FOR FANS OF: con Torres, Tropical Fuck Storm & more

Torres Hug from a Dinosaur, foto
Torres – Hug from a Dinosaur

FFO: Weezer, il synth dei Motion City Soundtrack

Torres ci aveva incantati con il singolo precedente, Don’t Go Puttin Wishes in My Head, con il suo sound rock da radio anni ’80 (e un ritornello incredibile), che lanciava alla grande il suo prossimo album Thirstier in uscita il 30 luglio per Merge Records. Il nuovo singolo Hug from a Dinosaur abbandona un pochino le atmosfere eighties per virare su un rock un filo più moderno, diciamo a cavallo fra alternative e indie rock come potevano essere gli Weezer di metà anni ’90 (o di tutte le volte che in seguito hanno cercato di rifare il Blue Album), ma compare anche un synth parecchio sù di giri che un pochino sembra uscito dal primo disco dei Motion City Soundtrack. Insomma, il singolo è approvato, e il video in cui compaiono dinosauri ricreati al computer -forse perché non c’era abbastanza budget per usare dei dinosauri veri- è già stato giudicato “migliore delle intere 2 ore di Jurassic Park 6” su YouTube.

Torres sarà in Italia il 26 marzo 2022 per la data conclusiva del suo tour europeo al Locomotiv Club di Bologna (info evento).

Tropical Fuck Storm – G.A.F.F.

FFO: musica per gli spettri sotto Xanax che fanno la spesa a tarda notte in botta nel reparto surgelati

Arrivati al terzo album (Deep States, in uscita il 20 agosto su Joyful Noise), gli australiani Tropical Fuck Storm sono più sperimentali e pseudopsichedelici che mai. G.A.F.F., il loro nuovo singolo il cui titolo sta per Give a Fuck Fatigue, è un rock che mescola elementi R’n’B all’hip hop di Wu-Tang Clan e Missy Elliott, ma il sound è talmente variegato che qualcun altro su YouTube [meravigliosa fonte da dove deriva anche la frase di apertura FFO; grazie, utente this Bubbly Goodness] l’ha descritto come “un cocktail fantastico di Jimi Hendrix e i King Crimson con Adrian Belew”. Il video, al momento, va aperto per forza su YouTube a causa di restrizioni sull’età di chi lo può guardare (probabilmente per la parola “fuck” nel nome della band, o forse perché nel video compaiono armi, alcol e sigarette, ma probabilmente più la prima).

Golem Dance Cult – Marry Me Frankenstein

FFO: Beck, Bauhaus

“Immagina un vecchio horror della Hammer diretto da Dalí e colorizzato da Warhol”. Così si presentano al mondo i Golem Dance Cult, duo francoinglese nato a gennaio 2021 dal ricongiungimento di due vecchi compagni di liceo durante il lockdown e in seguito a un trasferimento post-Brexit. Il sound del gruppo poggia su salde basi industrial, ma è reso meno pesante dall’inserimento di influenze glam e alternative rock: da più parti la band è stata avvicinata a un incrocio fra Beck e il cantato dei Bauhaus. Il loro EP d’esordio, Grotesque Radio, è uscito da qualche settimana, e il relativo CD in edizione limitata è composto esclusivamente di pezzi unici, perché stampati a mano con la riproduzione di un teschio realizzato in occasione del Día de los muertos in Messico (in questa foto potete vedere meglio). Potete avere un assaggio col singolo Marry Me Frankenstein, ovviamente accompagnato da un videoclip dalle forti tinte gotiche.

Chubby and the Gang – Coming Up Tough

FFO: se gli AC/DC fossero una band Oi!

Tra le varie band della rinascita punk britannica, i Chubby and the Gang con il loro nuovo singolo vanno un po’ meno dietro agli Idles e Shame vari e un po’ più ai riff hard rock di una quarantina di anni fa, tanto che qualcuno da qualche parte (forse era un commento nel forum di Stereogum) ha descritto il singolo come “if AC/DC were an Oi! band”. In effetti Coming Up Tough sembra un po’ come se sopra la musica di Highway to Hell ci metti un cantante punk con l’accento inglese che racconta quanto sia storto il sistema carcerario moderno, in cui una persona che entra in prigione a 20 anni per restarci un paio di decenni finisce con il diventare un reietto della società anche una volta che uscirà di galera, senza vere possibilità di riabilitazione. Il brano è il primo singolo tratto da The Mutt’s Nuts, il prossimo album dei Chubby and the Gang in uscita il 27 agosto (segnaliamo che Chubby altri non è che il cantante Charlie “Chubby Charles” Manning).

Destroy Boys – Drink

FFO: Mannequin Pussy, Arctic Monkeys

I Destroy Boys sono fra le più recenti aggiunte al roster sempre più eterogeneo di Hopeless Records, anche se in questo caso il sound della band non si discosta troppo da quello storico dell’etichetta californiana: il trio di Sacramento ha un sound fra il punk rock e l’alternative rock, molto ascoltabile ma con decise influenze più punk che pop. Sul nuovo singolo Drink mettono in mostra proprio questo sound che da un lato fa pensare alle recenti uscite di una band come i Mannequin Pussy (Epitaph Records), e da un lato ricorda certi passaggi dei primi album degli Arctic Monkeys.

Young Culture – Godspeed

FFO: Waterparks, Seaway, State Champs

Machine Gun Kelly e “figli” di Travis Barker vari a parte, c’è un sottobosco di gruppi che anche dopo la fine dei fasti 2015-2016 ha continuato imperterrito a frequentare il genere. Gli Young Culture, senz’altro parte di questo eroico gruppetto, sono sotto contratto con Equal Vision in America e con Rude Records in Europa, e il 30 luglio pubblicheranno il loro nuovo EP Godspeed. Il disco è stato prodotto da Derek DiScanio degli State Champs e da Sam Guaiana, e direi che si sente. Il tipo di pop punk che propone la band statunitense pende decisamente più sul lato pop, e la title track ne è una prova, ma se le melodie sono catchy e i feels quelli giusti, chi si lamenta?


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Una risposta

  1. Charles Why ha detto:

    Thanks a lot for the article!

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