FOR FANS OF: Chloe Moriondo, Halflives, With Confidence & more

Chloe Moriondo Italia, I Eat Boys
Chloe Moriondo – I Eat Boys
FFO: Girl in Red, Clairo

Sono in arrivo grandi cose per Chloe Moriondo: l’Italia ancora non si è accorta di lei perché sulle tendenze musicali dall’estero arriviamo sempre con qualche momento di ritardo, ma negli Stati Uniti e in Inghilterra questa ragazza di appena diciotto anni è già sul punto di fare il botto. Il suo primo album, Rabbit Hearted, è uscito tre anni fa, poi è stata notata e messa sotto contratto da Fueled by Ramen, ovvero l’etichetta di Twenty One Pilots, Panic! At the Disco e Paramore fra gli altri. Rientra nell’ondata “bedroom pop” che negli ultimi anni sta facendo sfracelli su Spotify e presso un pubblico parecchio eterogeneo per età e ascolti musicali. Il termine è ormai diventato abbastanza abusato, ma nel caso di I Eat Boys, il suo nuovissimo singolo, parrebbe adattarsi più che bene: è un brano pop con le chitarre, ed è stato verosimilmente composto in una cameretta dato che tutti quanti abbiamo passato l’ultimo anno in lockdown. È la prima canzone tratta dal suo secondo album, Blood Bunny, che uscirà il 7 maggio. Siamo certi che ne sentiremo parlare parecchio.

SeeYouSpaceCowboy / If I Die First – Bloodstainedeyes

FFO: MySpace, Drop Dead, Gorgeous

Okay, questa è una bomba vera. C’è il metalcore scene del periodo d’oro di MySpace, ci sono le cinture bianchissime e i capelli lunghi, c’è un video pieno di sangue come ai vecchi tempi. Ma oltre alla nostalgia per quei momenti gloriosi c’è anche un pezzo fatto davvero bene. I ringraziamenti vanno ai SeeYouSpaceCowboy, una delle nuove band più interessanti del panorama metalcore, e agli If I Die First, nuova band formata da Lil Lotus con Travis e Derek dei From First to Last più i due emo-rapper Nedarb e Zubin. I due gruppi pubblicheranno uno split EP come si faceva una volta (A Sure Disaster, fuori il 14 maggio per Pure Noise Records), ma oltre a un paio di canzoni a testa, il disco conterrà anche una traccia collaborativa, ovvero Bloodstainedeyes che potete ascoltare qui sotto. Capolavoro degno del 2009.

With Confidence – Big Cat Judgement Day

FFO: All Time Low, Neck Deep

Gli With Confidence sono pronti a fare un nuovo passo nella loro carriera, con la prima anticipazione di quello che sarà il loro terzo album, a distanza di circa tre anni da Love and Loathing (2018). La band ha nel frattempo accolto come membro a tempo pieno il chitarrista turnista Scott McLaughlin, già insieme al gruppo sin dal 2018, e pubblicato il nuovo singolo Big Cat Judgement Day. A proposito del titolo, la band spiega di aver scritto il brano nelle primissime fasi della pandemia mondiale, quando prevalevano la paura e il dubbio: “continuavo a vedere articoli che parlavano degli animali selvatici che circolavano per le strade delle città, dove normalmente sarebbe stato troppo pericoloso per loro. Mi sono chiesto che cosa resterebbe se tutta l’umanità venisse spazzata via dal virus… probabilmente le tigri!”, spiega la new entry Scott a proposito del concept del brano, un pezzo tra il pop rock e il pop punk che ci ricorda alcune delle canzoni più catchy degli All Time Low e dei Neck Deep degli ultimi due dischi.

Halflives – Vibe

FFO: Pvris, Set It Off

Gli Halflives stanno lentamente ma costantemente guadagnando nuovi fan e un seguito sempre maggiore da quando nel 2017 hanno pubblicato il loro disco d’esordio Empty Rooms. Quella che propongono è una versione piuttosto dark del pop-rock alternativo, con l’uso dell’elettronica ma anche degli strumenti, perfetta per chi è in cerca di musica pop che non sia necessariamente mainstream o per chi dall’emo/pop punk sconfina anche in generi meno chitarrosi; un po’ come fanno i Pvris, o in modo un filo più upbeat i Set It Off. L’attenzione che stanno ricevendo dai media di settore e dai fan in tutto il mondo è ancora più degna di nota se consideriamo che la band, italo-francese, non proviene dal Nordamerica o dallo UK e deve quindi faticare almeno il doppio per farsi strada nell’ambiente. Vibe è il nuovo singolo, e riprende in parte il sound già riuscito dell’ultimo EP Resilience (2020).

Wavves – Sinking Feeling

FFO: The Growlers, Beach Fossils

Sono passati ben quattro anni dall’ultimo album degli Wavves (You’re Welcome, 2017). La band di San Diego è ora tornata con l’etichetta che l’aveva lanciata nel 2010, Fat Possum, e ha una nuova release in vista, di cui Sinking Feeling è il primo assaggio. La canzone “parla di un’onda di depressione che continua a fare ritorno… di quella sensazione che ti inghiotte e che dovunque tu vada o qualunque cosa tu faccia sai che ti segue”, dice il cantante e chitarrista Nathan Williams. La canzone abbandona anche il lato più lo-fi punk che ha spesso contraddistinto la band, in favore di un approccio quasi folk-pop piuttosto estivo, e una chitarra da colonna sonora di un film Western.

Dags! – A Change in the Narrative Is a Deceit

FFO: Fine Before You Came, The Hotelier

In onore del Bandcamp Friday, in cui tutti i proventi dalla musica acquistata sulla piattaforma di streaming migliore del mercato vanno direttamente agli artisti senza commissioni incassate dall’azienda, gli italiani Dags! hanno pubblicato un mini-EP di due canzoni (si parla comunque di 11 minuti di musica) intitolato A Change in the Narrative Is a Deceit. È la prima nuova musica che la band pubblica da People Whose Only Possessions Are Debts del 2019, e ha come al solito dei titoli lunghissimi e bellissimi. Some People Can Make a Roaring Sound in Their Ears Just by Tensing a Muscle è il nome della prima canzone, che inizia smorzata e prende poi la forza di un pezzo a cavallo tra emo revival alla The Hotelier e punk rock; I’m a Self Facilitating Media Node. è il nome del secondo brano, più riflessivo e suonato. Sono disponibili cassette limitate a 100 pezzi.

Raised as Wolves – Frayed Out

FFO: Pup, Jeff Rosenstock

I Raised as Wolves sono australiani e per ora poco conosciuti. Il loro EP d’esordio, Phonebook for Hokkaido, risale al 2016, poi hanno pubblicato una serie di singoli di anno in anno. Frayed Out è il loro biglietto da visita per il 2021 e la base è molto promettente, grazie a un sound punk rock ma con qualche puntina di indie e i gang vocals che fanno sempre l’effetto presa-bene, come ampiamente dimostrato negli ultimi anni dai Pup che sono riusciti ad attirare consensi tanto dal mondo più classico del punk quanto da quello dell’indie neanche tanto underground.


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