Il nuovo brano di Beabadoobee, “Sun Has Set”, e gli altri singoli internazionali di questi giorni

Beabadoobee
Foto di Jacob Erland

 

A due anni da This Is How Tomorrow Moves, Beabadoobee comincia a muovere la ruota del suo prossimo album. Il disco si chiama Pylon e uscirà il 18 settembre per Dirty Hit; è anticipato dal singolo di lancio Sun Has Set, che ci dà una gran carica sin dalle prime note con chitarre elettriche di stampo alternative rock anni ’90 e vibe energiche anche nel cantato più aggressivo del solito. Brani più rock ce ne sono sempre stati in tutti i dischi di Bea, per cui è presto per trarre conclusioni sul sound del prossimo album; di sicuro se ci fosse una prevalenza di tracce come questa non ci spiacerebbe affatto.

 

Si chiamano semplicemente @ (pronunciato “at”, all’inglese -ma nulla vieta di chiamarli “chiocciola” qui in Italia), ed è una semplicità che si riflette anche nella musica che propongono: due chitarre acustiche e le voci di Victoria Rose e Stone Filipczak che armonizzano insieme. È una formula che esiste da almeno sessant’anni, eppure riesce ancora a sorprendere ed emozionare, forse proprio perché un suono così essenziale e decostruito riesce ad arrivare subito alla sensibilità musicale che abbiamo nella mente, e forse anche perché siamo davanti a una canzone che è bella per davvero. Autosmile è il singolo di lancio del disco che porta lo stesso nome, è un singolo che dura quasi sette minuti ma che volano come se fossero tre (e che peraltro occupa la penultima posizione nella tracklist dell’album); non è un caso che un’etichetta importante come 4AD abbia già drizzato le antenne e portato il duo sotto la propria ala.

 

A due anni da Still Nervous, i Bad Nerves sono pronti a farci ascoltare qualcosa di nuovo: per ora è un singolo, questo Network che esce per l’etichetta Loosegroove Records di Stone Gossard dei Pearl Jam. È verosimilmente la canzone più heavy e aggressiva della band, con le sue sonorità sostanzialmente hardcore che rallentano leggermente solo nel bridge prima di tornare a pestare nel finale. Garantito banger per i prossimi concerti del gruppo, fra cui la data del 16 luglio al Beky Bay di Bellaria Igea Marina (RN) in apertura ai Rise Against.

 

Dopo la scappatella hardcore con il side project “cattivo” Nodega, i Bodega tornano sulle sonorità a loro più consuete con questo brano intitolato All Inside Aquarium, traccia che dà anche il titolo al loro prossimo album in arrivo il 9 ottobre per Chrysalis Records. Il brano si muove fra indie rock, alternative e qualche sfumatura post-punk (loro semplificano il tutto presentandosi come “gruppo rock ‘n roll”), risultando orecchiabile ma energico, più britannico che newyorkese (città di origine del gruppo).

 

Altro singolo per i The Meffs, dopo Disorder (Wake Up) e Business che avevano cominciato ad anticipare il nuovo album del duo, intitolato appunto Business e in uscita l’11 settembre per FLG. Where Did It All Go Wrong? è un pezzo punk scatenato, di stampo hardcore, che prosegue la riflessione socio-politica della band chiedendosi in quale punto si sia inceppato il meccanismo dell’umanità.

 

Nuova proposta da Anti-, che pesca spesso queste piccole gemme finora sconosciute. Brennan Wedl viene dal Minnesota anche se ora vive a Nashville, il 21 agosto pubblicherà il suo album d’esordio omonimo che è stato prodotto anche da Waxahatchee e sul quale ha suonato -fra gli altri- Lindsey Jordan aka Snail Mail. Il singolo di lancio si chiama Pretty Little Fantasy ed è il trait d’union perfetto fra il punk e l’Americana; leggermente meno sporco degli Wednesday, un po’ più carico di adrenalina rispetto a Torres (anche se i nomi di riferimento che cita lei sono quelli di Hole e Sheryl Crow).

 

 

Nuovo ingresso nel roster di Fat Wreck Chords, l’etichetta fondata da Fat Mike e recentemente acquisita da Hopeless Records. I Dizzy Sunfist sono giapponesi e calcano i palchi della scena punk nipponica dal 2009. Quello che propongono su The Dream Is Not Dead è un pop punk veloce e divertente, abbastanza ruvido a livello di produzione per privilegiare l’energia rispetto alla pulizia sonora, e un cantato che non sapremmo come altro definire se non “molto giapponese”.

 

Altra bella pescata di Pure Noise Records, che accoglie sotto la propria ala i Deux Visages, già precedentemente sotto contratto con Atlantic Records. Il trio pubblicherà nel corso dell’anno il proprio album d’esordio, che intanto viene anticipato da questo singolo intitolato Always You. La canzone viene presentata come un brano che potrebbe piacere ai fan di Hayley Williams, Blonde Redhead, Smashing Pumpkins e Japanese Breakfast; rispetto a molti di questi artisti i Deux Visages sembrano adottare un approccio più distorto, forse anche più underground, ma in comune ci sono sicuramente le sensibilità pop che emergono chiaramente nell’indie rock venato di grunge proposto da Daphney Hanono e compagni.

 

Nuovo ingresso in casa Hopeless Records, che dà il via alla collaborazione con Jacon Dietrich, noto artisticamente come Public Works. L’artista del New Jersey si presenta con questo brano intitolato Coors, scritto a due mani con Chris Freeman degli Hot Mulligan, rendendo difficile capire fino a che punto sia stato quest’ultimo a influenzare le sonorità del brano o se fosse il brano a essere così ispirato dagli Hot Mulligan da rendere naturale che Dietrich chiedesse la loro collaborazione. Insomma, il sound è quello emo della cosiddetta “fifth wave” (che poi non si discosta molto dalla wave degli anni 2010), con testo e vocals un po’ angsty a mascherare le influenze pop punk.

 


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