The Wonder Years, Lucy Dacus, Japanese Breakfast: i singoli internazionali del 14 febbraio 2025

The Wonder Years

 

The Wonder Years – Junebug [Loneliest Place on Earth/Hopeless; emo]. Tra le poche fortune che abbiamo in questo mondo c’è quella di vivere nel momento in cui i The Wonder Years sono attivi e pubblicano musica. La band di Dan Campbell a maggio pubblicherà la terza edizione di Burst & Decay, con vari pezzi della propria discografia riarrangiati, ma stavolta il disco conterrà anche un pezzo inedito, questa Junebug che è un brano decisamente meno pop punk ed energico della media del gruppo: sembra un po’ un incrocio fra i The Wonder Years e il progetto parallelo di Dan, Aaron West & The Roaring Twenties. Naturalmente è un pezzo da lacrime a fiotti. [8,5]

 

Lucy Dacus – Best Guess [Geffen Records; indie, pop]. Che in seguito al successo delle Boygenius Lucy Dacus sia entrata in una dimensione totalmente nuova lo dimostra anche semplicemente il fatto che nel video del suo nuovo singolo Best Guess compaia Cara Delevingne. Certo anche il passaggio a una major come Geffen Records ha aiutato, sia a rendere più sfarzosi i video sia ad aumentare il grado di “poppiness” della produzione e della musica, che però resta riconoscibilmente aderente ai valori di fondo di Lucy. Best Guess è un brano d’amore, e fa un certo effetto pensare che la destinataria di queste parole sia Julien Baker. [7]

 

Japanese Breakfast – Mega Circuit [Dead Oceans; indie pop]. A un mesetto da Orlando in Love, secondo singolo tratto dal prossimo album di Japanese Breakfast, For Melancholy Brunettes (& sad women), fuori il 21 marzo. Mega Circuit è un brano diverso da quello che l’ha preceduto: è un pezzo indie pop allegro e primaverile, che esalta la voce bellissima e soprattutto il modo di cantare di Michelle Zauner. Il nuovo disco sembra prendere una piega un po’ più semplice e minimale di Jubilee, ma i due brani usciti fin qui convincono eccome. [7,5]

 

PupHallways [Little Dipper/Rise Records; emo, indie punk]. Se il precedente singolo Paranoid era uno dei pezzi più incazzati ed energici della discografia dei Pup, la band canadese fa un 180 sul nuovo Hallways, che è invece un pezzo più emo che punk, molto orecchiabile e leggerino. Il brano lancia l’uscita del nuovo album Who Will Look After the Dogs, fuori il 2 maggio. [6,5]

Arm’s LengthFunny Face [Pure Noise Records; emo, pop punk]. Sono pochissime ormai le band che fanno un emo/pop punk classico (diciamo quello che andava negli anni 2010) e riescono a farsi un minimo di strada. Tra queste quella di spicco sono sicuramente gli Arm’s Length, che ora sono stati messi sotto contratto dalla pigliatutto Pure Noise Records, per la pubblicazione del secondo album There’s a Whole World Out There, fuori il 16 maggio. Il singolo di lancio Funny Face sembra proprio uno di quei brani che avremmo potuto sentire nel 2015 quando questo genere era al suo apice. [7]

Heart Attack ManLaughing Without Smiling [Pure Noise Records; punk rock, pop punk]. La band con uno dei nomi più brutti della scena punk sta per tornare con un nuovo album, Joyride the Pale Horse, fuori il 25 aprile. Ad anticiparlo c’è questo singolo che gioca sulla flebilissima linea che separa il punk rock dal pop punk: le chitarre e i riff sono punk, il cantato pop punk, anche se poi se ci chiedete in base a cosa facciamo questa distinzione saremmo un po’ in imbarazzo a trovare la risposta. Quello che è certo è che di energia ce n’è parecchia. [6,5]

BdrmmLake Disappointment [Rock Action; elettronica, garage]. A fine 2024 i Bdrmm sul singolo John on the Ceiling avevano messo da parte le chitarre per proporre una versione elettronica dello shoegaze, una sorta di electroshoegaze. Un esperimento che viene non solo ripetuto, ma anzi accentuato su questa Lake Disappointment che continua ad anticipare l’album Microtonic (28 febbraio). Un pezzo sostanzialmente elettronico/garage che stravolge tutto quello che sapevamo sulla band. [7]

Have MercyI Can’t Buy You Flowers [Rude Records; emo]. Ci sono band che non cambiano mai le sonorità che le hanno rese conosciute. Nell’emo gli esempi più lampanti ci sembrano i Tiny Moving Parts e gli Have Mercy, che da dieci anni continuano a proporre pezzi emo mega-strappalacrime con ritornelloni accattivanti. Un po’ come questa I Can’t Buy You Flowers, che piacerà immediatamente a tutti i fan del gruppo anche senza apportare nessuna novità a ciò che conosciamo. [7]

Somebody’s Child – Irish Goodbye [Frenchkiss Records; indie rock, alternative rock]. Continua la striscia di singoli più che positivi per i Somebody’s Child, band dublinese che avevamo conosciuto con Last Night I Held Your Hand e Time of My Life, singoli che insieme al nuovo Irish Goodbye entreranno nell’album When Youth Fades Away (28 marzo). Il sound è sempre quello di un indie rock / rock alternativo un po’ malinconico ma ampiamente orecchiabile; non un sound rivoluzionario, ma un sound fatto veramente bene. [7]

Anthony Family101 South [Pure Noise Records; genere indefinito]. Singolo indecifrabile quello di Anthony Family, nome d’arte del musicista Anthony Anzaldo. Il brano è fatto semplicemente dalla voce di Anthony su un piatto di effetti al synth. Niente chitarre, batteria, bassi né altro. Vibe notturne e soffuse, ma è più che mai necessario un ascolto per farsi davvero un’idea. [nd]


Puoi leggere tutte le nostre pagelle ai singoli internazionali a questo link.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *