Camilla PNK, For Different Ways, Kalpa: le recensioni dei singoli italiani

Camilla PNK – Zucchero 🙂
Anche voce dei Ros, Camilla PNK (decidete voi se “PNK” sta per punk o per pink, o per entrambe le cose) torna con un singolo intitolato Zucchero 🙂 (la faccina fa parte del titolo, eh). La canzone vede la partecipazione di un coro di bambini, che parte dolce -come lo zucchero- ma viene ben presto remixato in un banger dal sound electropop con un beat pesante che viene appena sporcato dalla sensazione “punk” dei vocals urlati di Camilla e del synth chitarroso. Brano che è già così perfetto per un DJ set cattivissimo -come l’artista da tempo propone- e che ci sembra abbinarsi perfettamente a un live di Sillyelly, con cui Camilla si è esibita giusto qualche giorno fa sul palco del Nameless.
AlberiNoi – Rivoluzione
Non ci sono trattati di pace con se stessi senza siglare nel cuore una Rivoluzione, il nuovo singolo degli AlberiNoi in uscita il 6 giugno per Honiro Label. Si conclude il percorso dello slowpop living di Aspetta/Espera per aprire ad un nuovo percorso di introduzione della propria terra e origini nel contesto urbano tra sogni, resilienza nel dolore e natura, alla quale in qualche modo, per ristabilire un equilibrio con se stessi e con gli altri, ritorniamo sempre.
Emit – Bianco
“Bianco” è un brano che si prende il raro lusso di non voler piacere subito. Non ha bisogno di effetti, drop, ritornelli esplosivi o soluzioni pronte. Invece di rincorrere l’ascoltatore, lo invita — con garbo e pudore — a entrare in uno spazio più lento, rarefatto, quasi protetto. EMIT costruisce una canzone fatta di mezze frasi, di sospensioni, di suoni che sembrano sfiorare più che affermare. I synth sono delicati, la voce è trattenuta, i silenzi pesano quanto le parole. “Bianco” non è un brano che chiede attenzione: la merita per sottrazione. In un panorama musicale dove tutto sembra progettato per esplodere — per diventare virale, per entrare in una playlist algoritmica, per durare quindici secondi su TikTok — questo pezzo sceglie consapevolmente di non esplodere. Di restare lì, fermo, a temperatura bassa. E proprio in questo sta il suo coraggio: nel non alzare mai il volume per farsi notare. È una canzone che lavora sull’intimità e sull’attesa, che non dà risposte, ma apre domande. Quello che colpisce di “Bianco” non è ciò che dice, ma ciò che lascia in sospeso. È una traccia che sembra scritta più per chi ascolta in cuffia, da solo, di notte, che per chi consuma musica in fretta. E in questo tempo sintetico, affamato di climax e visibilità , EMIT firma un piccolo atto di resistenza sonora. Un brano che non rincorre la viralità , ma l’autenticità . Che non vuole conquistare, ma restare.
Exu Nathan – Ricordo
Un brano profondo quello di Exu Nathan, che in Ricordo rivive la dolorosa fine della relazione con la propria fidanzata, una persona che l’aveva sostenuto anche in momenti estremamente difficili: “dentro il testo ci sono esperienze vissute sulla pelle: un grave incidente, il coma, problemi con la legge, e il dolore di vedere andare via l’unica persona che c’era davvero”, dice l’artista. Il sound è a metà fra l’urban -presente in primis nel cantato che risente delle influenze rap- l’EDM del beat accattivante, e la dance facendone uscire un brano che al contempo è riflessivo e che permette di ballare.
Federico Cacciatori feat. RiveRs – Un canto di un sogno
Percorrere a piedi la sua città natale di Genova è l’ispirazione di base che ha dato origine a Un canto di un sogno, il nuovo singolo di Federico Cacciatori in collaborazione con RiveRs. L’artista ligure presenta un pezzo pop dalle sonorità un po’ radiofoniche anni 2000, vagamente introspettive pur sapendo essere ampiamente ascoltabili e orecchiabili; un bell’assolo di chitarra “da stadio” nel bridge, e una (probabilmente inevitabile) menzione del compaesano De André.
For Different Ways – Lost
I For Different Ways per il loro nuovo singolo Lost decidono di trattare e portare alla luce un tema spesso trattato in modo essenzialmente cronachistico nel dibattito pubblico, ovvero quello delle carceri, della situazione ai limiti del tracollo per la popolazione detenuta, e anche degli errori giudiziari che molte persone hanno subito, a partire da Beniamino Zuncheddu che è il caso da cui la band ha tratto inizialmente ispirazione per la canzone. Si tratta di un pezzo hardcore -genere già di per sé spesso attento alle cause sociali- urlato e metallico, che urla tutta la propria rabbia e indignazione per un sistema che non funziona e verso il quale quasi tutta la politica mostra disinteresse.
Giuro – Crollino
Irene Grandi in una sua nota canzone utilizzava il congiuntivo di “crollare” (in riferimento a un grattacielo) per esprimere come nulla potesse davvero sconvolgere l’esistenza di una persona che può contare su un saldo rapporto d’amore. I Giuro utilizzano il congiuntivo di “crollare” (questa volta in riferimento a “tutti i palazzi del mondo”) ma con un significato diverso: quello di parlare di una generazione che si è ormai abituata a fare da spettatrice a ogni tipo di tragedia senza fare nulla (o poter fare nulla, verrebbe da aggiungere), anestetizzati al dolore altrui che ogni giorno compare sugli schermi dei nostri dispositivi. Il sound del nuovo brano, intitolato appunto Crollino, si muove su direttrici pop rock, con un arrangiamento vagamente malinconico e introspettivo bilanciato però da un beat energico che rende questa ballad-non-ballad un pezzo sia accattivante che riflessivo.
Guasto – Vatcocc
Dopo Amsterdam, Guasto si sposta a Milano per il suo nuovo singolo, intitolato Vatcocc. Il brano è ispirato all’esperienza di Guasto nella città lombarda, che come è ormai usuale viene descritta nelle sue caratteristiche negative e alienanti. Le sonorità sono vicine al synthpop ma dalle tonalità un po’ dark e introspettive, pur restando ritmate e volendo anche ballabili, con una produzione veramente ottima che fa fare il salto di qualità al brano.
Kalpa – Prima vera
La paura di perdere sé stessi in un mondo sempre più difficile da riconoscere: è questo il nucleo emotivo attorno a cui ruota “PRIMA VERA”, il nuovo singolo di Kalpa, un racconto post-moderno di alienazione e risveglio, dove la confusione esistenziale si trasforma in consapevolezza. Il cantautore triestino rielabora le tematiche di rabbia e ansia generazionale in una forma più matura e personale: il nuovo singolo segna così un’evoluzione artistica e stilistica, con un suono che abbandona le impalcature digitali per abbracciare una dimensione più suonata. Tra eleganti arrangiamenti art-rock à la The National, scariche punk e richiami melodici che strizzano l’occhio ai Verdena, Kalpa costruisce un viaggio nevrotico e affascinante, capace di restituire tutta la complessità del presente.
Nikaleo – Voce
Ventaglio di collaborazioni per Nikaleo sul suo nuovo singolo Voce: la canzone vede infatti la partecipazione di altri quattro artisti quali General Levy, Tormento, Tecà ed Esa (e aggiungiamoci pure la produzione di Fuso, ben evidenziata nella comunicazione sulla traccia). La voce principale è quella di Nikaleo, mentre gli altri artisti aggiungono stralci interpretati in italiano e anche in inglese, per un pezzo che inevitabilmente finisce per essere variopinto, colorato ed esuberante, muovendosi fra urban, rap, synthpop e arrangiamenti jazzistici. Un brano che ci pare perfetto per la stagione estiva appena cominciata.
Le Rose e il Deserto – Acqua e limone
Le Rose e il Deserto non è il nome di una band, ma di una sola persona, nello specifico di Luca Cassano, cantautore pisano di origini calabresi. Acqua e limone è la sua nuova canzone, che propone un cantautorato essenziale e classicheggiante, antecedente all’itpop ma anche all’indie dei primi anni 2010, e che fa leva su un bell’arrangiamento a tratti jazzistico in cui spicca la tromba suonata da Raffaele Kohler. Nel testo, Le Rose e il Deserto parla di “tempismi sbagliati, di malincastri, di quanto la vita si diverta a prenderci alla sprovvista, impreparati”.
Segui la nostra playlist Italian Selection su Spotify, con la nostra selezione delle canzoni più interessanti uscite in Italia negli ultimi mesi!
Per leggere le precedenti recensioni dei singoli italiani clicca qui.
