Gazebo Penguins, Garda 1990, Klaus’s Branch: le recensioni dei singoli italiani

Gazebo Penguins – Inospitale
Il 21 marzo uscirà per Dischi Sotterranei il loro nuovo album Temporale e i Gazebo Penguins hanno deciso di sviluppare i brani che lo compongono attorno al filone dell’indagine sul cervello e la mente inaugurato con lo scorso singolo Gestalt. La nuova traccia Inospitale corre via veloce, tra foga e momenti di falso riposo, per restituirci la caoticità di un cervello – appunto – inospitale, incasinato perché “nella testa ho un ospedale”. Un tassello importante che spiana la strada al nuovo lavoro della band di Correggio. [Simone De Lorenzi]
I Gazebo Penguins porteranno il nuovo album in giro per l’Italia:
-26/03 Circolo Magnolia, Milano
-10/04 Cap10100, Torino
-11/04 Astro club, Pordenone
-17/04 Monk, Roma
-09/05 Viper, Firenze
-10/05 Locomotiv, Bologna
-17/05 Dong, Macerata
Aimless – Weirdo
Dopo l’EP Eye2eye del 2024, gli Aimless si ripresentano con questo singolo intitolato Weirdo, che anticipa un nuovo EP di prossima pubblicazione. Il duo monzese propone un rock alternativo molto energico, con chitarre distorte ad alta intensità (quasi hard rock) ma senza rinunciare a un po’ di musicalità nel cantato. I ragazzi dichiarano di rifarsi a band come Queens of the Stone Age, Royal Blood e Nine Inch Nails, anche se la loro rielaborazione è molto più intensa e heavy.
Alessandro Fiore – Sei l’America quando chiudo gli occhi
Alessandro Fiore non è una persona, così come non esiste un cantautore chiamato Billy Talent o un musicista di nome Charly Bliss. Ammettiamo che ci fanno sempre un po’ impazzire le band che decidono di chiamarsi con un nome e un cognome, come se fossero effettivamente una persona, creando una certa ambiguità e inevitabili confusioni nelle lineup dei festival o nelle presentazioni in radio. Gli Alessandro Fiore sono un collettivo pugliese, nato nel 2024 (se fosse una persona vera canterebbe esprimendosi a vagiti). Il loro primo singolo si chiama Se l’America quando chiudo gli occhi, e ha sonorità pop rock che potremmo benissimo definire sperimentali, o quantomeno coraggiose: non ci sono ritornelli catchy radiofonici né synth ruffiani che accalappiano le orecchie dell’ascoltatore, però non è nemmeno un brano difficile da approcciare. Gli Alessandro Fiore hanno anzi infuso un certo ritmo trascinante in questa canzone che si dichiara influenzata tanto dal cantautorato italiano anni ’70 quanto dalla psichedelia moderna dei Tame Impala e dei Beach House.
Black Damo & Foot de Papera – ArFly
Barre e ritmiche classiche ‘’ArFly’’, il nuovo ep in uscita il 28 febbraio per Honiro Publishing, dal duo Black Damo e Foot De Papera. Come si dice, ‘’old but gold’’? Proprio così. Il nuovo masterpiece musicale dei due artisti rispecchia e incarna quelli che sono i valori della cultura Hip Hop citati anche da Afrika Bambaataa: peace, unity, love and having fun. Traccia dopo traccia, raccontando se stessi e le proprie zone, Black Damo e Foot De Papera propongono una via per uscire dall’ordinario, inseguendo il proprio sogno e la propria indole. Non è mai vano ciò che viene fatto per il gusto di farlo e per stare bene con se stessi.
Brai – Veri eroi
Quali sono gli ingredienti per un pezzo perfetto? Rock, rivolta e topi antropomorfi. Dateci un live, perché il nuovo singolo di Brai è uno di quelli che avresti voglia di cantare a squarciagola sotto a un palco agitando le braccia! Ascoltato a tutto volume, questo brano ti dà la carica per affrontare qualsiasi sfida, ma esprimerebbe il suo vero potenziale in una dimensione collettiva, perché sa di appartenenza e di rivalsa. Perché tutte le volte che ci sentiamo calpestati vorremmo essere anche noi parte di quel gruppo di topi “figli di una rivolta violenta” che marcia “fino ad arrivare a Sua Maestà”.
Eakos – Abbraccio
Una carezza sonora che avvolge e rassicura, come un amico che ti mette un braccio sulla spalla e sussurra: “va tutto bene”. Con una produzione che intreccia il calore dell’R&B ad un groove dalle sfumature funk, il brano celebra la poesia nascosta nei piccoli gesti quotidiani, quei momenti semplici che spesso passano inosservati ma che danno senso alle nostre giornate.
Garda 1990 – Sparire
Originariamente progetto solista di Davide Traina, i Garda 1990 sono una vera e propria band ormai da diverso tempo, con un album e un EP alle spalle. Da qualche anno il gruppo non si faceva sentire a livello discografico, anche se è sempre rimasto attivo con i live, ma ora sta per interrompersi il digiuno: i Garda 1990 infatti pubblicheranno ad aprile il loro nuovo album, che uscirà per La Tempesta Dischi, ed è anticipato dal singolo Sparire. Musicalmente si tratta di un singolo emo in pieno, nella sua declinazione italiana, underground ed energica, un po’ come ce l’hanno fatta conoscere con maestria i Cabrera. Chitarre che scoppiano di vita con influenze mutuate dall’alternative anni ’90 e dallo shoegaze, vocals da urlare a squarciagola a un concerto o in macchina: bentornati, ragazzi!
Grill Boys feat. Sonic Lord – Lolita
Una relazione intensa ma tossica, fatta di attrazione e sofferenza: la figura di Lolita diventa il simbolo di un amore ambiguo e manipolatorio dove il protagonista si sente intrappolato, mentre delle immagini che richiamano la dipendenza affettiva e il senso di sconfitta, amplificando il suo senso di smarrimento.
Jennifer in Paradise – Fucsia
Dopo Blu violento uscita alcune settimane fa, i Jennifer in Paradise ci propongono un secondo brano tratto dal loro prossimo EP. Anche questa canzone prende il nome da un colore, in questo caso il Fucsia, e conferma quanto di buono la band aveva fatto sentire con la traccia precedente. L’attacco è un giro di basso che fa un po’ l’effetto di She dei Green Day (o di A Broken Tenor dei The Promise Ring), ma non bisogna farsi ingannare, perché le sonorità del brano sono emo/alternative rock piuttosto spinto, con derive vicine al post-hardcore, a maggior ragione nel bridge che si camuffa quasi da breakdown. Brano ad altissima intensità che spinge un sacco già in cuffia, e chissà dal vivo!
Laica Luna – Una canzone semplice
Dal sempre fervente panorama culturale triestino emerge una nuova band, i Laica Luna, che si presentano al mondo con il singolo Una canzone semplice, brano che riflette a proprio modo sul valore che diamo alla musica e quindi all’arte in un mondo dove le forme artistiche sono sempre più pervasive, sempre più alla portata di tutti ma forse anche per questo motivo svalutate. La canzone “semplice” dei Laica Luna è un brano rock che risente di svariati influssi, dal rock alternativo italiano all’emo d’oltreoceano. Non c’è un vero e proprio ritornello, e forse è anche questo che contribuisce a rendere Una canzone semplice un pezzo più curioso, da ascoltare con attenzione e senza fretta. Le band rock con voce femminile per i nostri gusti personali hanno sempre una piccola marcia in più, e i Laica Luna non fanno eccezione, con un cantato misurato ma sicuro di sé.
Klaus’s Branch – Weightless
Manage me, I’m a mess… anzi no: questa è la Weightless dei Klaus’s Branch, che è molto più cattiva di quella degli All Time Low. La band marchigiana si sta facendo conoscere per la propria grande voglia di riportare in auge in Italia le sonorità emo/screamo degli anni 2000, e questo brano è forse il passaggio più estremo della loro pur breve carriera. A prevalere sono gli scream (fatti di sgolate da perdita istantanea dell’uso delle corde vocali), con il cantato pulito relegato a poche battute, e uno strumentale parecchio carico. La sensazione che lascia Weightless è un po’ quella di un fulmine, perché il brano dura appena un minuto e mezzo e poi finisce, roboante come era cominciato.
Niglio – Tormenti/Amaranto remix
A un anno dall’uscita del loro album d’esordio, i fratelli Niglio tornano con due nuove versioni remix di Tormenti e Amaranto, brani che esplorano il lato più ballabile e sperimentale della loro produzione. Due prospettive diverse che trasformano l’anima UK garage del disco originale, portandola verso direzioni inaspettate. Samuele Cyma si appropria di Tormenti, brano nato da un rilassato 2-step, per stravolgerlo con un crescendo di tensione: da un’intro dilatata a un’accelerazione nervosa da clubbing, fino a una chiusura dal gusto quasi sacrale. Un viaggio che conserva l’essenza originale del pezzo ma ne ribalta l’approccio emotivo. Barbara Nicole trasporta Amaranto in un universo house vibrante, un remix che sembra nato per le piste da ballo oltreoceano. Con pochi accorgimenti ritmici e un’energia trascinante, il pezzo si trasforma in una cartolina sonora direzione Ibiza. Queste due tracce rappresentano il primo estratto da Penombra Remix, progetto con cui i Niglio affidano il loro debutto a un gruppo di producer per un album corale che esalta il lato più club del loro suono. Con influenze che spaziano dalla 2-step alla drum and bass, passando per la tradizione elettronica anni ‘90/’00 e la cultura musicale lucana, Penombra è un lavoro stratificato e denso, che ora si espande in nuove forme grazie ai remix. I rework di Tormenti e Amaranto escono per PLUMA Dischi (Irma Records) e anticipano l’uscita dell’intero Penombra Remix, prevista per il 28 marzo 2025.
Rob Bellusci – Un anno
Tecnicamente è passato davvero un anno da quando Rob Bellusci ha pubblicato il suo ultimo singolo Away with It. Il cantante inizia il 2025 con il nuovo singolo Un anno. Il brano rispecchia appieno lo stile pop punk anni duemila e quel lato un po’ emo e malinconico, che nel brano viene esternato con la fine di una relazione (terminata da tempo) ma che non riesce a essere dimenticata. Nell’attesa di momenti più felici. [Maria Chiara Cerra]
Sciclitano – Bazar
Cercando Roma tra i torti e le ragioni del suo Bazar, il nuovo brano di Sciclitano in uscita il 28 febbraio per Honiro Label. Sonorità che incidono non solo nello stile e nella metrica, ma anche nella viva protesta che anima le parole: l’incanto di una Roma che si perde nelle bellezze, ma anche nel suo caos contraddittorio che, volente o nolente, in un certo qual modo, riesce a farsi amare o odiare. Un rapporto di natura illogica quanto spontaneo, vero, perché, come sempre, la scrittura di Sciclitano agisce a onor del vero.
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