FOR FANS OF: Stand Atlantic, SeeYouSpaceCowboy, Free Throw & more

Stand Atlantic
Stand Atlantic feat. Nothing, Nowhere – Deathwish
FFO: pop punk, emo rap

Il pop punk nel 2021 non tira decisamente più, e allora ecco che anche le band rimaste all’interno del genere devono inventarsi qualcosa per sopravvivere come fanno gli australiani Stand Atlantic in Deathwish. Sicuramente fra i gruppi più in vista e di maggior talento della nuova generazione, i ragazzi di Sydney chiamano la star dell’emo rap Nothing, Nowhere per il loro ultimo singolo. Deathwish è dunque una canzone che combina elementi tipicamente pop punk come da tradizione della band (principalmente il ritornello piuttosto catchy e tirato) e passaggi che strizzano l’occhiolino alla trap e all’emo rap, come le strofe che sembrano uscite da un disco di Nothing, Nowhere stesso (anche quelle cantate dalla vocalist Bonnie Fraser).

SeeYouSpaceCowboy – Painting a Clear Picture from an Unreliable Narrator

FFO: Drop Dead, Gorgeous, Underoath

Abbiamo già parlato dello split EP in arrivo il 14 maggio su Pure Noise Records fra SeeYouSpaceCowboy e If I Die First, sicuramente una delle uscite più interessanti della scena metalcore di quest’anno (una delle poche forse). Dopo la canzone in cui i due gruppi hanno unito le forze (Bloodstainedeyes) e il primo brano degli If I Die First (My Nightmares Would Do Numbers as Horror Movies), anche i SeeYouSpaceCowboy ci fanno ascoltare una delle loro canzoni dal disco. Painting a Clear Picture from an Unreliable Narrator è un brano eclettico, che pesca da influenze Risecore alla Drop Dead, Gorgeous, da elementi metalcore alla Underoath e un ritornello clean quasi da scena emo. La loro combinazione è un pezzo che ci fa sicuramente fare un salto indietro nel tempo di almeno una decina di anni.

Free Throw – Down & Out

FFO: Tiny Moving Parts, The Hotelier

Secondo singolo per i Free Throw dal loro quarto album Piecing It Together, in uscita il 25 giugno su Triple Crown Records e prodotto da Will Yip. Il precedente brano tratto dal disco era Cloud Sick ed era il classico pezzo catchy della band, mentre quest’ultimo Down & Out torna un po’ nell’alveo standard a cui ci hanno abituato i Free Throw, con qualche accenno twinkly e qualche influenza emo, che saranno apprezzati principalmente dai cultori del genere.

Mannequin Pussy – Perfect

FFO: Gouge Away, Drug Church, Turnstile

A poche settimane dall’uscita del loro prossimo EP per Epitaph Records (Perfect uscirà il 21 maggio), i Mannequin Pussy pubblicano un nuovo brano dalla sua tracklist, ed è un pezzo esplosivo punk rock ma con un’attitudine tutta hardcore, come testimonia in primis il fatto che sia praticamente tutta urlata. C’è tanta rabbia liberatoria che la cantante e chitarrista Marisa Dabice vuole infatti gridare al mondo, e lo sentiamo anche nel testo, di cui uno stralcio dice “Tell me I’m beauty / Tell me I’m fit / Laugh at my face / Spit on my tits”.

Columbus – Pain Is a Mirror

FFO: All Time Low, Seaway, The Starting Line

A tre anni dal loro ultimo album A Hot Take on Heartbreak, che a dir la verità non aveva confermato pienamente il potenziale visto sull’album d’esordio Spring Forever, i Columbus tornano con il nuovo singolo Pain Is a Mirror. Questo, insieme al brano Out of Time uscito lo scorso anno, è anche uno dei primi brani da quando la band ha accolto al basso Lauren Guerrera al posto di Ben Paynter. È un pezzo che si avvicina alle sonorità pop punk ma mantenendosi molto più vicino alla parte “pop” dell’espressione; il mood è di moderata presa bene e ci fa pensare ad alcuni dei brani più canticchiabili di band pop (punk) come All Time Low e Seaway, ma anche un piccolo throwback ai The Starting Line di inizio millennio.

Parting – Jesse Eisenbird

FFO: Free Throw, Algernon Cadwallader, Empire! Empire! (I Was a Lonely Estate)

Count Your Lucky Stars è un nome che non sentivate nominare da un bel po’ di tempo. L’etichetta indipendente americana era stata una dei cardini dell’emo revival sbocciato a inizio anni 2010, avendo pubblicato dischi di Joie De Vivre, Snowing, Into It. Over It. ed Empire! Empire! (I Was a Lonely Estate). Di questi ultimi, il vocalist Keith Latinen è stato anche il fondatore dell’etichetta, che con lo spegnersi del movimento revival da metà anni 2010 in poi è entrata in una fase di “modalità minima” se vogliamo. Keith Latinen oggi dà una sferzata di vita a Count Your Lucky Stars, grazie al suo nuovo progetto Parting, in cui suona insieme a Ben Hendricks degli Annabel, Gooey Fame ex Dowsing, e John Guynn degli Hawk & Son. Jesse Eisenbird è il loro primo singolo, e il nome è un gioco di parole nato mentre il figlio di Keith guardava Rio 2 durante le sessioni di registrazione della band: il protagonista del film infatti è un uccellino doppiato da Jesse Eisenberg. Musicalmente, il singolo riprende tanto sonorità emo-pop di fine anni ’90 quanto ovviamente quelle dell’emo revival, che poi ne era una sorta di reincarnazione.

Good Sleepy – The Dark

FFO: Moose Blood, Pentimento, Hot Mulligan

Dei Good Sleepy avevamo già parlato qualche settimana fa quando l’uscita del singolo Sun Aside ci aveva colti alla sprovvista facendoci fare un gran salto al 2015 quando l’emo attraversava un gran momento di forma. Anche il brano più recente, il nuovo The Dark, ci riporta idealmente ai tempi in cui i Moose Blood avevano appena pubblicato I’ll Keep You in Mind, from Time to Time, e guardiamo quindi con estremo interesse all’album in uscita il 21 maggio per No Sleep Records, intitolato Everysinglelittlebit. La canzone dura appena 2 minuti e 12, e ha una coda strumentale abbastanza lunga, ma quel minuto e mezzo di vocals ci basta.

Bouquet – Glisten

FFO: Boston Manor, Have Mercy, Balance and Composure

Anche nel 2021 possono nascere band emo. Anche se il genere non sembra nella sua fase di maggior forma, quantomeno a livello di popolarità, qualche giovine ha ancora voglia di fare musica “emotional”, ad esempio i Bouquet dall’Iowa. Glisten è il loro primissimo brano; è stato in première su Dreambound e Brooklyn Vegan e ha quel sound un po’ da fourth wave che nell’ultimo decennio ci hanno fatto apprezzare band non iperfamose ma sicuramente iperapprezzate come Balance and Composure, Have Mercy e Boston Manor. L’elenco potrebbe continuare con gruppi come Moose Blood, Basement e quell’ambito dell’emo, ma nel caso dei Bouquet è assente l’elemento pop punk che invece caratterizza alcune produzioni di queste ultime band.


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