Bee Bee Sea, MaveriX, Mecha Prjt: le recensioni dei singoli italiani

Bee Bee Sea

 

Bee Bee Sea – You

Il nuovo album dei Bee Bee Sea si chiama Stanzini Will Be Allright e uscirà il 21 novembre su Wild Honey Records. Il titolo può sembrare un po’ bizzarro (e in effetti lo è), ma è un richiamo a Midwest Can Be Allright dei Gizmo, di cui la band ha ripreso anche il logo. Una riflessione sui parallelismi sulla vita nel Midwest e nella Pianura Padana, che la band stessa definisce come un paragone forse azzardato e forse no (ricordiamo che in Italia il Midwest è la città di Torino, per decisione insindacabile nostra). Ad anticipare il disco ci sono i singoli pubblicati fin qui, ovvero le tre versioni di It’s All About the Music e Keep It Cool, e ora anche questo singolo intitolato You che è un pezzo di appena un minuto e mezzo, dall’attitudine molto punk/garage, che finisce ancora prima di potersela gustare appieno ma che ci diverte e ci ricorda che, come disse qualcuno, “it’s better to burn out than to fade away”.

MaveriX – I Hate You All

Con il loro disco d’esordio Cowpunk! (2023) si erano messi sulle mappe del regno del cowpunk (appunto), questa bizzarra ed esilarante commistione di punk rock californiano ed elementi pseudo-country e Western che funzionava alla grande perché -quando fatta bene- diverte e fa scatenare le persone. Proprio quello che si può dire anche del nuovo singolo I Hate You All, con cui i MaveriX cominciano ad anticipare il loro prossimo EP previsto per la primavera 2026. Le sonorità sono affini a quelle sentite sul disco, con influenze delle più disparate che spaziano dai Social Distortion ai Creedence Clearwater Revival, dai Green Day a Johnny Cash. Il titolo presenta sin da subito una forte carica ironica, ma che in realtà cela una riflessione più meditata sulle maschere sociali e su come la società spinga all’omologazione: “a volte l’odio è solo il modo più rumoroso per dire che non vogliamo essere come gli altri”, spiegano i MaveriX.

 

Mecha Prjt & Carmelo Avanzato – La funivia

Con una copertina che ricorda parecchio da vicino lo stile grafico di Vacanze di Natale e dei cinepanettoni anni ’80 in generale, il Mecha Prjt ci propone il suo nuovo singolo La funivia, che è una collaborazione con Carmelo Avanzato, già noto per i progetti Cachemire e Vannanikki. La bozza del brano è anzi una demo avanzata (nel senso che stava lì ancora inutilizzata, ma anche nel senso che è una demo di Avanzato) che poi il Mecha Prjt ha rielaborato aggiungendole quel tocco di hyperpop che è un po’ il marchio di fabbrica del progetto, per quanto a questo giro le sonorità non sembrino nemmeno troppo futuristiche rispetto a quanto il gruppo ci ha fatto ascoltare in passato. La verità è che funzionerebbe probabilmente non poco come colonna sonora di un filmaccio di De Sica (junior).

 

Tabascomeno feat. Acqua Distillata – Tavolo tondo

A breve tempo dall’uscita del singolo Echo, Tabascomeno pubblica un secondo brano per Dumba Dischi, cantato insieme alla compagna di etichetta Acqua Distillata. Tavolo tondo è un pezzo incantato dove le sonorità si muovono fra una prima parte essenzialmente acustica, interrotta da uno sviluppo tambureggiante quasi da colonna sonora di un film hollywoodiano, e un finale nuovamente evocativo. Su tutto svetta però l’affascinante interpretazione vocale delle due artiste, che qui sembrano le degne eredi della tradizione pop italiana di qualità.

 

Tamì & Uale – Non sei te

A decretare quale sia la migliore versione di noi stessi Non sei te, il nuovo singolo di Tamì in collaborazione con Uale, in uscita il 31 ottobre per Luppolo Dischi e Honiro Label. A volte gli occhi degli altri su di noi, sui nostri gesti, le nostre vite, sanno essere pesanti, difficili da sopportare, soprattutto se sono quelli delle persone a cui teniamo, che possono mettere in discussione anche il minimo pensiero, la minima decisione. Tuttavia, esiste un confine sottile tra l’affetto e l’accondiscendenza; e chi ci sta veramente accanto non vuole che perdiamo la bussola, bensì sprona a seguirne la direzione, in un modo o nell’altro, dando il proprio punto di vista per il suo bene.

 

Wild Bloom – Process of Love

Abbiamo avuto occasione di parlare di Cristiano Pucci e del suo progetto solista in passato, ma l’artista si ripresenta ora sulle scene in una nuova veste, con un progetto chiamato Wild Bloom, che può al tempo stesso conformarsi come band o come solo project, e che nasce dalla percezione di “un cambiamento nel mio modo di ascoltare e creare”, come afferma Cristiano. Process of Love è un singolo che sembra esemplificare molto bene la descrizione fluida del progetto: è un pezzo rock di stampo alternativo, dall’arrangiamento essenziale, con un sound che è a tutti gli effetti full band ma che non avrebbe difficoltà a essere riproposto anche in solo.

 

Jhonny Cannuccia – Sei la mia città

Ritorna il mitico Jhonny Cannuccia, che in Sei la mia città dedica un brano alla sua città natale e di elezione, ovvero la Città Eterna -come si può del resto dedurre dalla copertina del singolo. Roma è qui descritta in primis tramite i suoi palazzi e il suo meteo (la pioggia è un elemento che ricorre particolarmente di frequente), che aiutano però a descrivere le bellezze della città e l’amore di Jhonny per lei: “mi lasci senza parole / […] quando ti guardo passa ogni malumore”. La canzone è suonata, con un giro incalzante di chitarra che fa da contraltare allo stile semi-rappato di Jhonny, già sentito su molte delle ultime uscire dell’artista.

 


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