Aurevoir Sòfia, Soft Boys Club, Lvcrime: le recensioni dei singoli italiani

Aurevoir Sòfia – 27
Nuovo singolo per gli Aurevoir Sòfia dopo Ho scritto una lettera di quest’estate. 27 è un pezzo che parte ingannando con una chitarra acustica e un cantato vagamente itpop che fanno pensare a una canzone media della cosiddetta “scena indie” italiana di fine anni 2010 (anche se a noi il “pa-ra-pa-pa-pa-pa ha ricordato più che altro Brick by Boring Brick dei Paramore). Una grande finta, perché il brano viene presto interrotto da chitarre emo/pop punk energiche e aggressive -a tratti sostanzialmente hardcore- e un cantato angsty che sembra voler esplodere dalle casse. “Urban hardcore” viene definito nella presentazione; non vogliamo indagare troppo sul termine, ma ci sembra un pezzo su cui poter fare casino sotto il palco. Scuola Sòfia, il nuovo disco degli Aurevoir Sòfia, uscirà il 21 novembre.
Soft Boys Club – Campione
Nuovo singolo per i Soft Boys Club, una delle band più promettenti del panorama emergente emo italiano di questi ultimi anni. Campione è un brano che unisce energia e ritmi incalzanti un po’ come nelle proposte recenti di gruppi quali Anxious e Koyo alle classiche chitarre “emotive” alla primi Funeral for a Friend o la scena Run for Cover primi 2010; a fare da elemento di stacco è il cantato in italiano, che si inserisce pienamente nella tradizione italica del rock alternativo underground. Il “campione” del titolo fa riferimento a una riflessione del gruppo sulla teoria del filosofo coreano Byung-Chul Han espressa nel saggio La società della stanchezza, dove si sostiene che “le dinamiche di sfruttamento e pressione sugli individui si siano ormai interiorizzate. Non è più un “padrone” esterno a imporre il sovraccarico di lavoro: sono le aspettative interiori, alimentate dalla società della performance, a spingerci a non sentirci mai abbastanza”. In questo contesto i Soft Boys Club ci ricordano “che tua madre ti vuole bene anche se non sei un campione”, un concetto che ci sembra inserirsi perfettamente all’interno dell’ethos e delle tematiche tipiche dell’emo contemporaneo.
Static Youth – Fight Club
Terzo singolo per gli Static Youth, animatori della scena pop punk siciliana che abbiamo conosciuto con i precedenti brani Estate (non fa x me) e Senza cuore. La nuova canzone si chiama Fight Club ed è un pezzo che conferma quanto di buono fatto sentire dal gruppo catanese in precedenza: spicca in particolare la capacità della band di scrivere melodie memorabili con testi accattivanti senza rinunciare al lato punk del proprio genere di riferimento, sviluppato con chitarre energiche che producono riff perfetti per agitare la folla sotto i palchi.
Black Wojtyla – Giubileo
Giubileo è il nuovo singolo dei Black Wojtyla. Come il nome della band, il titolo nasce dall’ambiguità: un modo provocatorio di evocare temi culturalmente complessi senza prendere una posizione di elogio o di condanna, ma spingendo l’ascoltatore a trovare una propria interpretazione di parole e musica. Alludendo all’antica pratica dell’anno giubilare – un tempo di riposo, restituzione della terra e liberazione – il brano inizia all’improvviso con un’impennata rock, per aprirsi poi su un groove ipnotico di basso e batteria, costruito su un unico loop che evolve senza mai fermarsi. L’energia cresce fino a esplodere in una tensione drum’n’bass intensa, per poi trovare respiro in un finale soul-funk dominato da una melodia cantabile, affidata alla voce senza parole di Marina Ladduca.
Coladigirienzo – Isabella
A qualche tempo da Nel frigo con te, Coladigirienzo ci fa ascoltare il suo nuovo singolo, Isabella, tratto dall’EP Coladigisnacks in arrivo il 28 novembre. Isabella è una ballad acustica, intima e raccolta, di stampo marcatamente cantautorale che si discosta dalle sonorità synth pop del precedente brano ma in effetti mantiene lo stile un po’ d’antan nelle sonorità, pur mediate da una produzione moderna e da vocals più vicini al gusto contemporaneo.
Ennio Salomone – Le ragazze corrono
Cantautore palermitano trapiantato a Milano, Ennio Salomone ci presenta il suo nuovo singolo Le ragazze corrono, che parte dall’osservazione delle differenze fra le ragazze delle due città in cui l’artista ha vissuto, per poi estenderla a quelle di New York, creando un quadro completo dello studio socio-antropologico di Ennio. Le sonorità del brano, piuttosto upbeat, hanno un piglio vagamente retro, fra il pop e il rock, con un ritornello orecchiabile che funzionerebbe anche in radio.
Ilenya – Toxic Love – L’inganno
Ilenia Smedile, in arte Ilenya, ci presenta il suo nuovo singolo Toxic Love – L’inganno, con un “doppio titolo” che rispecchia le due lingue utilizzate nel testo, pur con una prevalenza dell’italiano. Si tratta del primo brano tratto dal prossimo EP di Ilenya, in arrivo il prossimo anno, ed è un pezzo pop upbeat con echi di funk ma che nasconde un lato più oscuro, proprio come suggerisce la copertina; il testo è il “ritratto di una dipendenza che si traveste da passione, di un amore che accende e poi consuma, fino a perdere te stessa”.
Ioemeg – Quello che non so
La forza di un legame che finisce e la fragilità di quello che non so, il nuovo singolo di ioemeg, in uscita il 24 ottobre per Honiro Label. Le parole possono diventare carezze e pugnali, allo stesso tempo, dando ad un rapporto un colore differente, una sfumatura in continuo divenire. L’uno cerca di intuire ciò che si cela nell’altro, anche i minimi gesti che danno un segnale di quello che sta per succedere. Ma, alla fine, rimane solamente l’ansia dell’incertezza, l’angoscia di una fine o di come l’amore può proseguire. Agli occhi della logica ciò che non si conosce fa paura, soprattutto quando si lascia andare un pezzo di noi, ma i sentimenti e le sensazioni direzionano sempre scelte che vale la pena compiere.
Juni – Di malva
Juni è il progetto solista di Ilaria Formisano, nota anche come cantante dei Gomma. Il primo singolo Mosca cieca è uscito poche settimane fa per Factory Flaws, seguito ora da Di malva, un brano a tinte dark che unisce sonorità elettroniche minimaliste a giri di chitarra di ispirazione emo, una sorta di rarefazione sonora rispetto a quanto l’artista aveva proposto con la sua band nel corso di tre dischi e un EP.
Lovvbombing! – Fajitas (Poliz Navidad)
Avevamo già avuto occasione di intercettare il nome dei Lovvbombing! in alcune locandine di concerti in giro per l’Italia, ma ora finalmente possiamo ascoltare anche la prima proposta musicale del gruppo cesenate. Il brano d’esordio si chiama Fajitas (Poliz Navidad), un titolo balzano e magari anche un pochino pretenzioso ma che restituisce comunque l’idea del sound della band, un rock con influenze psych e post-punk di respiro internazionale, che magari può mettere la band nelle orbite giuste alla luce del recente successo di gruppi come Geese e Shame, o anche -per restare sul nostro suolo- dei Leatherette di cui abbiamo parlato spesso di recente.
Lvcrime – Come stai?
Nuovo singolo per i Lvcrime, che avevamo lasciato in estate con Non piangere. La band bolognese collabora di nuovo con Ince dei WEL per la produzione di questo pezzo di stampo prettamente pop punk, con un gran ritornello orecchiabile e travolgente a dare la botta al brano. La canzone “parla di quel momento in cui smetti di fingere e ti mostri per come sei davvero” ed è quindi intesa come “un invito a essere autentici, anche quando fa un po’ paura”.
Mazzoli – Il cielo sopra Milano
Un cantautore di base a Bologna si ritrova catapultato a Milano (nello specifico, per partecipare a X Factor), e il risultato è un brano che parla della sua esperienza nella capitale lombarda, e che suona anche un pochino milanese in senso cantautorale retro. Ballata upbeat con un tocco di malinconia, Il cielo sopra Milano racconta “lo smarrimento che tutti proviamo quando ci scontriamo con quella città tanto più grande di noi, che sembra mangiarci nei suoi denti di grattacieli”.
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