FRIDAY FOREVER: le uscite del 15 luglio 2022

Tegan and Sara

Banks Arcade – Used

Nuovo singolo per gli australiani Banks Arcade, che annunciano l’uscita del loro album d’esordio Future Lovers per il 29 luglio su UNFD. Anticipato anche dal brano Chosen di cui avevamo parlato qualche settimana fa, Used è un brano che vede strofe semirappate, pre-chorus con gli scream, e un ritornello tra nu metal e post-hardcore. Un mix piuttosto heavy e aggressivo che comunque in generale non è certo una novità a questo punto. La canzone non è malaccio anche se il ritornello, di suo abbastanza incalzante, forse potrebbe essere più catchy. [6]

Comfort – My Bias

Presenza fissa della scena punk e queer locale di Glasgow, i Comfort hanno da poco firmato da FatCat Records (l’etichetta che ci ha recentemente portato i Loose Fit) e il 26 agosto pubblicheranno l’EP All Fears, Fully Formed. L’uscita è anticipata da questo singolo intitolato My Bias, che è sostanzialmente formato quasi solo da un beat con occasionali interventi di un synth “effetto gioco arcade”, su cui si innestano vocals tra il cantato e il parlato onestamente parecchio difficili da digerire, specialmente verso la fine quando sembra di ascoltare la voce di un pazzo. Anticonformisti e non convenzionali, ma anche piuttosto complicati da mandar giù. [4,5]

No Devotion – Starlings

Il ritorno dei No Devotion ha dell’incredibile. Nati, con Geoff Rickly dei Thursday alla voce, sulle ceneri dei Lostprophets dopo che il cantante Ian Watkins era stato arrestato per pedofilia, la band aveva pubblicato un disco (bellissimo) nel 2015 prima di ritrovarsi invischiata nel casino di Collect Records, l’etichetta fondata dal supercattivo Martin Shkreli, anch’egli poi finito dietro le sbarre. Ora la band ci riprova; ha firmato con la anch’essa risorta Velocity Records, e pubblicherà il 16 settembre l’album No Oblivion. Starlings è la prima anticipazione, e vede la band affrontare una sorta di rock arioso, spazioso e influenzato dall’elettronica in parti forse meno consistenti che sul primo disco. È un brano molto intenso per quanto non pesante, e secondo noi anche molto riuscito; un ritorno decisamente promettente, sperando che il destino abbia smesso di accanirsi sui No Devotion che probabilmente non si meritavano quest’odissea. [7,5]

Sorry – Let the Lights On

Ascoltando Let the Lights On, il nuovo singolo dei Sorry, si capisce al volo di aver di fronte una band inglese. Non solo -ovviamente- per l’accento di Asha Lorenz, ma per il sound che non potrebbe che provenire dall’isola d’Oltremanica. Quello che i Sorry propongono su questo brano è un indie rock venato di post-punk, quindi i due generi rock per eccellenza che l’Inghilterra esporta nel mondo, e queste radici così riconoscibili non ci dispiacciono affatto in un mondo sempre più omologato dove gli stessi suoni possono essere ricopiati e riproposti dalle Filippine al Perù. La canzone in sé poi è parecchio incalzante e piuttosto accattivante, perfetta per anticipare un nuovo disco, che infatti è stato annunciato -si chiama Anywhere but Here– e uscirà il 7 ottobre su Domino Recording. [7,5]

Tegan and Sara – Yellow

Nuovo album in arrivo anche per Tegan and Sara: le due sorelle canadesi pubblicheranno Crybaby il 21 ottobre su Mom + Pop, a tre anni da Hey I’m Just Like You, ma più che altro a sei anni dall’ultimo album vero e proprio, Love You to Death. Rispetto a quest’ultimo, sia il precedente singolo Fucking Up What Matters sia questa Yellow presentano un sound molto meno synthpop e brillantinato, in favore di un approccio più indie rock o pop rock, sempre comunque con lo stile ormai riconoscibile delle due artiste. Yellow, con il suo mood più chill, intimo e confidenziale, ci sembra un brano più riuscito e convincente di Fucking Up What Matters, anche se sinceramente il sound synthpop non ci dispiaceva affatto. [7]

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