Blondshell, Winona Fighter, Squid: i singoli internazionali del 10 gennaio 2025

Blondshell
Foto di Daniel Topete

 

Blondshell – T&A [Partisan Records; alternative rock]. Se gli anni ’90 hanno avuto Alanis Morissette, gli anni ’20 possono avere Blondshell. L’immaginario da cui pesca l’artista losangelina sembra simile per sonorità a quello della rockstar canadese, dalla cui voce quella di Blondshell non è nemmeno troppo dissimile specialmente per il modo di cantare, ma mediato dai passaggi del rock degli ultimi anni, pensiamo ad artisti come The 1975 o Beabadoobee. T&A ha tutto quello che serve a una canzone rock per sfondare: ritornello accattivante, bella voce ed energia vera. [9]

 

Winona Fighter – R U Famous [Rise Records; pop punk, punk rock]. Non ci stancheremo di ripetere che gli Winona Fighter sono la band più elettrizzante del panorama punk rock / pop punk al momento. Il nuovo singolo R U Famous forse non è nemmeno la loro miglior canzone, ma ci piace tantissimo per l’energia che sprigiona dalle chitarre e dal cantato di Coco Kinnon, che qui si prodiga pure in un urletto. Il disco d’esordio My Apologies to the Chef è sicuramente nella nostra top 3 dei più attesi dell’anno. [7]

 

Squid – Building 650 [Warp Records; art rock]. La band art rock britannica torna con il suo caleidoscopico mix di sonorità in questo singolo ambizioso ma anche “accattivante”, con quel cantato nasale e vagamente stonato che hanno solo le migliori band emo e un approccio a tratti parlato alla Lou Reed. Per tutti e per nessuno allo stesso tempo. [7,5]

 

Silverstein – Don’t Let Me Get Too Low [UNFD; post-hardcore, emo]. Secondo anticipazione del nuovo album dei Silverstein, e stavolta il brano ci convince molto. Don’t Let Me Get Too Low sembra un classico pezzo emo alla Silverstein dei tempi di Discovering the Waterfront, ma con una produzione più grossa e incazzata, più affine ai lavori recenti della band. [7,5]

 

Great GrandpaJunior [Run for Cover Records; indie folk, Americana]. Su queste pagine li abbiamo conosciuti grazie a un’improbabile citazione di Chloe Moriondo nella sua canzone Favorite Band. I Great Grandpa però veleggiano nel mondo dell’alternative da una decina di anni, e si apprestano a pubblicare il proprio terzo album Patience, Moonbeam il 28 marzo. Il singolo di lancio è un pezzo che si butta decisamente sulle sonorità folk/americana che ormai da qualche tempo sono state decretate come “il sound del futuro”. Chi ha ancora nelle orecchie il disco delle Boygenius non farà fatica ad apprezzare un brano come questo. [7,5]

Mayday ParadeBy the Way [emo]. I Mayday Parade fanno parte di quella categoria di band che, nel bene e nel male, non hanno mai cambiato il proprio sound originale (se non per un album, Black Lines, con risultati peraltro scarsi). Il nuovo singolo non smentisce questa tendenza: è un pezzone emo strappalacrime e malinconico, un pianoforte ad aggiungere pathos e le classiche sonorità alla Mayday Parade. Ci aspettavamo altro? Diremmo di no. [7]

PupParanoid [Rise Records; hardcore punk, indie punk]. In anticipazione del loro prossimo tour europeo (che non passa dall’Italia), i Pup ci regalano una nuova canzone, probabilmente una delle più heavy e incazzate della loro carriera. Le sonorità sono sempre distintamente Pup, anche perché i vocals di Stefan Babcock sono decisamente riconoscibili, ma la produzione è più sporca che mai e la band sembra aver incanalato nel brano una rabbia accumulata non sappiamo dove. [6,5]

The LumineersSame Old Song [Dualtone; indie, folk]. I paladini del folk tornano con un nuovo disco, Automatic, fuori il giorno di San Valentino, e il singolo Same Old Song, che si abbrevia in SOS ma che in realtà non è così brutta da dover chiedere aiuto. È un pezzo pop con influenze indie e folk e una batteria galoppante che fa venire in mente un assolo di stomping. Niente di super innovativo, ma alla band a questo punto della carriera probabilmente non si chiede di reinventarsi, ma di fare bene ciò per cui è conosciuta. [6,5]

DivorcePill [Gravity/Capitol; indie rock, pop]. Cinque minuti di canzone in cui succede un po’ di tutto, da una traccia alternative rock energica e accattivante a un intermezzo delicato col piano a un finale pop rock melodico. Un ottimo e originale biglietto da visita per il disco Drive to Goldenhammer in arrivo il 7 marzo. [7]

Prima QueenThe Prize [Submarine Cat; indie rock, pop rock]. Title track del disco d’esordio delle Prima Queen in uscita il 25 aprile, The Prize è un pezzo indie rock che punta molto sulla dimensione pop e leggerina di melodie, sonorità e arrangiamenti. Una versione ringiovanita del sound di Tegan and Sara. [6,5]

Liza LoCatch the Door [Gearbox Records; indie folk, pop]. Liza Lo annuncia il proprio album d’esordio, Familiar, fuori il 31 gennaio e anticipato da questo singolo upbeat nello strumentale ma bilanciato da un cantato decisamente malinconico e un po’ struggente alla Phoebe Bridgers, anche se la voce di Liza è più calda e bassa della media e rende quindi il suo stile immediatamente riconoscibile. [7]


Puoi leggere tutte le nostre pagelle ai singoli internazionali a questo link.

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