Mondaze, Emma Nolde, Melody Fall: le recensioni dei singoli italiani

Mondaze – Linger
A tre anni dall’uscita del disco d’esordio Late Bloom, i Mondaze stanno per tornare con un nuovo full length, intitolato Linger, in uscita il 22 novembre per Bronson Recordings. Il quartetto di Faenza ce lo anticipa facendoci ascoltare la title track, che si inserisce a pieno titolo nel filone ribattezzato “heavy shoegaze” dalla band: chitarre con effetto aspirapolvere, un muro di suono piuttosto imponente che però si abbina a riff di chitarra più puliti e riconoscibili, ricordando un pochino lo stile più recente degli Hundredth.
Emma Nolde – Tuttoscorre
Reduce da un tour estivo che l’ha portata anche in Francia e in Belgio, Emma Nolde conclude la stagione calda con un singolo intitolato Tuttoscorre, magari anticipazione di una futura più consistente uscita, anche visto che l’ultimo disco, Dormi, è datato 2022. Il brano ripropone l’interpretazione tutta personale che l’artista toscana dà del pop, con linee vocali che sanno essere convincenti e accattivanti ma la sensazione di essere di fronte a un pezzo più cantautorale che pop in senso stretto, pure se i ritmi sono radiofonici e le sonorità leggere.
Enni Zincone – La goccia
Enni Zincone presenta il proprio primo singolo di quest’anno con questa canzone intitolata La goccia, un raffinato brano che si inserisce nell’alveo della musica leggera italiana. La metafora che dà il nome al brano raffigura “i pensieri ricorrenti che affollano la mente, logorandola, come l’acqua che, goccia dopo goccia, scalfisce anche la roccia più dura”, un riferimento anche al tema della depressione molto sentito da parte dell’artista, e che qui è trattato con delicatezza e garbo, interpretazione vocale compresa.
Felis & Shaz + Wasabi – Connessioni instabili
Felis & Shaz sono un duo di produttori, le Wasabi un trio di musiciste. Dalla loro unione non nasce un quintetto, ma un singolo intitolato Connessioni instabili. La canzone parla della “fine di una relazione, che, si sa, vive di contrasti naturali tra amore e lontananza”, ma lungi dall’essere una lenta canzone strappalacrime, Connessioni instabili è un pezzo (synth)pop ritmato e quasi uplifting, per quanto si percepisca una vaga malinconia di fondo che ben si sposa con il tema del testo.
HellBisciu – Rabid Dogs
You’ve heard of Hell Raton, now get ready for… HellBisciu è un cantautore di Verona che canta anche in inglese; sicuramente lo fa sul suo nuovo singolo Rabid Dogs, un brano di matrice rock ma che sperimenta con sonorità alternative, potremmo quasi definirla la versione urban del rock. Il testo è scritto per “rappresentare la necessità obbligata di dover attraversare il dolore senza scappatoie né scorciatoie per poterlo superare”.
Hermess – Oceani immensi
Secondo singolo del 2024 per Hermess dopo Il pianista e la ballerina. Oceani immensi è un brano che “parla di affrontare le paure più profonde, cercando un equilibrio tra sogni e realtà”. Hermess, vero nome Christian Guerra, conferma la propria recente tendenza di scrivere brani abbastanza sognanti ed eterei; il pop qui presente è rilassato e rilassante, anche grazie al cantato quasi ASMR. Curioso l’arrangiamento con synth che danno un pochino l’effetto anni ’80.
Melody Fall – Come mi vuoi
Prosegue la (ri)sperimentazione con l’italiano dei Melody Fall, che presentano il nuovo singolo intitolato Come mi vuoi per la casa ufficiale del pop punk italiano, ovvero Kick & Snare Production. Il nuovo pezzo si concentra maggiormente sulle chitarre e sul pop punk più classico rispetto agli ultimi brani, ma c’è comunque un breakdown finale giusto per tenere alta la componente easycore.
Preferisco Ignazio – ADHD
I Preferisco Ignazio tornano con ADHD, un brano che affronta la condizione dell’uomo nel XXI secolo, immerso in una società frammentata e caotica. Con sonorità emo punk e testi taglienti, la band esplora l’ADHD come simbolo di una vita moderna che richiede sempre di più, riflettendo sulla pressione di un’esistenza che corre troppo veloce. Le chitarre e le batterie si scontrano con precisione, mentre la voce esprime una rabbia consapevole, affrontando temi come produttività e disillusioni giovanili. ADHD anticipa l’uscita del loro EP Stendardo, offrendo una critica potente alla frenesia della nostra epoca e all’ansia che ne deriva. Un brano che mette in discussione il ritmo incessante del presente e guarda al futuro con disincanto.
Raesta – Bonsai
Singolo a sé stante per Raesta, che decide di dare una possibilità alla sua Bonsai, rimasta fuori dalla tracklist dell’EP Fuoco di paglia uscito lo scorso anno. Si tratta di un brano pop tranquillo ma non privo di ritmo, con un’atmosfera leggermente malinconica da fine estate e un arrangiamento leggero ma raffinato. Per l’artista è “il classico brano che scrivi quando qualcosa di importante attraversa la tua vita; un cambiamento, non tanto di ciò che ti circonda, quanto soprattutto di ciò che è dentro di te”.
Smatik in the Jungle – Ora della fine
Nome inglese e pure piuttosto bizzarro (magari ce lo spiegheranno?) per questa band della provincia di Varese, ma il cantato è italianissimo, come dimostra il nuovo singolo Ora della fine. La canzone è “una caricatura della società, uno sguardo nichilista al presente come unico atteggiamento sostenibile per affrontare un futuro poco incoraggiante”. Il sound è quello di un rock ‘n roll che sconfina nel punk, con strumenti aggressivi e gioiosamente energici ma un cantato parecchio pop che regala un ritornello ampiamente orecchiabile.
Colette – Milena
È passato un po’ di tempo da quando Colette esordiva con il singolo Dove pericolo non corre, ma l’attesa sembra essere stata ampiamente positiva a giudicare dal nuovo brano intitolato Milena, che prende spunto dalle lettere scritte da Kafka all’amante Milena Jesenská. La canzone è un delicato brano pop alla chitarra, con qualche piccola accortezza che arricchisce l’arrangiamento come la presenza di un flauto e di un trombone. Colette ha una voce elegante e la sa usare con raffinatezza, trasmettendo al proprio brano un’aura ricercata che si addice bene all’origine “letteraria”.
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