Dance Gavin Dance, Loathe, Hot Milk: i singoli internazionali del 9 maggio 2025

Dance Gavin Dance

 

Dance Gavin Dance – Midnight at McGuffy’s [Rise Records; post-hardcore]. Per una volta i Dance Gavin Dance hanno fatto passare ben tre anni fra un disco (Jackpot Juicer) e l’altro (il nuovo, Pantheon, che uscirà il 12 settembre). Una pausa che probabilmente ci voleva, vista la querelle con l’ex cantante Tillian Pearson e il fatto che la band ha sfornato dischi a ruota continua negli anni. E che sembra benefica anche sul primo brano dal disco in uscita, magari non innovativo rispetto al sound tipico della band, ma molto gustoso per i fan del gruppo. [6,5]

 

Loathe – Gifted Every Strength [Sharptone Records; metal, hardcore, shoegaze, prog rock]. I Loathe mischiavano il metal e lo shoegaze quando ancora nessuno aveva osato pensare a quest’abbinamento. La precocità per una volta ha pagato, perché la band ha fatto il salto negli anni a cavallo del covid soprattutto grazie al capolavoro che è I Let It In and It Took Everything, seguito a pochi mesi da The Things They Believe. Probabilmente il gruppo inglese si è trovato a dover capire come gestire la popolarità conseguita all’interno del genere, ed è quindi comprensibile che ci siano voluti quasi quattro anni per avere nuova musica. Nuova musica che si traduce in un singolo di ben sei minuti, parecchio sperimentale, che unisce generi, sonorità e influenze diverse passando dal metal pesante e denso all’aggressività dell’hardcore fino a passaggi quasi prog rock. [nd]

 

Hot Milk – Insubordinate Ingerland [Music for Nations; alternative rock]. Titolo piuttosto complicato per il nuovo singolo degli Hot Milk: Ingerland è una storpiatura di England usata Oltremanica, e infatti il brano celebra le radici inglesi del duo di Manchester. Il sound è pressappoco simile a quello sentito sull’ultimo disco A Call to the Void, sicuramente molto radiofonico e con una punta di heaviness data dal bridge urlato, ma la sensazione è che la costruzione del brano sia un po’ caotica e dispersiva. [5,5]

 

GreywindI.K.A.M.F. [Frontiers Records; emo, pop punk]. Dopo Acid Rain, arriva il secondo singolo dei Greywind per Frontiers Records. I.K.A.M.F. sta per “I Killed All My Friends”, che conoscendo la passione dei fratelli O’Sullivan per l’emo anni 2000 ha grandi probabilità di essere un riferimento alla quasi omonima canzone dei My Chemical Romance. Il sound del brano è affine a quello delle ultime uscite del duo irlandese, con un emo che si avvicina al pop punk come si usava appunto una ventina di anni fa -il che, per noi cresciuti a pane e Hot Topic, non può che essere una cosa fantastica. [7,5]

One Step CloserJinx [Run for Cover Records; emo, hardcore]. Se l’ultimo album All You Embrace funziona grazie alla capacità di trovare l’intersezione perfetta fra l’aggressività dell’hardcore e la malinconia dell’emo, il nuovo singolo degli One Step Closer pende decisamente dalla parte dell’emo, lasciando l’hardcore molto sullo sfondo -principalmente nei vocals in parte urlati. Chitarre importanti e atmosfera generale da Basement / Citizen e compagnia. [7]

BelmontIn the Sky [Pure Noise Records; post-hardcore]. Nuovo singolo molto Belmont per i Belmont: la band di Chicago mette insieme riff di chitarra intricati e vagamente Dance Gavin Dance-eschi, un cantato che rimane fedele alle radici easycore del gruppo e un ritornello catchy ma non troppo. [6,5]

NevertelCriminal [Epitaph Records; rock elettronico, post-hardcore]. Non lasciatevi ingannare dall’intro lunghina: Criminal ci mette un minuto buono a iniziare davvero, ma poi si rivela un pezzo rock piuttosto carico, anche se i suoi selling points principali sono il ritornello molto radiofonico e la produzione che conferisce al brano un sound rock elettronico che può farlo piacere a chiunque sia preso bene per la reunion dei Linkin Park. [6,5]

Beauty SchoolWhen I’m Feeling Down [Slam Dunk Records; emo]. I Beauty School sono sponsorizzati dallo Slam Dunk -il festival emo/pop punk migliore del mondo- che li pubblica direttamente tramite la sua etichetta Slam Dunk Records. Il sound è ovviamente molto emo secondo i canoni 2010 del genere, che comunque finora si sono traslati anche negli anni ’20 visto che non è emerso un vero e proprio “sound emo” nuovo ascrivibile a questo decennio. Ad ogni modo, anche se non sembra particolarmente innovativo rispetto al suono di band come Moose Blood, Real Friends, Free Throw e simili, quello di When I’m Feeling Down è un sound bellissimo che sa essere estivo senza sconfinare nella presa bene, e dotato di un ritornello veramente efficace. [8]

Forever Came CallingAnd Still the Mick Foley of Pop Punk [pop punk]. Provano a restare in pista anche da 100% indipendenti i Forever Came Calling, con una nuova lineup che vede il ritorno nella band del primo batterista Jeff T. Il nuovo singolo dice “pop punk” direttamente nel titolo, e non potrebbe essere altrimenti viste le sonorità, molto 2010s, anche se forse manca un ritornello veramente accattivante. [6]

Man/Woman/ChainsawMadDog [So Young Records; alternative rock, art punk]. Cane pazzo (senza pazzo cane) è il nuovo singolo dei Man/Woman/Chainsaw, che uniscono un rock alternativo graffiante a un violino in primo piano per un bel pezzo di brano -uno strumento che trova sorprendentemente poco spazio nella musica rock. Molto belli i vocals femminili che sanno essere delicati quando occorre ma anche aggressivi, e il cambio di passo verso il finale che si apre in un passaggio più riflessivo e ampio. [7,5]

King IsisPermanently Broken [Dirty Hit/No Matter; indie rock, indie pop]. Nuova firma di Dirty Hit, King Isis pubblicherà l’EP Sirenity il 13 giugno, anticipato da questo singolo dalle sonorità indie rock / indie pop a tratti molto confusionarie (anche se sospettiamo che la produzione un po’ sporca giochi un ruolo in questo aspetto). A tratti, anche per i vocals, ricorda la Chloe Moriondo di qualche anno fa. [6]

KadavarScar on My Guitar [Clouds Hill; rock ‘n roll, indie rock]. Dopo Hysteria, ultimo singolo per i Kadavar per anticipare il disco I Just Want to Be a Sound fuori il 16 maggio. Scar on My Guitar è un pezzo rock ‘n roll scatenato e molto fitto, veloce e upbeat, perfetto anche per ballare e scatenarsi sotto il palco. Influenze garage, indie, ma alla fine è un pezzo che starebbe benissimo anche in radio grazie al suo potenziale mainstream. [7]

BlnkoLo rompimos otra vez [Hopeless Records; pop rock]. Da qualche mese Hopeless Records sta mettendo sotto contratto una marea di artisti messicani. Sarà arrivato un nuovo A&R o manager con la proposta di un’idea di mercato innovativa e dirompente: “pubblichiamo un sacco di artisti messicani, così guadagniamo mercato lì”. L’ultimo della serie si chiama Blnko, e sentendo il suo nuovo singolo si direbbe che sia un artista che fa del semplice e tranquillo pop rock, un po’ come le canzoni più pop degli All Time Low o degli Anarbor -tutte band che del resto hanno lavorato con il suo produttore, Mike Green. [5,5]


Puoi leggere tutte le nostre pagelle ai singoli internazionali a questo link.

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