Sillyelly, Feldspar, Vanarin: le recensioni dei singoli italiani

Sillyelly
Sillyelly – Primadonna

Il presente e il futuro dell’hyperpop in Italia si chiama Sillyelly. Personaggio e musica sopra le righe, è impossibile non farsi trascinare dalle sue canzoni corte, allucinate, dai testi sgangherati ma tremendamente catchy. Lo è anche Primadonna, che a differenza di altri suoi brani ha un beat EDM/dance anni ’90 -quasi più “normale” se vogliamo- ma tutta l’orecchiabilità che serve per renderla una instant hit.

Melkiades – Gennaio è il mese

Seconda canzone per Melkiades, che aveva esordito ad aprile con Melody sai. L’artista presenta un brano intitolato Gennaio è il mese, che è un pezzo molto lento e minimale nell’arrangiamento, con un cantato downbeat e riflessivo. Lo stile è vicino a quello cantautorale ma prende in realtà una forma propria e difficilmente definibile. Il fatto che la canzone sia compassata non significa che non sia affascinante; è un pezzo che arriva e resta ad aleggiare nell’aria, sospeso nel tempo e nello spazio, e che merita più di un ascolto per essere approfondito.

I Trillici feat. Skiantos – Tonno in scatola

La storica band bolognese Skiantos si presta a un featuring con I Trillici, giovane gruppo emiliano – e non poteva essere altrimenti. Il gruppo fa un rock particolare, fuori dagli schemi: se nelle scorse uscite la demenzialità non raggiungeva quel livello di iconicità che varrebbe loro la patente di geni incompresi, questa collaborazione giustifica quanto di strano ci troviamo dentro. A Bello Figo che cantava Pasta col tonno, I Trillici gli rispondono col Tonno in scatola (ma nel loro menù-repertorio hanno anche Insalata al McDonald, Pasta al forno e Piadina). La canzone è una celebrazione del cibo da fuorisede per eccellenza, con un testo abbastanza non sense che fa venire la tentazione di trovargli qualche metafora nascosta. Ma forse I Trillici sono solamente dei buongustai. [Simone De Lorenzi]

Vanarin – Hey Listen

Dopo A Fly on the Wall uscita qualche giorno fa, i Vanarin pubblicano una seconda canzone dal loro prossimo e terzo album. Il brano si chiama Hey Listen ed è un pezzo elettronico dalle atmosfere rilassate e chill, sicuramente adatte a suscitare sensazioni di positività nell’ascoltatore. Nel testo, “il protagonista riflette con positività sul futuro mentre osserva i bambini del suo quartiere giocare spensieratamente”.

Balto – Nordest

A due anni dal disco Forse è giusto così ritornano i Balto da Misano Adriatico. Nella loro nuova canzone il quartetto conferma la sua sensibilità verso un pop rock allo stesso tempo upbeat e delicato, intriso di profonda malinconia senza franare in tristezza. Nordest parla dei “solo se” di una relazione che non è andata avanti, costruendo un presente/futuro alternativo che fa posto all’amore con un pizzico di rimpianto. Ci erano mancati. [Simone De Lorenzi]

Biava – Luci dell’autostrada

Dopo adhd, uscita lo scorso mese, Biava prosegue il suo percorso sulla strada del pop rock-pop punk moderno, inserendo anche qualche spruzzata di elettronica a fare da cornice alla sua voce, capace di spaziare tra carezze delicate e scosse più burrascose. Anche la nuova Luci dell’autostrada conferma l’impressione comune alle ultime uscite di trovarci di fronte a un cantautore che inizia a confezionare brani più definiti e pieni. Il brano è una reazione all’alienazione della provincia, è il desiderio di evasione da una realtà statica che trova nel filtro delle luci autostradali una possibilità di pacificazione. [Simone De Lorenzi]

Cristiano Cosa – Come mi viene

Cristiano Cosa presenta il suo nuovo singolo Come mi viene, un brano pop upbeat, leggero e orecchiabile, concepito come “una piccola oasi di spensieratezza dove potermi letteralmente godere il momento”. La canzone suona bene sia in termini di cantato che di produzione, al netto di un ritornello un po’ ripetitivo a livello di testo.

Daze+ – Non ho mai perso me

Altro hyperpop questa settimana, in questo caso con il nuovo brano di Daze+ fuori per BruTaLabel. Non ho mai perso me è un pezzo che gioca secondo le regole del genere, che poi sono quelle di non avere regole: veloce, frenetico, super-autotunato, non necessariamente istantaneamente catchy ma parecchio stimolante. “Il fulcro del brano è mostrare a tutti quanto spesso noi “perdiamo” nella nostra crescita dando sempre tutto noi stessi ma senza mai perderci, almeno non in maniera definitiva”.

ElleErre – Fantasia

ElleErre (Luciano Rizzo -immaginiamo sia questo il motivo del nome d’arte) si presenta al mondo con il singolo Fantasia, che musicalmente non è forse un brano così ricco di fantasia, ma che sa assolutamente farsi apprezzare per le melodie orecchiabili e molto immediate. È un pezzo fondamentalmente pop, con un leggero tocco rock nello strumentale, e cantato interamente in napoletano come va di moda di questi tempi. “Questo brano descrive ciò che ridona entusiasmo e vitalità in un momento di stallo della propria vita, appunto una “fantasia”, che come tale, non potendosi concretizzare, lascerà l’amaro in bocca”, dice ElleErre.

Feldspar – 18 Karat

Dopo Dead Friends Still Alive e Cobblestones, i Feldspar anticipano un terzo brano dal loro album d’esordio Old City New Ruins, fuori il 30 settembre per Time to Kill. Il nuovo pezzo si intitola 18 Karat ed è un veloce brano hardcore, tirato e aggressivo, che si addolcisce leggermente solo nel finale con il cantato femminile. “Vogliamo criticare coloro che ricorrono a filtri infiniti, sia metaforicamente che letteralmente, i filtri delle piattaforme social che impongono standard irraggiungibili, realtà fantasiose e successo”, dice il frontman Riccardo Zamurri a proposito del brano.


Segui la nostra playlist Italian Selection su Spotify, con la nostra selezione delle canzoni più interessanti uscite in Italia negli ultimi mesi!

Per leggere le precedenti recensioni dei singoli italiani clicca qui.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *