Sunset Radio, Leatherette, The Useless 4: le recensioni dei singoli italiani

Sunset Radio
Sunset Radio – Chiedimi come stai

Maestri nel saper utilizzare bene il pop del pop punk, ritornano i Sunset Radio, dopo il feat. con i WEL Oggi No, con il brano Chiedimi come stai, in cui la band di Ravenna sfrutta il rimpallo tra lato melodico e lato più spinto e tirato per raccontare le incomprensioni che possono nascere all’interno di una relazione: la canzone è uno sfogo per la frustrazione provocata da una sostanziale incomunicabilità. Che i Sunset Radio riescono bene, però, a comunicare a noi. Impeccabili come sempre. [Simone De Lorenzi]

reemo – Calcinculo

Dopo l’EP Onda Verde uscito lo scorso anno, i reemo tornano alla carica con il nuovo singolo Calcinculo. La tipica intro midwest emo si sviluppa su un celebre sfogo di Spalletti (“ho sempre perso, cazzo!”) che da questione calcistica pare diventare motivo esistenziale. Dietro all’apparente boutade – vedi anche i titoli-meme particolarmente emo del disco: È colpa delle precedenti amministrazioni!, C’è un tempo e un luogo per ogni cosa, ma non ora e Il cofanetto della stagione 6 de I Simpson) – si cela, forse per contrasto o come unico modo, catartico, di affrontare la vita, una costruzione del brano serissima, che fa godere nel pensare alla qualità e alla vivacità del sottobosco emocore italiano. Con buona pace di Sanremo. [Simone De Lorenzi]

Tramontana – L’arte più assurda

Con L’arte più assurda, i Tramontana trasformano la sopravvivenza in un atto artistico, gridando la loro critica a un mondo sempre più alienante. Il nuovo singolo, sorretto da chitarre midwest-emo e una voce ruvida e graffiata, è un manifesto generazionale che esplora il paradosso della solitudine in un’epoca iperconnessa. Il brano si apre con un ticchettio di batteria, un countdown verso la corsa infinita della vita quotidiana, fatta di schemi soffocanti. Il testo, amaro e lucido, racconta il disorientamento di chi si sente schiacciato dall’inerzia del tempo: “Il mondo invecchia e invecchio insieme a lui”. Eppure, nonostante l’urgenza del pezzo e l’energia dirompente che unisce screamo e emo, la risposta dei Tramontana non è violenta, ma accogliente. L’arte più assurda è un invito a rallentare, a riconoscersi e a riprendersi il proprio tempo, senza paura di restare indietro. Con questo nuovo singolo i Tramontana confermano la loro capacità di trasformare il disagio in energia collettiva, dando voce a chi si sente fuori tempo.

The Useless 4 – Stuck in My Mind

A qualche mese da Boba Rage, apparsa nella compilation ufficiale del Punk Rock Raduno 2024, i The Useless 4, band dall’infaticabile attività live e infatti presenza fissa nelle nostre storie coi concerti del giorno, arrivano con la loro prima release extra-compilation, questo singolo intitolato Stuck in My Mind. Il sound è tipicamente punk, con chitarre distorte ma melodiche, produzione aggressiva che lascia poco spazio agli effetti speciali da studio, e l’ottimo cantato (accento inglese compreso, che per una band italiana non è mai scontato) di Sara Puddu.

Accame – Siamo ancora qui

Titolo un po’ alla Vasco Rossi per Accame sul suo nuovo singolo Siamo ancora qui. L’artista ligure propone una ballata rock dal sapore nostalgico, e in effetti il testo rievoca i ricordi e le memorie dell’adolescenza, con le inevitabili sensazioni in parte dolci e in parte amare: “in fondo chi non ricorda quei momenti con un misto di affetto e malinconia? Chi non vorrebbe ritornare indietro anche un solo giorno per poter rivivere quegli istanti?”, dice Accame in proposito.

Alessandro Zavatti – Fantasma

Primo singolo del 2025 per Alessandro Zavatti, che con Fantasma anticipa un disco dal titolo Ogni giorno, previsto per maggio. L’artista mette in mostra una commistione di sonorità, con un cantato vicino al rappato che però si apre in un ritornello suonato dal sapore rock, con tanto di assolo di chitarra elettrica nel bridge. Il brano è descritto da Alessandro come “uno sfogo allo stato puro, un grido d’aiuto” che tratta in modo anche piuttosto duro il tema della depressione.

Filippo Poderini – Dopamina

Nuovo singolo per Filippo Poderini, che nel suo brano cerca una scarica di dopamina (ottima per dormire nel caso dell’artista, a quanto ci dice lui stesso). La canzone è presentata come “2:22 di ritmiche post-punk alla Molchat Doma con i riff di synth e chitarra alla Kid Laroi”, una commistione insomma di generi che vede prevalere un sound elettronico ed etereo, unito a un cantato che invece sembra molto debitore dell’indie italiano degli ultimi dieci anni. Non un brano dalle sonorità mainstream, ma un brano che in radio non sfigurerebbe affatto.

Gianfranco Torrisi – Let Go

Di solito si scrivono cose come “nato a Roma ma residente a New York”, o “nato in Sardegna ma residente a Londra”; di Gianfranco Torrisi invece possiamo dire che è nato in Australia ma vive in Sicilia (!). Non è forse quindi così strano che l’artista canti in inglese, come sul suo nuovo brano Let Go, intitolato proprio come il primo disco di Avril Lavigne. Il genere non è però quello degli esordi dell’artista canadese: Gianfranco propone infatti un pezzo dal sapore cantautorale ma anche piuttosto pop, di quei cantautori che potresti benissimo sentire su qualche radio nazionale (diciamo un James Blunt con la voce meno acuta?) ma che mantiene tutta l’integrità artistica di un cantautore indipendente.

Hoomor – Cosa rimane

La nostalgia che diventa scudo per il dolore nel nuovo brano di Hoomor, Cosa Rimane, in uscita il 21 febbraio per Honiro Label. Sonorità dream pop che affascinano e che, allo stesso tempo, creano un ambiente profondo ed etereo dei ricordi, quelli che più ci salvano, ma anche quelli che ci dannano e che ripercorrono in noi un senso di malinconia, come un oceano dove affondare, senza mai arrivare al fondo. Dunque, rimaniamo in un vero e proprio limbo: superare la paura o attivare meccanismi di difesa e di autosabotaggio per le nostre emozioni. A tutto ciò non c’è antidoto o rimedio, se non legare gli estremi con il filo sottile dell’equilibrio che richiede esercizio e crescita interiore.

Leatherette – Delusional

Non è passato nemmeno un mese dall’uscita del singolo Itchy, e i Leatherette hanno già un nuovo brano da farci sentire, questa Delusional. Che la band abbia qualcosa di succoso da dirci presto? Per ora quello che sappiamo è che si tratta di “due brani che, dopo aver collaudato dal vivo, il gruppo ha deciso di registrare con mezzi casalinghi, in modalità DIY, in maniera del tutto spontanea, in camere disordinate e con strumenti cheap (ne hanno usati anche di nuovi e improbabili, come mandolino e bouzouki), come fossero short stories o cortometraggi”. Il mix è di Chris Fullard, noto per il suo lavoro con gli Idles, e del resto il sound dei Leatherette è sempre stato molto più internazionale che italiano, non solo per la lingua dei testi. La band ha appena terminato un tour che l’ha portata in giro per tutta l’Europa, e l’augurio che possiamo farci (e farle) è che queste sonorità continuino ad abbracciare sempre più orecchie nel Vecchio Continente.

NoDRIP – Marte

Nella scena underground non smettono mai di spuntare nuove band. Tra le ultime arrivate il mese di febbraio accoglie i NoDRIP, sorta di supergruppo composto da Gianluca Veronal (produttore in Attitude Studio, già attivo negli Andead e come solista) alla voce e chitarra, Charlie Amendola (batterista già avvistato nel giro pop punk in compagnia di Silly Sam e Campa) e Angelo Merico al basso. La canzone incornicia il cantato in italiano – che si muove tra autoironia e riflessione critica– con una formula punk rock debitrice di influenze rap. Marte – “un posto lontano, ma perfetto per vedere le cose da un’altra prospettiva” – anticipa l’EP d’esordio Bonus Tracks, in uscita il 14 marzo 2025 per Ammonia/Attitude Records. [Simone De Lorenzi]


Segui la nostra playlist Italian Selection su Spotify, con la nostra selezione delle canzoni più interessanti uscite in Italia negli ultimi mesi!

Per leggere le precedenti recensioni dei singoli italiani clicca qui.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *