Positive, Meet Me in the Rain, 4grigio: le recensioni dei singoli italiani

Positive
Positive – Devastante

Dopo aver inaugurato l’estate con il singolo Felpa rosa, Giorgio Molfese in arte Positive dà il via anche all’autunno con un brano intitolato Devastante. La canzone esce a ottobre, ma in realtà le vibe continuano a essere prese bene (e non potrebbe essere altrimenti con questo nome d’arte) e sostanzialmente estive proprio come estivo è tipicamente il pop punk, genere di riferimento dell’artista e di questo brano. La produzione è ancora una volta affidata a Luca Incerti dei WEL, il cantato in italiano, peraltro con la dizione corretta che dà sempre qualche punto in più (dopo che i primi brani dell’artista erano usciti in inglese nell’ormai lontano 2018), e c’è pure un bel breakdown easycore giusto per non tradire le proprie origini musicali. Per noi un altro gran singolo che merita almeno tanto quanto i brani di artisti più quotati in questo genere.

Meet Me in the Rain – Amaze Me

A tre anni dal loro EP Petrichor, i Meet Me in the Rain tornano finalmente con un nuovo singolo, intitolato Amaze Me. Il sound del trio è quello di un pop punk molto anni 2010, melodico e accattivante ma comunque più improntato al versante punk ed energico che a quello pop come invece succedeva negli anni 2000. I vocals femminili in questo genere ci fanno volare almeno dal 2007 e anche nel caso del trio bergamasco la qualità vocale si fa apprezzare, anche se non sarebbe male lavorare di più sulla pronuncia dell’inglese per il futuro.

Sils – Sommerso

Sommerso, il nuovo singolo di sils, è un tuffo profondo nelle emozioni più intime e nei tormenti dell’anima. Con una voce eterea e seducente, l’artista romana trasforma il disorientamento e la vulnerabilità in una traccia dove dub e breakbeat si fondono in un paesaggio sonoro liquido e ipnotico. La musica, sospesa e sincopata, avvolge l’ascoltatore, mentre i synth e le percussioni evocano l’immagine di onde che si infrangono in un mare di emozioni. Silenziosa ma potente, sils emerge dai suoi abissi con una consapevolezza nuova, pronta a risorgere. La produzione, curata da Bluesquare e rifinita da RODEN e Pierdomenico Niglio, arricchisce il brano di sfumature elettroniche delicate, facendo di Sommerso un primo passo promettente verso l’EP Non mi troverai. La capacità di sils di trasmettere emozioni profonde attraverso la sua musica la rende un’artista da tenere d’occhio nella scena musicale italiana.

4grigio – E guardo il cielo (Future Funk Version)

Non perde tempo 4grigio, che dopo il minialbum/maxi-EP Mondo uscito a maggio e il singolo Altrodove a fine estate torna già con un nuovo brano. Nuovo ma anche “vecchio” a dire il vero: E guardo il cielo è uno dei pezzi contenuti in Mondo, ma questa volta 4grigio lo presenta in una nuova veste maggiormente influenzata dal funk e dal synthpop (per questo ribattezzata “future funk version”). Il brano funzionava in Mondo e funziona altrettanto bene in questa nuova versione più sinuosa e forse anche più catchy.

Boccanegra – Carmona – Alegrías

Boccanegra, nome d’arte di Marco Buccellato, anticipa il suo prossimo disco Tablao Beat facendoci ascoltare un brano intitolato Carmona – Alegrías. Il titolo spagnoleggiante non è casuale: il sound del brano infatti risente fortemente di influenze latinoamericane e in particolare vicine al flamenco, con una bella chitarra latina a creare melodie che fanno da strato sonoro a un cantato che si avvicina al cantautorato italiano ma anche all’indie. Curiosa contaminazione che non suona affatto sgradevole.

Giuseppe D’Alonzo – Dove non eri tu

Secondo singolo del 2024 per Giuseppe D’Alonzo dopo Mattinieri del tempo, uscito a marzo. Un’armonica quasi bobdylaniana ci introduce a un pezzo pop leggiadro e delicato, interpretato con eleganza dall’artista che ha scritto questo pezzo durante un viaggio in un campo Toraja nell’isola di Sulawesi, in Indonesia. “Il Toraja è un popolo che celebra la vita dopo la morte con elaborate cerimonie. L’assistere ad uno di questi riti emotivamente coinvolgenti ha rievocato nell’autore i momenti passati con l’amico Davide Mingione, seconda chitarra dei Crabby’s dal 2017 al 2018, mancato prematuramente nel 2022”, spiega la presentazione del pezzo, e in effetti si percepisce un’emotività non comune nelle parole e nel cantato di Giuseppe all’interno di un brano che pur nella sua brevità riesce a smuovere qualcosa nell’anima di chi lo ascolta.

Gulino – 45 volte

Nuovo singolo per Gulino, che avevamo conosciuto a giugno con il brano C’era una volta. Il nuovo brano si chiama 45 volte, mantenendo quindi una medesima parola nel titolo, e a livello di sound sembra essere in continuità con il precedente, avendo un piglio pop cantautorale che rende il brano raffinato; l’arrangiamento in questo caso è comunque maggiormente rock, con una bella chitarra elettrica che si inserisce man mano dando l’effetto climax al brano. A fine mese è in uscita un disco, che conterrà anche questo pezzo.

Konbini Klan – Angeli perduti

Terzo singolo per i Konbini Klan, band che ha fatto irruzione sul panorama musicale lo scorso anno. Angeli perduti prende in prestito il titolo dal film di Hong Kong del 1995, e “come il film, esplora temi di alienazione e ricerca di identità in un mondo che sembra aver perso la sua anima”. Il sound è quello energico e aggressivo di un hard rock distorto e potente, con un cantato rabbioso che sfocia in uno scream niente male nel finale, senza per questo perdere di vista la melodia.


Segui la nostra playlist Italian Selection su Spotify, con la nostra selezione delle canzoni più interessanti uscite in Italia negli ultimi mesi!

Per leggere le precedenti recensioni dei singoli italiani clicca qui.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *