Movements, Fontaines D.C., Samia: i singoli internazionali del 21 febbraio 2025

Movements – Where I Lay [Fearless Records; alternative rock, emo]. A circa tre mesi dal loro arrivo in Italia per l’unica data del tour, al Legend di Milano il 14 maggio, i Movements buttano fuori un nuovo brano che potrebbe anche anticipare un disco -di cui però per il momento non sappiamo nulla. Le sonorità sembrano operare una perfetta sintesi fra quanto sentito sull’ultimo disco Ruckus! con il suo shift a un rock alternativo solamente influenzato dall’emo e dal post-hardcore degli esordi, e quanto invece fatto dalla band californiana sui due dischi di inizio carriera. Un po’ meno catchy della media di Ruckus!, ma anche un po’ “più Movements” se vogliamo. [7]
Fontaines D.C. – It’s Amazing to Be Young [XL Recordings; pop rock]. Sembra ieri che eravamo all’Headbangers Pub per la festa di pubblicazione dell’ultimo disco dei Fontaines D.C.… e infatti lo era: Romance è uscito a fine agosto, appena sei mesi fa, ma la band dublinese ha già un singolo nuovo da proporci, un po’ forse perché vuole capitalizzare sull’immenso successo mainstream che l’album ha avuto, un po’ perché le regole dello streaming non consentono mai di riposare per più di una manciata di mesi. Poco male: It’s Amazing to Be Young è un gran bel brano, che si sarebbe trovato perfettamente a proprio agio nella tracklist di Romance (di cui magari è un B-side) ma che sembra anche una leggera evoluzione rispetto a quel sound, in una direzione sempre meno post-punk e sempre più pop rock. [7,5]
Samia – Lizard [Grand Jury; indie pop]. La sua è probabilmente la voce più autotunata dell’indie americano, ma anche questo contribuisce a rendere unica e distinguibile la musica di Samia. Lizard prosegue il bellissimo lavoro incominciato dall’artista con il singolo Bovine Excision, per anticipare il nuovo disco Bloodless (25 aprile). È un pezzo molto pop che potrebbe passare su qualsiasi radio, ma la produzione e il cantato malinconico di Samia riescono a farlo passare per un pezzo indie e alternativo. [8]
Blondshell – Two Times [Partisan Records; indie folk, ballad]. Se il precedente singolo di Blondshell, T&A, ci aveva sorpresi rivelandosi (potenzialmente, ma noi ci crediamo) uno dei pezzi rock più forti di questo decennio, l’artista statunitense fa un deciso cambio di passo sul nuovo brano Two Times, che è una ballata indie-folk essenzialmente chitarra e voce, un po’ sulla scia dei grandi nomi del genere (da Phoebe Bridgers a Lucy Dacus alla qui sopra citata Samia). Il risultato però è sempre pregevole, e questo perché Blondshell ha una gran voce. [7,5]
Chloe Moriondo – Hate It [Fueled by Ramen; pop]. Archiviato (speriamo definitivamente) l’esperimento pop mainstream di Suckerpunch, Chloe Moriondo torna con un nuovo singolo dopo Shoreline uscito lo scorso mese. Hate It è un brano sì pop, ma molto più suonato, raccolto e autentico, sicuramente congruo con il percorso fatto in passato dall’artista. Il ritornello non è particolarmente memorabile, ma preferiamo mille volte questa Chloe, anche imperfetta, a quella artificiale e costruita dell’ultimo disco. [6]
A Day to Remember – Make It Make Sense + LeBron [Fueled by Ramen; nu metal // pop punk]. Il nuovo disco degli A Day to Remember uscirà prima in formato fisico e solo dopo un mese verrà caricato sulle piattaforme di streaming. Una mossa a metà tra il geniale e lo screanzato nell’epoca di Internet, ma apprezziamo molto ogni scelta che non vada nella direzione convenzionale. Se il piano di marketing ci piace parecchio, la musica in sé ci lascia qualche dubbio in più: Make It Make Sense è un brano quasi nu metal per qualche imperscrutabile ragione, mentre LeBron (ma che nome è per una canzone?) è un classico pezzo pop punk/easycore alla ADTR. La cara vecchia alternanza fra brani heavy e brani più pop che abbiamo visto anche nei migliori dischi del gruppo americano. Il problema è che questi brani sembrano aggiungere ben poco a una discografia ormai ricca e nella quale ci sono numerose perle, ormai un po’ datate. [5 // 6,5]
Heart Attack Man – Spit [Pure Noise Records; punk rock]. Un singolo una settimana, e un singolo la settimana dopo. Non perdono certo tempo gli Heart Attack Man nell’anticiparci il nuovo album Joyride the Pale Horse (25 aprile). Questa volta il brano ha un piglio più aggressivo, più punk e più sporco del precedente, avvicinandosi per produzione e sonorità a band come Drug Church, Militarie Gun ed Angel Du$t. [6,5]
Mould – Snails [5db Records; punk rock, alternative rock pestato]. I Mould (con grafia inglese perché sono di Bristol) si preparano a pubblicare il loro secondo EP (Almost Feels Like Purpose, 24 aprile) con questo pezzo che ha indubitabili movenze punk ma anche cambi di ritmo e passaggi più sperimentali. Una sorta di Pup britannici ma occasionalmente più cazzuti. [7]
Iona Zajac – Summer [Post Electric; cantautorale]. Atmosfere soffuse, sonorità minimalistiche: la chitarra e la voce di Iona Zajac fondamentalmente sono tutto ciò che costituisce questo brano, inevitabilmente posato e raccolto. La lunghezza è considerevole, più di cinque minuti, e questo unito al sound rende Summer un brano assolutamente non per tutti. [nd]
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