Cosmetic, WEL, Gazebo Penguins: le recensioni dei singoli italiani

Cosmetic
Cosmetic – Rosa & Antrace + Spilla

Altro doppio singolo per i Cosmetic, dopo l’abbinata Vuoto / Gemella dello scorso anno. Questa volta entrambi i singoli dovrebbero essere degli inediti del gruppo romagnolo (Gemella era una cover), e si dividono simmetricamente: Rosa & Antrace è un pezzo “di Bart” nel senso che canta lui per quasi tutto il brano, mentre in Spilla prevalgono i vocal di Alice. Questa ripartizione ci piace parecchio, perché uno dei grandi punti di forza del gruppo secondo noi è proprio l’alternanza fra i vocals maschili e femminili. Il genere è quello dei Cosmetic: un rock alternativo intriso di emo con qualche accenno di shoegaze e di post-grunge, una cosa alla Run for Cover Records insomma. Malinconia a go-go ma anche tanta energia nelle chitarre. Entrambi i singoli sono top tier Cosmetic.

Calma, Ora – Bare Before Your Eyes

Nuovo singolo per i Calma, Ora, che a dicembre avevano pubblicato il brano Sometimes We Get Lost. La copertina del nuovo brano Bare Before Your Eyes è simile a quella del precedente, e infatti fra i due pezzi vi è continuità: entrambi faranno parte del prossimo EP del gruppo, che conterrà prevalentemente pezzi acusticheggianti, proprio come questo. Le atmosfere si mantengono sognanti, vagamente malinconiche, con influenze dell’emo e del dream pop ma anche del bedroom pop e un filo di ambient nell’arrangiamento. Progetto “da camera” che però sembra avere tutte le potenzialità per potersi trasporre bene anche dal vivo.

Ferrylife feat. Ilaria – Fvck Darwin

Ferrylife offre un degno seguito al suo singolo di fine 2024 Lost My Weed in the Wood con questa Fvck Darwin, un brano in cui l’artista prende in giro il padre della teoria dell’evoluzione spiegando come anche una persona considerata un perdente, un diverso o uno sfigato possa avere un’utilità e una funzione sociale: quella di far sentire meglio (o meno) peggio le altre persone che hanno davanti agli occhi un esempio di come le cose potrebbero essere messe peggio. Se questo sia positivo o negativo lo lasciamo decidere all’ascoltatore, ma sicuramente Fvck Darwin è un bel pezzo interessante, che si avvale anche dei vocals femminili di Ilaria e di una produzione un po’ elettronicheggiante che dà ritmo al brano.

Gazebo Penguins – Gestalt

Band culto della scena emocore italiana, i Gazebo Penguins rompono il silenzio che li tratteneva dalla pubblicazione del disco Quanto (2022). La lunga intro strumentale ci soddisfa le orecchie e ci prepara epicamente al consueto rovesciamento delle speranze (“Se ci pensi è già lunedì, non pensarci che poi ci stai male”, una frase che ricorda – per stile e per temi – Lunedì dei Cabrera). Il titolo si riferisce alla nota corrente della psicologia per tematizzare “l’esistenza di errori di percezione creati dal nostro cervello, che ci inducono a creare strutture che nella realtà non esistono”. Gestalt anticipa l’album Temporale, fuori il 21 marzo per Dischi Sotterranei. [Simone De Lorenzi]

Georgia, Georgia – Friends

Per Georgia, Georgia si tratta appena del quinto singolo di una carriera iniziata nel 2024, ma a noi sembra di “conoscerla” già da molto più tempo. Sarà che le sue canzoni dello scorso anno ci sono parecchio piaciute e sono rimaste nella nostra playlist per diverso tempo, o che forse un progetto come questo in Italia un pochino mancava -a differenza che negli Stati Uniti o in Gran Bretagna. Ad ogni modo ritroviamo la cantautrice veronese anche in questo 2025 con il brano Friends, che non è un omaggio alla sitcom simbolo degli anni ’90 ma alla famigerata intenzione di “restare amici” alla fine di una relazione. Una cosa che nella realtà dei fatti non è quasi mai possibile, ma che ha dato a Georgia, Georgia l’occasione per scrivere un altro bel brano dalle sonorità indie pop con un ritornello ancora più orecchiabile del solito.

Goliardo – Angelo

Appena il quarto singolo per Goliardo, giovane artista classe 2003 che ha esordito lo scorso anno con i primi brani. Angelo è una canzone piuttosto breve (2:17 la durata) che più che il frutto di un goliardo si direbbe un brano da cantautore indie vecchio stampo -cioè prima che l’indie diventasse il pop mainstream. È la storia (o le storie) di Angelo, una persona a cui evidentemente la vita non ha arriso e con la quale ci ritroviamo inevitabilmente a empatizzare. La produzione è volutamente lo fi, da brano registrato nella propria camera, e questo ci sembra il sound perfetto per una canzone di questo tipo.

Leatherette – Itchy

A poco più di un anno dall’uscita del loro disco Small Talk, i Leatherette tornano con un nuovo singolo intitolato Itchy, che parte dal post-punk di base del gruppo bolognese per aggiungere contaminazioni new wave e pure vagamente blues-jazzistiche. Non è il singolo che resta in testa al primo ascolto, ma un brano che chiede un ascolto attento per farsi assorbire dalle atmosfere un po’ sperimentali che esulano dalla norma del contesto italiano.

Michele Pettinato – La luce di chi si cerca

Dopo un periodo di silenzio discografico, Michele Pettinato torna con un nuovo singolo intitolato La luce di chi si cerca. L’artista barese presenta un brano delicato condotto essenzialmente da un pianoforte, anche se a partire dalla seconda strofa si inserisce un sound maggiormente full band. Le atmosfere sono intime e raccolte, il cantato non si lancia in virtuosismi vocali ma preferisce un’interpretazione pacata molto adatta alle sonorità del brano. Il testo è “un invito a riscoprire la luce che abbiamo dentro e che spesso non facciamo brillare. Siamo purtroppo circondati dalle brutture di un tempo che tende ad allontanarci, a distaccarci diventando spesso insensibili”.

Sciclitano – Borghetti

Un flusso di emozioni che ha il sapore di Borghetti, il nuovo brano di Sciclitano in uscita il 24 gennaio per Honiro Label. Suoni dinamici, tra note di pianoforte e ritmiche hip hop, che ripercorrono la grande sfida: comprendersi, ascoltarsi, dare alla propria storia e al proprio racconto il senso che merita. Soprattutto quando viviamo in prima persona ciò che proviamo, non è semplice darne forma o parole, per paura di rendere concreta la propria emotività, per paura di non dare il giusto valore alle cose. Ma, come ci insegna la vita di tutti i giorni, una volta che ci lasciamo andare, gli occhi con cui leggiamo il mondo e noi stessi cambiano per sempre.

Speedy – Clochard

Terzo singolo in assoluto per Speedy, che ha esordito lo scorso anno con due brani. Clochard è un bel brano indie pop suonato con strumenti veri e qualche synth di sottofondo. Le atmosfere sono decisamente malinconiche nella tradizione dell’indie triste, che magari non è esattamente una cosa innovativa nel 2025, però l’approccio più chitarroso si fa decisamente apprezzare sulla media dei brani di questo genere.

WEL – Percorsi

Dopo la collab di fuoco con i Sunset Radio sul singolo Oggi no e quella con Jack Out su Direzione, i WEL tornano “in solitaria” per il nuovo brano intitolato Percorsi. Come da consolidatissima tradizione WEL, si tratta di un pezzo pop punk diretto e catchy, con un ritornello trascinante e immediatamente memorizzabile ma anche la capacità di far saltare sotto al palco grazie all’energia pura di un pop punk più punk che pop. Un brano insomma che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, come i WEL siano la miglior band di questo genere che abbiamo in Italia. Chiudiamo al volo con una nota di merito per Enzo che usa la dizione corretta dell’italiano.

Bordeaux – Pesa tutto il mondo addosso
Il nuovo singolo di Bordeaux esplora con profondità e sensibilità il tema della crescita personale, invitandoci a liberarci dal peso delle aspettative e delle difficoltà, trovando forza nell’autenticità e nella condivisione. La produzione di Dario Jacque intreccia profondità emotiva e raffinatezza sonora, creando un equilibrio tra atmosfere eteree e suoni elettronici che amplificano il senso del brano, riuscendo a catturare l’essenza dell’evoluzione personale in modo autentico e universale. Il nuovo singolo anticipa l’atteso nuovo album di Bordeaux di prossima uscita.


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