Mondaze, Selflore, Brina: le recensioni dei singoli italiani

Mondaze
Mondaze – Lines of You

Terza anticipazione dal nuovo album dei Mondaze, che con Lines of You fanno seguito ai singoli Linger e Son of the Rambling Dawn usciti nelle scorse settimane. Il nuovo brano prosegue sulla corrente heavy shoegaze di cui la band è da sempre portabandiera, e “mette in mostra la tensione, ricorrente anche nel disco, tra presenza e assenza, riflettendo su come questa lotta interiore sia onnipresente nella vita quotidiana”. L’album, intitolato Linger, uscirà il 22 novembre per Bronson Recordings.

Marta Pitì – Una foto sfocata

Singolo d’esordio per la giovanissima Marta Pitì, classe 2007 da Patti (ME). Il brano si intitola Foto sfocata ed esce per l’etichetta toscana MusicantieRecords, è un pezzo pop che ondeggia fra la musica leggera della tradizione italiana e il pop più recente che negli ultimi anni abbiamo visto conquistare anche il palco di Sanremo. Nonostante la giovane età, la voce e l’interpretazione di Marta suonano già espressive come quelle di una cantante più navigata, e il ritornello orecchiabile fa sì che il brano suoni coinvolgente fin dal primo ascolto.

Nuvola – Fiori di loto

Nuovo singolo per Nuvola, intitolato Fiori di loto, per l’etichetta Honiro. L’artista classe 2002 esprime un sound urban con vocals rappati, un genere che evidentemente non passa mai di moda da ormai una ventina di anni. Secondo quanto dichiarato dall’artista, “utilizzando delle metafore, rifletto su quanto ciò che abbiamo vissuto sia utile per le esperienze future ma anche sulla pericolosità di rimanere ancorati al passato, che spesso ci limita nell’affrontare i cambiamenti’’.

Pagano – Una vita troppo onesta

Non si faceva sentire da un po’ Pagano, che torna dopo un 2023 discograficamente silenzioso con questo nuovo singolo intitolato Una vita troppo onesta. La vita troppo onesta di cui nel titolo è, secondo quanto afferma l’artista, “una vita squilibrata ma nel senso opposto rispetto alla vulgata tradizionale. Una vita in cui ci si concede davvero troppo poco e ci si ama troppo poco”. L’artista di Manduria (TA) anche se di stanza a Bruxelles ormai da qualche anno la racconta con un pezzo pop dalle sonorità alternative, nel senso proprio letterale del termine: è un sound che rifugge da quello mainstream pur essendo orecchiabile e facile all’ascolto; gli arrangiamenti sono studiati e raffinati pur nella semplicità insita nel pezzo; il cantato riprende un po’ quello ormai classico dell’indie nostrano ma innestato su uno strumentale più vicino al cantautorato. Pezzo non scontato.

Roberto Casanovi – Un cuore

Un cuore, il nuovo singolo di Roberto Casanovi, è il racconto sonoro di una sedentarietà forzata, che si riflette nelle nebbiose zone industriali di novembre. Il brano, avvolto da una patina lo-fi nostalgica, è una riflessione intima sulla vita di provincia, dove tutto sembra accadere altrove, lasciando chi vi abita fermo, intrappolato in una routine soffocante. Con sonorità che fondono lo-fi e alternative rock dai toni leggeri, Casanovi costruisce un paesaggio sonoro in cui la malinconia si mescola alla leggerezza. Le atmosfere rétro e sfocate del brano evocano immagini di una gita al lago di Como o di un viaggio in auto di ritorno da un club in Brianza, simboli di una giovinezza intrappolata in un proletariato senza pretese. Un cuore uscirà il 6 novembre 2024, anticipando l’album Se io sono un pesce, tu che cosa sei?, previsto per il 22 novembre per TIPO Dischi, e cattura perfettamente il disagio esistenziale tipico di questa stagione.

Safena – Sette lune

Sette lune è appena il quarto singolo di Safena, anche se l’artista romana sembra già avere le idee chiare sul proprio sound, e una capacità di interpretazione sviluppata. La canzone si situa su un pop minimalista, con un beat essenziale ma non scontato, sonorità vagamente dark ma un cantato fresco e deciso. Il testo “racconta quanto dei momenti dolorosi siano allo stesso tempo fondamentali per trovare le risposte a molte delle domande che ci poniamo”.

Selflore / Brina – Particelle // Valanga

L’8 novembre 2024, i Selflore e i Brina pubblicano uno split con Particelle e Valanga, due tracce legate da un grido comune di dolore e disillusione. Particelle dei Selflore è una corsa emotiva che esplode in chitarre e batteria, trattando temi di abbandono e di frammentazione, un tributo alla loro vecchia formazione. Valanga dei Brina, invece, esplora un suono sperimentale tra emo e math, dove una voce sommersa si fa spazio tra illusioni pesanti e distruttive, una nostalgia che inghiotte ogni cosa. Questo split per Dear Gear Records è un debutto intenso che presenteranno live il 16 novembre al Circolo Arcipelago di Cremona, confermandosi nomi promettenti della scena underground.

Seltsam – Perdo il tuo amore

Altra uscita per Honiro, con Perdo il tuo amore, il nuovo singolo di Seltsam. Il titolo descrive bene il contenuto tematico del brano, che infatti racconta “la fase post rottura, dagli attacchi di panico alla rimozione forzata dei ricordi, fino a rendermi conto che la vera rivalsa sta nella crescita personale a cui si va inevitabilmente incontro”. Lo fa con un brano pop elettronico che è allo stesso tempo ritmato e ballabile ma anche malinconico, quasi da primi anni 2000, con un abbinamento molto azzeccato fra bpm e atmosfere tristine.

Tacoma – Istinto razionale

Tacoma aveva pubblicato il suo ultimo singolo Stanotte, stanotte poco più di un mese fa, eppure ci fa ascoltare di già una canzone nuova. Istinto razionale è un brano pop dalle movenze elettroniche riflessive ma non prive di ritmo: un pezzo che suona quasi un remix lounge di un brano da discoteca, con un tocco un pochino retro da anni 2000. È un pezzo che fila e che merita, e che peraltro secondo noi meriterebbe di essere valorizzato con calma (i.e. speriamo che Tacoma non esca con un nuovo singolo già a dicembre, anche se capiamo che la tentazione di dare retta agli algoritmi di Spotify sia forte).

Torchio – Provo ribrezzo

Ritroviamo Torchio, che avevamo conosciuto negli scorsi anni (ad esempio con il singolo Lo farei). Il suo nuovo brano, che esce sempre per Ohimeme, si chiama Provo ribrezzo, con sottotitolo “La timidezza”, e proprio di timidezza fa il tema principale: “la timidezza è un dono che gira dentro, può non temere il palco o un silenzio, il pubblico o mille telecamere. La timidezza dolcemente si arrende in quei momenti semplici, quando gli impavidi che tutto capiscono sanno soltanto disturbare e giù a confonderla con la presunzione ma la timidezza non suppone… sa subire”. Questo il bel monologo che troviamo a metà brano, su un substrato formato da un beat marcato e da delicati synth con effetto-archi. Un brano pop dalle movenze elettroniche e accenni cantautorali, con un ritornello orecchiabile quanto malinconico.

Yasmina – Clerks

Dopo Post Punk uscita pochi giorni fa, Yasmina pubblica già un nuovo singolo, questa volta intitolato Clerks. A dispetto del titolo, anche questo brano è in italiano, seppur cantato con una pronuncia strascicata che rende quasi impossibile distinguere le parole enunciate dall’artista romana. Molto carica e aggressiva la base musicale, che si pone su un EDM che ai vecchi tempi sarebbe probabilmente stato assimilato alla techno, quasi in contrasto con l’atmosfera rilassata dei vocals. La canzone, anticipazione del primo album di Yasmina in arrivo a dicembre, è “uno sfogo nei confronti di una relazione che non si dimostra all’altezza delle aspettative”.

Accame – La storia di un minuto

Si balla con Accame e la sua La storia di un minuto. La canzone, che di minuti comunque ne dura quasi tre, presenta un sound synthpop con arrangiamenti semplici ma allegri e danzerecci, vagamente reminiscenti della musica dance italiana ed europea degli anni 2000. Migliorabile la lavorazione sui vocals, che non sembrano amalgamarsi sempre benissimo con la base musicale, ma il ritmo è coinvolgente e il progetto sembra promettente con qualche miglioria.

Bronco – Dispiace

Dispiace, singolo d’esordio di Bronco, è una ballata intima che unisce cantautorato e un’elettronica eterea per raccontare la dipendenza emotiva e l’assenza. Il brano, nato in un ritiro nella campagna bolognese, si distingue per una produzione che arricchisce una semplice chitarra e voce con riverberi solenni a cura di Marco Bertoni e Ibisco. La voce graffiante di Bronco, assieme a testi sinceri, trasmette un senso di sospensione tra malinconia e attesa. Una riflessione sulle relazioni lasciate a metà, che crea dipendenza e lascia tracce di amori incompiuti. Dispiace è un debutto potente, perfetto per un artista da seguire.

Elmoor – Taylor

Con una copertina che fa molto A Day to Remember, gli Elmoor presentano il proprio terzo singolo, nonché secondo brano del 2024 (a marzo era uscito Freak Out). Il singolo, intitolato Taylor, ha sonorità rock che si avvicinano all’indie, sicuramente dotate di influenze britanniche come la band ci ha abituati nelle due uscite precedenti, ma che questa volta sviluppano temi sonori più articolati che magari pescano un pochino anche dal post-rock. Il testo parla di “un ragazzo che ad un certo punto della sua vita decide di puntare tutto su se stesso, cercando la propria realizzazione personale, ignorando le regole imposte dalla società e da se stesso”.

Eraldo Corti – Canzoni francesi tristi

Secondo singolo del 2024 per Eraldo Corti, dopo Catrame uscito a marzo. Canzoni francesi tristi nasce dallo spunto fornito al cantautore calabrese da un’amica, che un giorno gli ha accennato “sarebbe bello se scrivessi una di quelle… canzoni francesi tristi”. Detto fatto, abbiamo una canzone acustica raccolta e trattenuta, dalle chiare atmosfere e sonorità cantautorali, un po’ italiane e un po’ francesi. Alla fin fine non suona davvero triste, semmai confortante e teporosa, ma sicuramente la vedremmo bene risuonare in qualche piccola rue della capitale d’Oltralpe.

Lamia & Grein – Stessi tatuaggi

Lamia e Grein collaborano sul nuovo singolo intitolato Stessi tatuaggi, un brano hip hop con una base un po’ gangsta dal sapore decisamente americano. Gli “stessi tatuaggi” menzionati nel titolo e nel ritornello “rappresentano l’appartenenza ed un legame profondo con chi abbiamo a cuore, come se fossero tanti frammenti della nostra storia raccontati sulla pelle”. Rap ma anche una discreta attenzione all’aspetto pop, come si può sentire nel ritornello piuttosto orecchiabile.


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