Calma Ora, SE7TE, Andy Warrior: le recensioni dei singoli italiani

Calma Ora
Calma, Ora – Sometimes We Get Lost

A una manciata di mesi dall’EP Young Love, i Calma, Ora tornano con un nuovo singolo intitolato Sometimes We Get Lost. Il gruppo riminese propone un pop alternativo (vabbè, in questo caso possiamo dire impunemente “bedroom pop” visto che l’etichetta se la appiccicano addosso loro stessi) intimo e delicato, retto in primis da una chitarra acustica, ma non privo di ritmo. I vocals trattenuti risentono dell’emo (influenza forse mutuata anche dalle esperienze pregresse dei componenti della band) e del dream pop; non c’è una vera e propria parte catchy e forse il brano è un filo lungo, però funziona molto come canzone da rilassamento e presa bene modica.

Salto – L’amore è un’altra cosa

Cerchiamo l’amore, ma, se ci pensiamo, L’amore è un’altra cosa, nel nuovo singolo di Salto, in uscita il 20 dicembre per Honiro Label e Luppolo Dischi. Vibrazioni d’oltreoceano e sonorità mature, intime, che parlano al cuore di chi le ascolta, che riescono a dare respiro al caos di sentimenti che possono renderci migliori, quanto, a volte, complicare la nostra quotidianità. Vorremmo di più e non sempre riusciamo ad averlo. Si crea un vuoto che si colma non necessariamente con la presenza fisica di qualcuno, ma con il pensiero e il sentimento provato a cui ci leghiamo. Dunque, la chiave è lasciarsi andare e respirare la libertà.

SE7TE – Chi sei

Ultimo singolo del 2024 per Gaia Gemmellaro in arte SE7TE, che avevamo sentito l’ultima volta con il brano Non è così male a giugno. La sua nuova canzone si chiama Chi sei ed è una riflessione sull’identità, anche in relazione allo scorrere del tempo e al diventare grandi. SE7TE continua a mettere in mostra tutte le potenzialità della propria voce, delicata ed elegante ma anche capace di un’interpretazione densa di emozioni; il sound del brano è sempre vicino alla corrente della musica leggera italiana, ma questa volta con atmosfere e arrangiamenti più raccolti, quasi minimali.

UnFauno – Frisbee

A un paio di mesi dall’EP Tre e mezzo, UnFauno torna con un singolo pre-natalizio che comunque di natalizio ha ben poco: Frisbee è un pezzo pop elettronico con un cantato denso e accattivante, un testo che si dà ai ricordi d’infanzia (e qui sì spunta “una notte di Natale”) e synth imponenti. “Sarà che in questo periodo invernale mi sale un po’ la nostalgia di quando ero bambino e avevo solo tre cose: un monopattino lento, un metabolismo veloce e il mio amato frisbee”, dice UnFauno per “giustificare” il tuffo nel passato.

Zanna – L’airone

Sono passati quasi 65 anni dalla morte di Fausto Coppi, ma la sua leggenda continua a vivere nel cuore degli appassionati di sport e in fondo anche degli italiani tutti. Sicuramente in quello di Zanna, che al campione di ciclismo dedica il suo nuovo brano L’airone, una vera celebrazione evocativa delle gesta di Coppi. La canzone è un’allegra ballata pop cantautorale, dal gusto un po’ retro e dal ritornello accattivante. Nota di merito: il brano è incluso nello spettacolo Il Bar sotto il Mare, dal testo di Stefano Benni, in scena al Teatro Menotti di Milano fino al 31 dicembre 2024.

Accame – Colpo di fulmine

Accame ha esordito come solista quest’anno ma si è decisamente dato da fare: Colpo di fulmine è già il suo quarto singolo, ed è forse il migliore fra quelli usciti fin qui. Le sonorità sono prettamente cantautorali, con il connubio chitarra-voce a reggere il brano, ma anche una bella armonica sul finale un po’ dylaniana e un delicato arrangiamento di archi sullo sfondo a dare maggior profondità alla canzone. Una canzone d’amore, come del resto lascia intendere il titolo, dal testo semplice ma molto efficace; forse non un brano invernale, ma potrebbe benissimo adattarsi come pezzo natalizio per una persona speciale.

Andy Warrior – Cosa vuoi

Non avevamo notizie di Andy Warrior da un po’. Il bassista dei Voina, nonché ex bassista dei Management del Dolore Post-Operatorio, aveva pubblicato il singolo Groove a inizio 2023, e ora torna con una nuova proposta intitolata Cosa vuoi. Il titolo sembra particolarmente azzeccato, visto che “cosa vuoi”, ripetuto ad infinitum, è l’unica frase del testo. Insomma anche questa volta il guerriero Andy usa loop e ripetizioni ossessive come armi per spingere le proprie sonorità, e il risultato non è affatto male. Certo, il testo rischia di suonare davvero tanto ripetitivo, soprattutto alla lunga, ma il sound rock alternativo un po’ sperimentale del brano merita più di un approfondimento.

Eraldo Corti – Coccoina

“Dove va il vento quando non soffia più?” Questa la domanda -derivata da un detto tibetano ascoltato in radio- da cui parte Eraldo Corti per riflettere sul suo nuovo brano Coccoina. La canzone è di chiaro stampo cantautorale, reggendosi essenzialmente sul connubio voce-chitarra, anche se una bella e delicata chitarra elettrica impreziosisce l’arrangiamento e delle armonie nel ritornello e nel bridge conferiscono un’aura più corale e ricca al pezzo, peraltro non priva di un certo aspetto “catchy” sia per il ritmo sia per le linee vocali.

Flowers for Boys – Fragile

Il nuovo brano dei Flowers for Boys, sospeso tra moderno alternative rock ed elementi emo, presenta un’atmosfera cupa e introspettiva dettata da riff di chitarre distorte e melodie aperte, mentre dei suoni sintetici ne accentuano i momenti. Una linea vocale che interseca rabbia e malinconia, che è capace di sottolineare un profondo senso di disagio e ricerca di equilibrio. Nel testo il protagonista si sente disorientato e cerca di assecondare i facili consigli di chi lo circonda, soluzioni di comodo che non portano all’equilibrio tanto cercato. Un dialogo con se stessi che esplode nella voglia di urlare la propria personalità e la propria diversità, a comprenderla, accettarla senza aver bisogno che lo facciano gli altri.


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