Aurevoir Sòfia, Sechi, Marta Pitì: le recensioni dei singoli italiani

Aurevoir Sòfia
Aurevoir Sòfia – Ho scritto una lettera

In attesa di suonare al Sziget ad agosto e di pubblicare il disco Scuola Sòfia dopo l’estate, gli Aurevoir Sòfia ci fanno ascoltare un nuovo singolo intitolato Ho scritto una lettera, che propone un sound punk hardcore aggressivo ed energico, leggermente grattato nel cantato, ma che ha l’accortezza di infilarci anche un ritornello piuttosto anthemico che può facilmente restare impresso e diventare un pilastro dei prossimi live. Il brano è accompagnato dal progetto www.hoscrittounalettera.com, un sito web in cui si invita a condividere in modo anonimo ansie, paure e pensieri, per poterli affrontare faccia a faccia e sentirsi meno soli.

 

Marta Pitì – Lucky Star

Al suo quarto singolo, Marta Pitì decide in maniera un po’ sorprendente di switchare dall’italiano all’inglese: il suo nuovo brano infatti si chiama Lucky Star, e la giovanissima artista di Patti (ME) sfodera un accento inglese invidiabile, cosa nient’affatto scontata quando un artista italiano decide di cimentarsi con la lingua della perfida Albione. Il sound stesso del brano acquisisce una dimensione maggiormente internazionale rispetto al pop cantautorale dei primi tre singoli, con un arrangiamento un po’ R&B a dare un tocco di classe da pop hit da Top 40 (anglo)americana. Non sappiamo in che lingua Marta deciderà di cantare i prossimi brani, ma quest’escursione nell’inglese ci sembra funzionare parecchio.

 

Matteo Cappella – Frizzante

Un’estate “mediterranea”: è quella di Matteo Cappella, che con il nuovo singolo “Frizzante” si muove tra ritmi latini e pulsazioni funk. Tutto il suo background di ricerca musicale e world music si rifà vivo e si dimostra in ottima salute, facendo da fondamenta sonora a un testo delicatamente ironico, che evoca immagini semplici ma intense. Un ottimo assaggio, luminoso e malinconico, di quello che sarà il suo nuovo album in arrivo.

 

Mauro Fuggetta – Favola senza morale

“Favola Senza Morale” segna il ritorno di Mauro Fuggetta con un brano che racconta un futuro incerto, fatto di storie che non si sa mai come vanno a finire. Il cantautore ci parla dell’amore come unica certezza in un mondo che corre troppo velocemente, dove le esperienze, anche quelle più tormentate, valgono più del nulla assoluto. Il passato rock dell’artista si fonde a sonorità più leggere, creando un pezzo che non vuole solo intrattenere, ma anche far riflettere. Un consiglio sincero e diretto giunge da questo pezzo: vivere, amare e non lasciarsi scivolare tutto addosso. Fuggetta riesce ancora a raccontare la vita con un mix di esperienza e freschezza, come solo un vero cantautore sa fare.

 

Metho – Yellowstone

Cifra stilistica pronta ad eruttare come Yellowstone, il nuovo singolo di Metho in uscita l’11 luglio per Honiro Label. Hi hat sovrapposti e barre destinate a lasciare il segno: questi sono gli ingredienti principali di un vero e proprio training metrico dove non solo l’artista si conferma, ma ha anche modo evolvere i suoi contenuti, il suo canovaccio artistico tra urgenza espressiva e bisogno di dimostrare come si riesce a prendere il proprio spazio. Senza abusare di ego trip, che diventa metaforicamente una vera e propria droga, Yellowstone è self confidence, ma anche consapevolezza di dove si vuole e si può arrivare.

 

Il Nesso 139 – Noi della notte (A.M.)

Tra sogni e bisogno di futuro navighiamo Noi della notte (A.M.), il primo disco de Il Nesso 139, in uscita l’11 luglio per Honiro Publishing. Ognuno di noi ha un momento preciso della giornata in cui i pensieri riescono a prendere vita, a diventare specchio delle sensazioni più profonde che ci caratterizzano e ci rendono unici. Spesso, nella notte, costruiamo proprio le fondamenta della nostra persona, tassello dopo tassello. Sogniamo di diventare grandi, di diventare quello che tanto vogliamo sin da piccoli o, almeno, con le dinamiche della crescita, quello che speriamo si realizzi.

 

Parrelle – Comevolevasidimostrare

E, alla fine, viviamo sempre lo stesso uroboro d’amore comevolevasidimostrare, il nuovo singolo di Parrelle in uscita l’11 luglio per Luppolo Dischi e Honiro Label. Chi dice ‘’si chiude una porta e si apre un portone’’ forse non ha un’idea chiara di chi c’è dall’altra parte, al di là proprio di quella porta, fatta di ricordi, sensazioni ed esperienze vissute che non riusciamo a toglierci di dosso. Giusto o no, sano o non sano, finché le emozioni diventano lo storytelling della nostra persona, rimaniamo fedeli a ciò che siamo senza veli, senza sotterfugi sociali. L’amore, in un certo senso, è l’antidoto dell’apparenza.

 

Sechi feat. Shen – Vera

Collaborazione tutta pisana quella fra Sechi e Shen per il brano Vera. La canzone unisce le sensibilità pop di Sechi, già ampiamente messe in mostra negli ultimi anni con una serie di bei singoli (e una partecipazione a X Factor), e lo stile hip hop di Shen. Il risultato è un pezzo pop ritmato, un po’ notturno e introspettivo, con una produzione d’impatto che calibra bene l’elettronica importante e il focus sulle voci dei due artisti: un brano moderno che potrebbe girare in radio e nelle playlist più ascoltate d’Italia.

 

Alexx Ist4r – Presammale

Alexx Ist4r torna parlandoci di una tipa Presammale 🙁 (faccina compresa nel titolo) oggetto delle sue mire; una tipa che verosimilmente ai tempi in cui è musicalmente ambientata la canzone avremmo definito “emo”. Al truzzo della musica del 2025 quest’atteggiamento non sembra comunque dispiacere: “sembri una depressa cronica / ma è solo una cosa che ti rende più erotica”, ci dice nella prima strofa a proposito della tipa. Il brano è un pezzo techno da discoteca, sicuramente un po’ retro in stile 2008-2009 come Alexx ci ha abituati, ma con un testo un po’ più universale e senza tempo -nel senso che non ci sono riferimenti a MSN o a Monella Vagabonda. Adesso se solo i giovani d’oggi in discoteca ci andassero…

 

Derri – Fatti miei

“Fatti Miei” di Derri è uno di quei brani che entrano subito nella testa e nel cuore. Con un sound minimalista, che lascia spazio alla voce, l’artista esplora il dolore di una separazione e quel vuoto che spesso ci ritroviamo a dover riempire in ogni modo possibile. L’atmosfera che si crea è intima e malinconica, ma senza mai diventare troppo pesante. Perché il pezzo parla di solitudine, certo, ma anche di rinascita, con una delicatezza e una sincerità che colpiscono subito. Un brano che, con la sua freschezza e naturalezza, riesce a trasmettere emozioni vere senza mai sembrare forzato. Un’ottima prova per Derri, che riesce a raccontare con forza e leggerezza le sue emozioni più intime.

 

Giuro – Vederti diversa

Dopo averli conosciuti qualche giorno fa con il singolo Crollino, ritroviamo già i Giuro con una nuova canzone intitolata Vederti diversa. Rispetto al precedente brano, il nuovo singolo si presenta con vibe più energiche e frizzantine, per quanto il testo conservi una punta di malinconia (come lascia del resto presentire già il titolo stesso). Un basso funky abbinato a un leggero giro di chitarra indie e un synth sfumato nell’arrangiamento fanno da contraltare a un cantato che è sicuramente debitore della lezione dell’indie/itpop italiano del decennio passato. Pezzo orecchiabile e ritmato, con un pizzico di condimento retro. A fine estate ci dicono essere previsto un EP.

 


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