Sillyelly, WEL x Sunset Radio: le recensioni dei singoli italiani

Sillyelly – Bambola
A un mese e mezzo scarso dall’ultimo singolo Primadonna, Sillyelly torna già con un nuovo brano, questa volta intitolato Bambola, che se non andiamo errati è la sua prima canzone con un titolo in italiano (o quantomeno, con una parola italiana che non esiste nella lingua inglese). La “fretta” è sicuramente giustificata, visto che il brano di Anna su cui Sillyelly è stata ospite, Hello Kitty, sta volando nelle classifiche e le sta portando un bel po’ di visibilità su cui provare a capitalizzare. La regina (o la principessa Diana) dell’hyperpop italiano non cambia troppo la formula rispetto al suo trademark style: vocals iperautotunati, base musicale EDM forsennata e sognante a cura del fido Enimrak, testi presi malino su un brano che però è divertente da ascoltare. E in effetti va benissimo così, perché vi sfidiamo ad ascoltare un paio di volte Bambola e a non farvi restare in testa frasi come “ora ho una gonna firmata / l’ansia non se n’è andata / e io non mi sento ancora accettata”. In questo momento noi viviamo per vedere Sillyelly che riesce a fare il botto nel mainstream facendo questo genere.
Francesca Bono – Black Horse
Francesca Bono, che avevamo conosciuto a giugno con il singolo Velvet Flickering Heart, si prepara a pubblicare il suo album d’esordio come solista, da cui è ora tratto un secondo brano intitolato Black Horse. L’artista di Bologna, già protagonista con gli Ofeliadorme e col duo Bono / Burattini, propone un delicato brano chitarra e voce, che solo sul finale aumenta i giri inserendo un riff di chitarra elettrica più urgente. Le atmosfere sono silvestri e nordiche, il cantato ammaliante; sicuramente un’esplorazione di sonorità differenti rispetto al singolo precedente, che mette quindi curiosità di scoprire su quali binari Francesca avrà impostato il suo disco.
Love Shower Love – Lido Caina
Un ritorno, quello dei Love Shower Love che in realtà è anche una novità, per tutti noi che non li conoscevamo ancora. Una chitarra accogliente e ci fa ritrovare la strada di casa: il rock liceale, i migliori Ministri, i Foo Fighters che non abbiamo mai visto dal vivo, i Kaiser Chiefs migliori che invece costavano meno e che ci siamo potuto permettere. Quel sano rock, che con i testi in italiano saprà sempre di scuola, adolescenza e silenzi in cameretta, un bellissimo ritorno che preannuncia la pubblicazione su Spotify del vecchio materiale che la band aveva pubblicato dal 2002 al 2009, quando eravamo pischelli e quando la musica online praticamente non esisteva. I Love Shower Love sono lo specchio di una generazione musicale passata, e che per fortuna non dobbiamo dimenticare.
Otto x Otto – Cose un po’ scontate
Cose un po’ scontate è il singolo di ritorno degli Otto x Otto, che non pubblicavano nuova musica dal 2022. La band, sotto la direzione di Heysimo / Simone Sprocati, pubblica un pezzo indie pop leggero e orecchiabile, che non sarà la canzone forse più innovativa del panorama musicale italiano, ma che si fa apprezzare parecchio anche grazie alla bella voce di Anna. “A volte il mondo è così costruito che serve aggrapparsi alle cose scontate, alle cose semplici, alle cose che ti fanno felice e che ti fanno stare bene anche se per pochi attimi”, dice la band a proposito del pezzo.
Ottone Pesante – Battle of Qadesh
Battle of Qadesh, il nuovo singolo degli Ottone Pesante, fonde arte, cultura, epica e avanguardia in un inaudito metal orchestrale. Dai primi squilli di tromba, il brano evoca un’atmosfera epica, crescendo con la compostezza delle grandi orchestre. Questo trio italiano di fiati metal ripercorre la storica battaglia di Qadesh, culminata nel primo trattato di pace noto. Il brano si distingue per l’uso distintivo dei fiati, arricchiti da suoni elettronici e analogici che creano un clima di tensione. Le chitarre elettriche e una batteria potente conferiscono memorabilità alla traccia. A metà, l’intensità si riduce per introdurre la voce di Lili Refrain, che arricchisce il brano con tonalità taglienti e provocatorie. Gli Ottone Pesante dimostrano una profonda conoscenza dell’arrangiamento musicale, rendendo Battle of Qadesh un pezzo di metal sperimentale e una potenziale colonna sonora epica. Questo singolo anticipa l’uscita del loro album Scrolls of War, prevista per il 18 ottobre 2024 sotto l’etichetta Aural Music.
Il Ragazzo del Novantanove – Cose che non dici agli amici
Il Ragazzo del Novantanove, già passato su queste pagine con il suo singolo Domenica, torna con un brano intitolato Cose che non dici agli amici, che lascia una certa curiosità sulla natura di queste cose non dette. L’artista fa l’esempio di “tutte le medicine” e “tutte le figurine”, ma immaginiamo che scavando -nemmeno tanto a fondo- troveremmo molte più cose in ognuno di noi che decidiamo di tenere segrete anche ai nostri amici. Il sound è quello di un pop rock con un bel synth ad arricchire l’arrangiamento e un basso aggressivo che appesantisce il brano conferendogli energia. Per noi funziona.
Sbazzee – Fiori vivi
Dopo il singolo estivo Ma come sto facendo?, Sbazzee inaugura l’autunno con un nuovo brano intitolato Fiori vivi, che anticipa l’uscita di un lavoro più lungo che conterrà anche questo pezzo. Si tratta di una ballad delicata e soffusa ma non priva di ritmo, con un cantato semi-sussurrato; l’opera di riferimento è dichiaratamente quella di Bon Iver con il suo indie folk, ma qui si sente indubbiamente anche l’influenza del pop italiano.
Tancredi Bin – Il pensiero come scoria
Immaginatevi Battiato che canta un suo testo (con annessa metrica opzionale) su uno strumentale emo revival in stile 2014. È più o meno questa la sensazione che ci ha dato l’ascolto di Il pensiero come scoria, terzo singolo di Tancredi Bin nonché ultima anticipazione del suo album d’esordio Mappa di ogni corpo, fuori il 18 ottobre. La musica ci piace davvero tanto, da buoni nostalgici, il cantato un filo troppo all’italiana ma glielo possiamo perdonare. Il pezzo funziona bene e si stacca dalla massa di quello che viene settimanalmente proposto nel nostro Paese.
VEGA – Fantasia bucolica
A un anno dal loro primo singolo Calliope, tornano i VEGA con questa Fantasia bucolica. Il riferimento sonoro ai Verdena è meno pedissequo che nel singolo d’esordio e il tiro grunge/alternative prende tinte indie rock più personali e originali. Il brano dimostra un sound già maturo, tra malinconia e voglia di riscatto, per sbattersi via di dosso la “polvere provinciale che fa soffocare”. [Simone De Lorenzi]
WEL x Sunset Radio – Oggi no
Sono in questo momento probabilmente le due band pop punk più in vista d’Italia: WEL e Sunset Radio uniscono le proprie forze in una collaborazione che sembrava quasi inevitabile. Il titolo è Oggi no, il sound è classicamente pop punk con strofe veloci e aggressive e un ritornello trascinante e iper orecchiabile. Si tratta per entrambe le band del miglior brano uscito negli ultimi mesi, anche grazie alla grande alchimia che si crea fra i vocals di Enzo e quelli di Enan.
Wut – Ragazza O.D.
Uno di quei progetti che non vorremmo davvero vedere sparire nel nulla, una meteora, una visione da un passato lontano, una VHS ritrovata in un vecchio cassetto: vibes a bassa fedeltà, un’anima post-punk, e la storia di tre ragazze emo che si intrecciano (e questo brano si concentra sulla prima di queste tre) in un brano d’esordio uscito questa settimana, di un fantomatico WUT, che ci sembra assurdo non avere ancora sentito nominare. Il primo capitolo di una serie di brani che, come dicevamo, narrano le vicende di tre ragazze immerse in diverse parti di società, per un progetto strizza un occhio all’alternative rock e uno all’indie, “ragazza o.d.” racconta di come l’abbandonarsi possa avere una sfumatura drammatica con uno sfondo di bellezza.
Bambina – Polvere
Polvere è il singolo d’esordio di Bambina, cantautrice classe 2001 che ci rivela poco della propria identità. Il brano si presenta con sonorità pop chill ed elettroniche, che fanno da cullante sostrato sonoro per un cantato intenso che ricorda un pochino quello di Laura Pausini. La canzone “nasce dalla constatazione che stiamo più a guardare lo schermo che a guardarci negli occhi”, e anche se la rima “Pirandello – bordello” può causare un po’ di palpitazioni, ci sembra che il pop di Bambina sia efficace e orecchiabile.
Bordeaux – Confine
Confine, il nuovo singolo di Bordeaux, ci fa pensare all’esplorazione del sound garage elettronico made in UK che i The 1975 avevano fatto sul loro matto disco Notes on a Conditional Form (in particolare su Yeah I Know). Qui il cantato è maggiormente pop e delicato, a metà fra l’indie pop nostrano e la musica leggera, demandando al beat sottostante il compito di dare il ritmo al brano. Il testo “invita a esplorare territori sconosciuti, ad abbandonare i limiti autoimposti per perdersi in luoghi inesplorati e vivere il presente senza rimorsi, assaporandone la leggerezza e la gioia senza provare sensi di colpa”.
Caspio – Normali
E non potremmo mai essere più grati a Caspio per questo cambio di sound, per questo brano basso-centrico che sa di normalità, di quella che consuma, scava, ma che unisce. Noi, normali. Quella di Caspio è una normalità che non si combatte, che si accoglie silenziosa come un dato di fatto, che diventa anche una zona di comfort, da fuggire per non fossilizzarci, ma allo stesso tempo una normalità che diventa anche il nostro unico rifugio possibile, non che, forse, unica cosa che possiamo avere tutti in comune. Una tristezza emo che anche questa settimana, avevamo incredibilmente bisogno. Con questo brano in pieno stile Pixies, Caspio anticipa il suo primo album in uscita quest’inverno con distribuzione Believe Music Italia.
Emit – Bacio
Quello di EMIT è un piccolo ritorno interstellare che ha il sapore di quell’indie italiano, simil Nicolò Carnesi e quelli che sapevano cantare e raccontare davvero, che forse abbiamo un po’ dimenticato. Un ritorno che racconta un bacio, che è anche un addio, andante e malinconico, accompagnato dalle note di chitarra acustica che ci narra la storia di un ragazzo della porta accanto, che va avanti a tentoni, cercando di dimenticare la Persona, quella che ci segna e che di solito ci fa scrivere tantissime canzoni, per lo più bruttissime, ma non questa, che è la storia universale di tutti noi che dobbiamo tornare alla vita di settembre, dopo un’estate passata a ricordare quanto era bella, la nostra vita prima.
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