Dheli, Lourdes, Siaria: le recensioni dei singoli italiani

Dheli
Dheli – Dune Buggy gialla

Dheli di recente ha abbandonato l’inquinata Milano per trasferirsi sulle spiagge della Florida (come ci aveva raccontato in occasione dell’uscita dell’ultimo singolo Squid Game), ma prima di partire per le lande d’Oltreoceano aveva fatto in tempo a fare una puntatina mica male sulle coste della Sardegna, dove ha girato il video del suo nuovo singolo Dune Buggy gialla. La canzone appare perfetta per l’estate che sta arrivando: synth e beat la fanno da padroni, creando un brano ritmato che non può non far venire voglia di ballare -o anche solo ondeggiare un pochino, dipende dove sarete quando ascolterete il pezzo. Ma è anche una canzone con un ritornello parecchio catchy, fatto apposta per fare presa immediata e restare in testa, come i buoni ritornelli dovrebbero essere. Ciliegina sulla torta le vibe leggermente nostalgiche che permeano tanto la musica quanto il testo, ma di quella nostalgia positiva che ti fa ripensare con felicità a tutte le estati migliori della tua vita.

Samuel Vampo – Semplice

Nuovo singolo per Samuel Vampo dopo il suo EP Petardi del 2021. L’artista ci propone un brano che si chiama Semplice e che semplice lo è anche di fatto: il suo è un pop rock vivace e frizzantino, privo di complessità ma molto orecchiabile con un bel giro di chitarra contornato da un basso funkeggiante. Nel ritornello si inseriscono anche dei synth che rendono la situazione anche ballabile, nonostante i vocals di Samuel restino sospesi tra il sognante e il gioco. Un pezzo che “racconta le mille sfumature che può assumere il destino e le altrettante domande che rimangono senza risposta e per cui si finisce a pensare che forse è meglio così”, e che dà un bel tocco di leggerezza che in tempi pre-estivi suona sempre gradita.

Siaria – Supernova

Primo singolo per la romana Siaria, che in Supernova mostra di avere già le idee piuttosto chiare sul sound e sull’approccio che vuole avere. Vocals vicini alla trap si innestano su suoni elettronici ipnotici e vagamente decadenti, per un brano che “racconta del bisogno di sentirsi compresi e della graduale presa di coscienza relativa al proprio valore di individuo unico e irripetibile”. E se il riff del synth ricorda un pochino il giro di Sweet Dreams, il resto del pezzo appare molto originale e personale, tratto che già di per sé è merce di valore nel panorama musicale.

Tobia Lanaro – Basta

Basta è il nuovo singolo di Tobia Lanaro, il cantautore classe 2000 della provincia di Vicenza che forse avete già scovato su TikTok e che emerge oggi come uno dei progetti più interessanti della scena indipendente veneta, quella che brulica di rock e adesso incontra un progetto di una raffinatezza pop incredibile. Qui dentro camminiamo sulla linea sottile tra l’essere realmente innamorati è il semplice volerlo essere. Basta è un brano dedicato a tutti gli ultimi romantici, che finalmente e tristemente si scontrano con la realtà là fuori.

Beca – Voglia di niente

Esordio assoluto quello di Beca, cantautore classe 1998 di La Rue Music Records, premiato dall’etichetta stessa lo scorso anno al Viareggio Music Festival. La sua Voglia di niente è una canzone alternative rock col sapore di pop rock e delle chitarre quasi vicine al blues rock; anche se a tratti traspare la giovane età e la poca esperienza di Beca, si tratta di un brano dotato di una bella carica e anche di una dinamica interessante, con parti più tranquille seguite a scariche rock. Il brano “rappresenta le scelte sbagliate del sabato sera, che la domenica mattina ti si ripresentano come il doposbronza”.

Bias – Buio

Brano di appena 2 minuti e 17 quello di Bias, e che peraltro inizia per davvero solo dopo 40 secondi, ma bastano per esprimere tutte le proprie emozioni in un concentrato musicale post-hardcore che potrebbe essere uscito da qualche album di Ferret Records di fine anni 2000 – unito a un cantato a metà tra il parlato e l’urlato, a creare una strana combinazione di influenze che però si fa molto apprezzare (anzi, quasi sembrano superflue le parti cantate melodiche in inglese). Si tratta peraltro non del tutto di un brano nuovo: Bias aveva infatti già pubblicato questa canzone nel 2016 sotto lo pseudonimo Ex Novo, e la riprende in mano ora riarrangiandola e dandole nuova vita.

Davidof – Drive In

L’estate è alle porte, e con lei ritornano le canzoni che celebrano “le lunghe giornate, il sole che rimane alto nel cielo fino alle 20 di sera, i momenti magici che ci regala un tramonto in spiaggia”. Lo fa ad esempio Davidof nel suo nuovo singolo Drive In, seguiro di Riad uscita a inizio marzo. È una canzone pop segnata da synth sognanti e quasi d’antan, dove l’artista canta con fare piuttosto casual (lo definiremmo “scazzato” ma senza accezione negativa) invitando a mischiarsi con il gin, tuffarsi in un drink e ballare tutta la notte, per un tipico brano dal sapore estivo che non è però fatto per le balere da spiaggia, ma più per un ascolto in solitaria o con pochi intimi.

Donson – Facile

Una bella chitarra e un beat incalzante: i due ingredienti semplicissimi per il nuovo singolo di Donson, intitolato Facile. Si tratta della sua terza proposta delle ultime settimane, dopo Così fredda e Quello che non vuoi. Come nei precedenti brani, anche Facile è un pezzo immediato e molto pop, ma la catchiness e il ritmo del brano fanno sì che non risulti scontato o già sentito, e già questo “non è facile”, per citare il refrain del testo della canzone.

Iako – Qualcuno

Qualcuno è il singolo di debutto del progetto di iako. Una matrioska di melodie malinconiche che danzano su suoni elettronici incalzanti, un inno catartico per riflettere sulla cultura della produttività incessante. Tra vulnerabilità e determinazione, con la sua voce in punta di piedi iako vuole ricordarci (e ricordarsi) che siamo più di quello che facciamo. Un tunnel di malinconia per chi vuole rimanere ancora nelle atmosfere invernali che stiamo lasciando andare, una voce che non dimenticherete facilmente.

Ilclassico – Pronta

Primo singolo del 2022 per Ilclassico, duo bolognese di Matilde Dischi. Pronta è una ballad lenta al pianoforte nel solco della canzone leggera italiana, che però da metà brano riceve una piccola scossa con un synth e degli archi che fanno da preludio al resto della strumentazione band, a trasformare il pezzo in un anthem da stadio. Il brano ha vinto il premio del pubblico Targa Banca Macerata alle Audizioni Live di Musicultura 2022.

Lithio – Mad

Visti all’incirca un anno fa con il loro brano Paradise, i Lithio ritornano ora con un nuovo pezzo intitolato Mad, che fa da apripista al disco Revolution in arrivo prossimamente. La band prende qui la strada del nu metal (o quantomeno una cosa che ci assomiglia molto), realizzando un throwback mica male a quelle sonorità di fine ’90-primi 2000 con un ritornello piuttosto accattivante e orecchiabile. Secondo quanto dichiarato dalla band, “Mad rappresenta la visione distopica della realtà. Imprigionati nell’inferno del politically correct e dell’identità di genere non sappiamo più chi siamo e chi possiamo amare.” Ohibò.

Lourdes – Il mondo addosso

A quasi un anno dal suo EP Preludio, l’artista de La Clinica Dischi Lourdes ritorna con un singolo intitolato Il mondo addosso. La canzone ha un sound alternative pop, che però subisce una decisa accelerata nel pre-chorus molto ritmato e con un cantato quasi urlato; stranamente non esplode in un ritornello mega-peso, ma in un chorus arioso e spazioso che mantiene comunque un buon livello di catchiness. Un brano che quindi inserisce in una struttura abbastanza convenzionale (strofa – pre-chorus – ritornello) dei cambi di passo interessanti.

Post-Kruger – Kintsugi

Terzo singolo per i Post-Kruger, band di Torino che unisce al rock una forte dose di elettronica. In Kintsugi a questi ritmi distorti si contrappone una voce molto pulita, che ha il grande pregio di non snaturarsi con soluzioni come l’autotune, facile da accostare ai synth; anche gli elementi elettronici sono ben dosati, arricchiscono la traccia senza mai risultare fini a sé stessi. Il singolo è la prima di cinque tracce che comporranno l’EP di esordio della band, in uscita nel 2023 per Pan Music.

La Punta Bianca – Nomadic Thoughts

Gruppo transnazionale (Francesca è italiana, Philippe è francese), La Punta Bianca canta in svariate lingue, tra cui appunto l’inglese come in questo singolo intitolato Nomadic Thoughts, uno degli estratti dal suo album d’esordio Disquiet. La canzone ha una strumentazione piuttosto minimale: un synth in primo piano a condurre la melodia, una chitarra leggera e la batteria appena appena accennata in sottofondo. Piace molto l’atmosfera creata dal brano, intima ma allo stesso tempo distaccata e un po’ retrò, e si fa apprezzare parecchio il connubio delle voci dei due artisti. Progetto di qualità.

Radiolondra – Mostri

Mostri è il nuovo singolo dei Radiolondra che tornano dopo un primo periodo di assenza e che anticipa il concept album omonimo e segna una ripartenza per la band indie. Francesco Picciano, Carlo Rinaldini e Marco Biagiotti riprendono le tematiche a loro più care e tornano a interrogarsi sull’animo umano, sulle paure di ognuno di noi e su quei mostri che, volenti o nolenti, prima o poi dobbiamo affrontare tutti. Mostri è quel brano da assorbire in macchina, che potrebbe piacere anche ai vostri genitori.

Il Re Tarantola & Spasio Derozer – Aiutiamoli a casa loro comprando le loro lauree

Primo singolo del 2022 per Il Re Tarantola, ed è un pezzo punk rock che si avvale della collaborazione di Spasio, batterista dei Derozer -per tirare sù la scene cred. Già dal titolo si può capire come il brano abbia un piglio decisamente ironico e giocoso, sotto il quale si può comunque scorgere una riflessione più introspettiva: la canzone “parla di carriere improbabili e della difficoltà di accontentarsi delle proprie scelte di vita”. Il brano comunque è piuttosto tirato e molto ascoltabile, discretamente accattivante: Il Re Tarantola fa sorridere ma ci fa anche ascoltare una canzone che merita almeno uno stream.


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