Katelyn Tarver, Dry Cleaning, Nothing: i singoli internazionali del 12 dicembre 2025

Katelyn Tarver

 

Katelyn Tarver – The Price [Nettwerk Music Group; indie folk, ballad]. Altro singolo per Katelyn Tarver, ed è già l’ottavo messo in fila nel giro di pochi mesi -motivo per cui ci aspettiamo che a breve questi brani vengano raggruppati sotto un unico titolo come album, secondo un modello di pubblicazione recentemente piuttosto diffuso ma francamente bruttino (su Reddit la chiamano “waterfall strategy”). The Price è una bella ballad indie folk, dalle vibe malinconiche-tristine, come sempre interpretata con grazia dalla voce elegante di Katelyn.

 

Dry Cleaning – Let Me Grow and You’ll See the Fruit [4AD; indie rock, art rock, spoken word]. Terzo singolo tratto da Secret Love, il nuovo album dei Dry Cleaning in arrivo il 19 gennaio, da cui abbiamo già ascoltato Cruise Ship Designer e Hit My Head All Day. Let Me Grow and You’ll See the Fruit convince perché è tutto quello che abbiamo apprezzato dei Dry Cleaning in questi anni: le sonorità indie rock vagamente allucinate e sperimentali, i vocals spoken word resi con la più totale indifferenza da Florence Shaw e che proprio per questo suonano smaccatamente ammalianti (sarà anche il marcato accento inglese). I riff di chitarra potrebbero peraltro stare anche su qualcuna delle canzoni dagli ultimi album dei La Dispute, ma questo è un pensiero nostro laterale che probabilmente rientra poco nella questione -anche se lo spoken word accomuna le due band.

 

Nothing – Purple Strings [Run for Cover Records; ballad]. Dopo Cannibal World, i Nothing presentano un altro singolo dal loro prossimo album A Short History of Decay, che uscirà il 27 febbraio. Purple Strings è una ballad triste, essenzialmente chitarra e voce più qualche abbellimento nell’arrangiamento (Mary Lattimore all’arpa, Jason Adams al violoncello e Camille Getz al violino nella seconda parte del brano), e che ricorda forse un po’ troppo da vicino le melodie di Creep dei Radiohead.

 

I Promised the World – A Pure Expression [Rise Records; metalcore, post-hardcore]. Dopo l’esaltante singolo Bliss in 7 Languages, gli I Promised the World ci fanno ascoltare un secondo singolo tratto dal loro prossimo EP self-titled in uscita il 16 gennaio. Anche A Pure Expression ricrea integralmente le vibe di fine anni 2000, video sgranato e dai colori seppiati compreso. Le sonorità stanno fra il metalcore tipicamente Rise Records e l’hardcore, con un’operazione nostalgia simile a quella di band come i Koyo, ma con gli scream. Tutto fantastico ovviamente.

 

Guv – Warmer Than Gold [Run for Cover Records; pop rock, Britpop]. In attesa del suo disco Warmer Than Gold in arrivo il 30 gennaio, il progetto Guv ci fa ascoltare la title track. Guv è Ben Cook dei Fucked Up, e in quest’incarnazione propone un pop rock vagamente nostalgico da tarda estate, con chitarre feelgood e vocals rilassati: un insieme che richiama un po’ il Britpop pur ponendosi maggiormente in cerca delle vibe e meno delle melodie catchy.


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