FOR FANS OF: con Hot Mulligan, Torres, Runnner & more

Hot Mulligan Featuring Mark Hoppus
Hot Mulligan – Featuring Mark Hoppus
FFO: Real Friends, State Champs, Moose Blood

Gli Hot Mulligan sono back at it again: dopo la canzone intitolata All You Wanted by Michelle Branch, che aveva generato un divertente siparietto nel 2018 con la stessa Michelle Branch alquanto confusa dal fatto che il brano non fosse in effetti una cover della sua hit, la band del Michigan prende un brano e lo intitola Featuring Mark Hoppus. Ovviamente Mark Hoppus non compare davvero nella traccia, ma aspettiamo di vedere una sua reazione nei prossimi giorni -lui che è sempre su Twitter e a cui certo non sfuggirà questa evocazione. In ogni caso gli Hot Mulligan sono dei piccoli geni del marketing dell’emo, e la canzone è pure molto catchy, riprendendo un po’ la strada già percorsa nel precedente singolo Pop Shuvit (Hall of Meat, Duh), ovvero una tendenza sonora più vicina al pop punk che in passato ma sempre mantenendo i vocals whiny e a tratti urlati che caratterizzano da sempre la band. Entrambe le canzoni compariranno nell’EP I Won’t Reach Out to You, in uscita il 28 maggio per Wax Bodega.

Torres – Don’t Go Puttin Wishes in My Head

FFO: Lucy Dacus, Half Waif, Tina Turner, Pat Benatar

Torres annuncia l’uscita del suo quinto album, Thirstier (30 luglio su etichetta Merge Records), con il singolo Don’t Go Puttin Wishes in My Head. È una canzone rock nel senso più classico del termine, che ricorda qualche pezzo che si poteva sentire in radio tra gli anni ’80 e i ’90, ma si notano anche le influenze della più recente scena indie rock d’oltreoceano con nomi quali Lucy Dacus e la sperimentale Half Waif. Torres ha in programma anche una data in Italia, al Locomotiv di Bologna, prevista per il 26 marzo 2022 (potete trovare tutte le informazioni a questo link).

Runnner – Awash

FFO: Pinegrove, Slaughter Beach, Dog

Run for Cover Records ha pescato un altro talento, e loro sono un’etichetta che per queste cose ha davvero occhio. Runnner si inserisce un pochino nel solco dei Pinegrove, ex punta di diamante della label prima del pasticciaccio brutto (e tuttora piuttosto ambiguo) del 2017, con quel sound un po’ a metà fra la ballad acustica emo e il country da americano vero. Il 16 luglio uscirà Always Repeating, un disco che unisce i brani dell’EP One of One dell’anno scorso, e cinque canzoni riregistrate dall’album di debutto Awash (2017). Awash è anche il titolo della prima traccia di presentazione del disco; un pezzo che oltre ai Pinegrove fa pensare anche alle atmosfere più introspettive di Slaughter Beach, Dog, il progetto di Jake Ewald dei Modern Baseball.

Superlove – Btw! I Adore You

FFO: Waterparks, Four Year Strong, The Story So Far

Difficile spiegare che genere di musica sia Btw! I Adore You, il nuovo singolo dei britannici Superlove, fra gli artisti della sempre attenta etichetta Rude Records. Loro sui propri canali suggeriscono un “noise pop”; qualcuno su YouTube propone un “hyper pop punk”. Sostanzialmente è un brano dove prevale il noise, ma che poggia su solidissime basi melodiche, soprattutto nei vocals molto catchy e molto pop punk (un po’ Waterparks, per intenderci). Non mancano i breakdown e i passaggi heavy in stile easycore; in generale è un singolo parecchio frenetico dove c’è ben poco da prendere fiato. Un EP con lo stesso titolo di questo brano uscirà il 18 giugno.

Downhaul – Dried

FFO: Balance and Composure, TWIABP

In un mondo dominato dai brani di 2:30 minuti fatti su misura per le playlist usa e getta di Spotify, trovarsi di fronte a una canzone rock che dura sei minuti (pur con un minuto di coda “ambient”) mette quasi già da sé curiosità per il brano. È quello che hanno fatto i Downhaul, band di Richmond (Virginia) che il 21 maggio pubblicherà il suo secondo album Proof per Refresh Records, con il loro nuovo brano Dried. È una canzone che calpesta la linea fra indie rock ed emo, con un occhiolino al sound arioso dei Balance and Composure e uno ai brani degli ultimi due dischi dei The World Is a Beautiful Place & I Am No Longer Afraid to Die. Non è un caso forse che il produttore del disco sia proprio il chitarrista di questi ultimi, Chris Teti.

Alexa Rose – Clearwater Park

FFO: Phoebe Bridgers, Boygenius

Alexa Rose è un’artista del North Carolina che per il modo di suonare la chitarra e soprattutto per voce e interpretazione ricorda parecchio da vicino Phoebe Bridgers, in particolar modo quella di Stranger in the Alps. Clearwater Park è il nuovo delicatissimo singolo, tutto chitarra e voce, che comparirà in un disco in uscita il prossimo autunno. Il background che Alexa dà del brano è davvero stupendo: all’inizio del lockdown durante i primi mesi di pandemia da covid-19, l’artista faticava a prendere sonno e andava a sedersi nel portico a guardare le stelle; un’azione che le ha ricordato quando da bambina si sedeva le sere d’estate sotto il lampione davanti a casa insieme alla sua migliore amica d’infanzia, che ora non sente da anni. “Ma per quanto possa passare il tempo, ci sono certi momenti in cui mi sembra ancora di essere quella bambina seduta sulla via di casa. E trovo che sia bellissimo il fatto che ancor prima di imparare a guidare o di orientarsi nel mondo, sappiamo la strada per arrivare a casa della nostra migliore amica a memoria, e non la dimenticheremo mai.”


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