Il nuovo brano dei Saosin, “Starting Over Again”, e gli altri singoli internazionali di questi giorni

Saosin

 

I Saosin ci fanno ascoltare il primo singolo inedito da ben dieci anni a questa parte con Starting Over Again, titolo che sembra perfetto per l’occasione. La band vede il graditissimo ritorno di Cove Reber alla voce, che nella travagliata storia della band si è alternato a fasi con Anthony Green. Il quintetto annuncia inoltre di aver firmato con Sumerian Records, mossa che sembra sicuramente sensata per un gruppo con il sound dei Saosin. Starting Over Again sviluppa le sonorità post-hardcore per le quali la band si è presa il posto nella storia del genere negli ultimi vent’anni, con qualche concessione alla modernità nelle scelte di produzione per non restare ancorata nel passato glorioso.

 

Dopo Midnight Hour e Long Goodbye, i Seahaven ci fanno ascoltare una terza canzone dal loro nuovo album, che sarà self-titled e arriverà il 5 giugno per Pure Noise Records, mixato da Will Yip, a sei anni dal predecessore Halo of Hurt. Anche February Flowers vede sonorità più leggere, più influenzate dall’indie rock, proprio come per i due singoli precedentemente pubblicati; in effetti in questo caso manca solo l’accento irlandese per essere una canzone dei Fontaines DC.

 

Dopo un pezzo fulminante e heavy come Pray, che aveva segnato l’inizio della sua collaborazione con Sumerian Records, Vana torna a farci ascoltare qualcosa di nuovo con questa In Your Name. Si tratta di un brano che nel testo riprende la simbologia religiosa del precedente pezzo, anche se ha una struttura più progressiva, in crescendo, e punta meno sull’heaviness in sé e per sé: la prima parte del brano è quasi da ballad, con il cantato soffice dell’artista neozelandese appoggiato su delicate basi elettroniche, ma poi subentrano le chitarre e si aggiungono stratificazioni sonore fino ad arrivare al finale di stampo più prettamente metal con gli scream che già avevamo apprezzato in Pray. Nome da tenere assolutamente d’occhio.

 

Già rinomata sassofonista nella scena underground di New York, Zoh Amba sta per pubblicare il suo primo disco da solista, per Matador Records: Eyes Full uscirà il 5 giugno, ed è anticipato da questo singolo intitolato Another Time che ci ha conquistato subito con il suo sound country/folk caratterizzato dalle imperfezioni. Nella voce di Amba, che più volte si rompe e restituisce una performance genuina e lontana dagli artifici degli studi musicali; nella strumentazione semplice e istintiva, suonata come se fossimo a un concerto e non in una sala di registrazione. Il risultato è un brano che comunica in pieno tutte le emozioni che l’artista del Tennessee ha infuso nel testo, una riflessione accorata sul destino del suo piccolo paesino [50.000 abitanti; un villaggio per gli standard USA] natale nelle colline dello Stato americano del sud.

 

Entriamo in contatto con i Sesame Girl per la prima volta e ci piacciono già tantissimo. Sono un trio, vengono dall’Australia e fanno un indie rock dalle sonorità molto pop, leggere e fresche, che potrebbero ricordare quelle di Beabadoobee, dei Pale Waves ma anche dei conterranei The Belair Lip Bombs. Per ora Superstar è solamente un singolo a sé stante, ma ci aspettiamo che prossimamente possa uscire qualcosa di più sostanzioso.

 


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