Positive, Sbazzee, Turbospettro: le recensioni dei singoli italiani

Positive
Positive – Felpa rosa

Con una mossa inaspettata, a cinque anni dalla sua ultima apparizione, si rifà vedere Positive con un nuovo singolo, questa volta in italiano, intitolato Felpa rosa (colore che, ricordiamo, è estremamente emo/pop punk). Cambia la lingua, ma quello che non cambia sono le sonorità pop punk estive e orecchiabili del progetto, sempre prodotto dal fido Ince dei WEL. Felpa rosa ci sembra il pezzo perfetto per saltare a un concerto, o anche solo nella propria stanza visto che -a quanto ci risulta- Positive non ha al momento piani per un’attività live a breve termine, che è pure un peccato perché Giorgio ha una gran voce e le canzoni funzionerebbero eccome. Magari ci ripensa?

Sbazzee – Ma come sto facendo?

Già conosciuta con il singolo Ascensore, Sbazzee torna con il brano Ma come sto facendo? che “affronta la tensione che si viene a creare tra la volontà di cambiare la propria vita e l’assenza però di una reale prospettiva”. La canzone anticipa un album di prossima uscita, ed è un leggero brano indie pop fresco e orecchiabile, alla portata di chiunque. Il timbro leggermente più profondo della voce dell’artista aiuta a rendere particolare l’interpretazione di questo brano, dandogli un maggior senso di unicità.

Turbospettro – 2030

I Turbospettro trattano la propria distopia nel nuovo singolo 2030, che parla di “distruzione, estinzione”, come recita il ritornello. Una guerra mondiale e totale, droni e aerei da combattimento, il tutto mentre la popolazione viene risucchiata dal capitalismo; c’è anche un seme di speranza nel bridge però. La band lo fa con un brano alternative rock piuttosto orecchiabile ma non privo di mordente, tra i Cara Calma e i Finley.

Waving Ant – Handwriting

Si apre con uno snippet parlato che esalta l’importanza di una buona calligrafia Handwriting, il nuovo singolo di Waving Ant. La calligrafia, in passato esaltata come simbolo di raffinatezza e chiave per il successo personale, viene usata per esprimere “la tensione tra la nostalgia per un’epoca di contemplazione e l’angoscia di un presente che soffoca e schiaccia l’individuo sotto il peso di aspettative irrealistiche”. Una tensione che traspare anche dalle sonorità del brano, interamente strumentale, tra musica ambient ed elettronica, in cui le atmosfere sono solenni ma anche un po’ minacciose, come a voler rappresentare un’angoscia di fondo.

Acate e Pixel – Passepartout

Ecco di nuovo il vulcanico Acate, questa volta non da solo ma in coppia con Francesca Finardi aka Pixel in un brano intitolato Passepartout. La canzone invita a “lasciarsi andare, senza badare troppo a quello che ci scorre davanti, cercando un rifugio anche se sembra impossibile trovarlo e un equilibrio interiore che rimane l’unica ancora di salvezza”. È un pezzo quasi strano per la media di Acate, nel senso che è un brano un po’ funky, molto pop e molto orecchiabile, senza momenti matti o sonorità balzane: ha tutte le caratteristiche di una hit estiva, solo fatta da due artisti dell’underground.

Mattia Livadoti – Lei è speciale

Terzo singolo del 2024 per Mattia Livadoti, che con Lei è speciale dedica una canzone alla propria persona speciale, guardando “le emozioni di un’altra persona da un punto di vista esterno, facendole proprie”. Si tratta di un brano pop suonato, con un arrangiamento insolito che comprende fiati e una chitarra elettrica piuttosto rock nell’assolo del bridge. Molto catchy il testo, forse un filo troppo di pathos nel cantato delle strofe.


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