’n’roll
Ecco di nuovo il Mecha Prjt, uno dei gruppi più matti della nuova onda italiana. La nuova canzone si chiama Il caro e vecchio rock’n’roll, e infatti è un pezzo rock; anzi, loro dicono che “fonde le chitarre del rock classico con batterie breakcore”, che non abbiamo davvero idea di cosa possa significare, ma di base è un pezzo rock con elementi elettronici (nelle batterie per lo più, appunto). Idea originale? Probabilmente no, sono almeno vent’anni che si mischia il rock con l’elettronica, però il Mecha Prjt lo fa in modo divertente e sembra non prendersi troppo sul serio pure in un pezzo che musicalmente serio lo sarebbe. L’idea del testo è quella di riflettere sul rock e sul suo ruolo nella società di oggi, perché “se da un lato può essere il nostro rifugio, dall’altro può essere l’unica via certa che ci viene proposta dalle vecchie generazioni”. Insomma una dichiarazione d’amore e allo stesso tempo una critica al rock; un sintomo forse di una certa confusione che in questo periodo un po’ tutti noi (almeno quelli di noi che non sono nati prima degli anni ’80, diciamo) viviamo nei confronti della vita e dei riferimenti, e che il Mecha Prjt sembra saper mettere in musica molto bene (si veda anche il singolo Figli della connessione).
Milena Paris – Terra
Nel singolo “terra”, la voce cristallina di Milena Paris ci accompagna in un abisso azzurro che accoglie l’ascoltatore come un abbraccio prima di dormire. Proprio come una ninna nanna, ci invita a chiudere gli occhi e a varcare la soglia di un mondo sconosciuto, lo stesso mondo che speriamo di esplorare ancora più a fondo con “OLTREMARE”, disco che seguirà questo brano e che inaugurerà l’anno musicale della cantautrice. Milena Paris sa quello che fa e lo dimostra con un pezzo che ha una cifra stilistica molto ben definita e funge da prologo per un progetto che ha tutta l’aria di qualcosa che ci farà restare ipnotizzati.
Roby Margherita – Energia
Nuovo singolo per Roby Margherita, dopo Senza te uscito alcuni mesi fa. Energia è un brano vivace e allegro, che contrasta decisamente con le temperature gelide di questi giorni o con le atmosfere natalizie che accompagnano la sua uscita: Roby ha infatti mescolato sonorità disco music, pop e pure un pizzico di funky nell’arrangiamento, per proporre un brano sostanzialmente d’amore che celebra l’energia che infonde quest’emozione. Ritornello interamente in falsetto alla Scissor Sisters.
Sciclitano – Effetto Coanda
Crudités d’autore nelle barre da Effetto Coanda di Sciclitano, il nuovo brano in uscita il 13 dicembre per Honiro Label. Il confine tra l’apparenza e ciò da cui parte, la parte più intima contenuta nella nostra interiorità è sottile. Siamo lo schermo di ciò che si cela dentro di noi, di quello che vogliamo far vedere, ma anche di quello che non riusciamo a nascondere. E qui si entra nel profondo del racconto del brano: essere consapevoli e realizzare che una parte influenza l’altra, che il visibile all’occhio nudo, in qualche modo, sa essere in connessione stretta con il contenuto delle nostre azioni, dei nostri pensieri, sia in positivo sia in negativo.
Spidy & Biso & Naver – Manwhat
In arrivo la collaborazione con Naver che anticipa il nuovo EP del duo, Manwhat, il brano in uscita il 13 dicembre per Honiro Label. Stile e realness che contraddistinguono un punto di vista differente e originale sulla trap life, dove gli artisti riescono a rappresentarsi e rappresentare una nuova generazione urban che cerca di esprimersi con la voglia di far emergere la propria luce che, in un certo senso, illumina quel ‘’buio’’ che raccontano e che è diventato un rifugio.
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