I singoli dell’01/12/2023: Oakman, Lolo, The Snuts & more

Oakman

 

Dopo un singolo che non ci aveva convinti troppo come Missed Connections, gli Oakman ci fanno sentire un secondo brano nuovo, Air Hunger, che vede il trio francese sempre alle prese con un indie pop / synthpop sognante e lunare, questa volta corredato di strofe molto convincenti, ma un ritornello che ancora non è proprio sul livello di quelli dell’EP SCP. È però un pezzo che ci piace sicuramente molto più del precedente, e la voce di Marine resta sempre parecchio bella da sentire. Li attendiamo al varco del prossimo disco. || Lolo ci ha abituati a canzoni pop rock un po’ più movimentate, ma a questo giro ci regala una tranquillissima e intima ballad intitolata Snow in Berlin (che dovrebbe riferirsi proprio alla neve e non a qualcos’altro che spesso si associa alla neve). Per una volta ci piace sentire delle sonorità diverse e più raccolte da parte di Lolo, che ha pure una discreta voce per interpretare questo tipo di brani.

La fiorente scena di Glasgow ci regala i The Snuts, che il 23 febbraio pubblicheranno il loro terzo album, Millennials. Se il titolo non è particolarmente originale, il sound del nuovo singolo Deep Diving può bilanciare questa pecca, con una commistione di pop e rock tra synthpop, post-punk e alternative rock che non lascia indifferenti anche grazie a un ritmo particolarmente ballabile. || Scendiamo di qualche kilometro ma restiamo nel Regno Unito, dove troviamo Master Peace alle prese con le nottate pazze e le feste, come ci racconta sul nuovo singolo Get Naughty. Un pezzo alternative rock che potremmo anche identificare con una sorta di post-punk ballabile, che ripete all’infinito le parole “get naughty” ma nonostante questo non risulta spiacevole, forse solo un po’ poco originale.

Cinque mesi dopo l’album Follow:noise, i Superlove pubblicano già un nuovo singolo, questo NRG che è ovviamente un brano energetico, come suggerisce il titolo. La band ha un sound tutto particolare che loro chiamano “noise pop”; per noi è la versione hyperpop del post-hardcore, anche se NRG è una delle loro canzoni più convenzionali per struttura e sonorità, sicuramente tra le più orecchiabili, e tutto sommato questa ci sembra una cosa positiva, anche alla luce del deficit di attenzione di cui soffrivano i loro precedenti lavori. || Dalla sempre frizzante scuderia di Pure Noise Records emergono i The Chisel, band hardcore punk di Londra che il 2 febbraio pubblicherà un disco aggressivamente intitolato What a Fucking Nightmare. Aggressivamente ma non tanto quanto il loro nuovo singolo che si chiama Fuck ‘Em e nel ritornello ripete tantissime volte “fuck ‘em”. Considerando che il brano dura un minuto e mezzo, si può dire che l’intera canzone sia costituita da una fittissima serie di “fuck ‘em” ripetuti ad infinitum.

Concludiamo volando dall’altra parte dell’oceano. Qualcuno potrebbe ricordarsi dei Chin Up, Kid come di una delle tante band che popolavano la scena pop punk negli anni 2010. Beh, ora la band apparentemente fa tutt’altra roba: sul nuovo singolo Incubus compare Danny Rose degli Hollywood Undead, e si tratta di un brano alternative rock/post-hardcore con qualche striatura vagamente metalcoreggiante e un maggior appoggio sui synth. Strana evoluzione, ma devono evidentemente aver pensato che la scena pop punk dei loro anni fosse morta e sepolta. || Secondo singolo per le The Ian Fays, dopo Viola uscita a inizio novembre che dà il titolo al loro prossimo album con cui celebreranno i vent’anni di carriera. Olive Says è una bella ballad indie folk (ma attenzione, non si tratta di un brano triste o lento) arricchita da un arrangiamento di archi che proietta la canzone su un’altra dimensione.


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