WEL, Tabascomeno, Mike Orange: le recensioni dei singoli italiani

WEL – Tragedy
Gran chiusura di 2025 per i WEL, che si lasciano alle spalle l’anno con un nuovo singolo intitolato Tragedy e che ci sembra in assoluto uno dei migliori che il trio di Modena abbia pubblicato. Tragedy consolida il primato del gruppo nell’ambito pop punk italiano, e le sue sonorità sembrano fare un po’ da collante di tutte le ere e tutti gli stili che questo genere ha attraversato nella sua (tutto sommato breve) storia: un incipit che ricorda vagamente l’era neon dell’epoca di MySpace, strofe dalla costruzione “teatrale” alla Fall Out Boy, ritornello incalzante perfetto per fare crowdsurfing e pure un accenno di easycore nel bridge. I WEL chiuderanno il 2025 con una data al Rock Planet di Cervia il 20 dicembre.
Tabascomeno – Tempo
Dopo la collaborazione con Acqua Distillata in Tavolo tondo, Tabascomeno torna con un altro singolo, il terzo per Dumba Dischi, intitolato Tempo. La canzone si presenta fin da subito come un pezzo evocativo, da film ambientato in epoca greco-romana, grazie alle percussioni incalzanti e alle linee vocali antiche e mediterranee dell’artista calabrese -che tradisce anche un filo di accento della sua terra di origine nella parte finale parlata. E non per nulla il brano “racconta il viaggio interiore di un eroe stremato dopo una battaglia”, offrendo “sostegno a chi cerca di rialzarsi, invitando l’ascoltatore a reagire al torpore quotidiano” e diventando “un mantra sulla forza di riprendersi e plasmare il proprio destino”.
Asso di Cuore – Peter Pan
Si chiama Peter Pan il nuovo singolo di Asso di Cuore, e il titolo non è certo casuale: il testo è autobiografico, una riflessione sulla vita e sull’inevitabile -ma a volte doloroso- processo di diventare grandi. Le sonorità sono quelle di una ballad pop, con l’effetto archi che fa un po’ Sanremo ma un’interpretazione vocale sicuramente contemporanea. “Questa canzone parla di quello smarrimento: della scuola che ti insegna più a mollare i sogni che a crederci; dell’età adulta che arriva addosso come una stanza buia; di quella sensazione di essere “presente a metà”, sospeso tra la voglia di volare e la paura di cadere. Dentro c’è l’amore che graffia, gli amici che svaniscono e le persone che perdi mentre cresci”.
Ilenya – Silenzi di vetro – Le crepe
A qualche settimana da Toxic Love – L’inganno, Ilenya torna con un altro singolo dal doppio titolo, questo Silenzi di vetro – Le crepe che è stato presentato alle semifinali del San Marino Eurovision Song Contest 2025, e che andrà a far parte del prossimo EP dell’artista in arrivo nel 2026. La canzone si presenta con un synthpop alternativo dalle sonorità vagamente cupe e riflessive, anche se bilanciate dalla voce delicata e al tempo stesso potente di Ilenya. “Un brano che parla di crepe che fanno male, ma anche di quel punto in cui si ricomincia, lentamente, a respirare”, così descrive il brano l’artista siciliana.
Mike Orange – Una sera
Dopo Poeta, Mike Orange continua ad anticipare il suo prossimo EP Aranciata amara, in arrivo a inizio 2026, con questo singolo intitolato Una sera. L’artista est-milanese propone una bella canzone pop rock ritmata, dalle sonorità quasi estive o tardo-primaverili; non per nulla secondo lo stesso Mike il brano “accenna alla bossanova, come se fosse stata scritta sulla riva del mare, a mezzogiorno, con il sole alto e il cuore aperto”. Il racconto è quello di una sera passata in compagnia di un nuovo incontro, una nuova conoscenza, che magari sarà solo un mordi e fuggi di poche ore, ma “non per questo è il caso di lasciarsi scappare l’occasione di stare bene insieme”.
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