Gli album italiani del mese: Byenow, The Seer, Parigi & more

Byenow – Feeling Warm Driving in Bad Weather
(Out Stack/Spazio Dischi, 27 febbraio 2025)
Cinque anni dopo il loro esordio, i Byenow tornano con Feeling Warm Driving in Bad Weather, un album che segna una maturazione artistica profonda. Dodici istantanee di art-folk che esplorano l’equilibrio tra malinconia e speranza, tra intimità e coralità, arricchite dalla collaborazione con Any Other e dal contributo di Manuel Volpe e Marco Giudici. Rispetto al loro primo lavoro, il duo amplia la propria tavolozza sonora: vibrafono, sassofono e arrangiamenti più stratificati aggiungono profondità emotiva, senza perdere la sincerità espressiva. Il disco non è un concept album, ma una raccolta di momenti vissuti, legati dal bisogno di trovare conforto nelle difficoltà. Questo sentimento emerge già dall’apertura Are You In Love?, con due pianoforti che si intrecciano evocando il contrasto tra passato e presente. Brani come Tower Song parlano di gabbie interiori, mentre October rappresenta il cuore tematico del disco, raccontando di cambiamento e guarigione. Grazie alla produzione attenta e alle influenze folk, indie e art-pop, l’album si muove tra momenti di introspezione e crescendo emozionali dirompenti. La chiusura con Somebody suggella il percorso con una dichiarazione di presenza e accettazione: “I’ll heal – I’m here”. Feeling Warm Driving in Bad Weather esce il 21 febbraio, un disco maturo, capace di accogliere la complessità della vita con delicatezza e consapevolezza, confermando l’evoluzione artistica dei Byenow.
The Seer – Box Memories
(Tilt Music, 31 gennaio 2025)
Il nuovo EP di The Seer, Box Memories, si presenta inizialmente come un disco vicino al rock alternativo, grazie ai due brani d’apertura The City Is Mine e Andinian Echoes dove le chitarre la fanno da padrona, ma ben presto rivela di essere un’opera multiforme. Saturday ad esempio è un pezzo elettronico che spinge forte sui bassi, con un ritornello ampiamente ballabile (e che richiama al dancefloor del resto pure nel testo) e che segna un forte punto di rottura con quanto udito in precedenza. Più soft e riflessiva, quasi malinconica, la parte finale dell’EP, con un brano in italiano intitolato Casa libera che è di base una ballad, appena suonata e molto tranquilla, e soprattutto la closing track Five Brave Souls che è la gemma nascosta di questo lavoro, con i vocals che nuotano in un mare di nostalgia da nodo in gola e chitarre quasi cinematiche. Un EP d’esordio che ci presenta un artista già maturo e consapevole, capace di divertirsi quando la situazione lo permette così come di aumentare l’intensità e la passione emotiva di quello che sta suonando e cantando.
Parigi – Overthink Everything
(self-released, 10 gennaio 2025)
Secondo EP per i Parigi dopo il gradito lavoro d’esordio Ready for Nothing, anche il titolo di Overthink Everything lascia intuire coordinate non precisamente felici e gioiose. E questo può voler dire una sola cosa (anzi due): emo e pop punk. Overthink Everything riprende quanto presentato nel primo lavoro ma facendo un passo in avanti: si sente che la Romagna li ha cresciuti ma il sound pare ora un po’ più internazionaleggiante, meno timido e più sfrontato. Three Summers Ago ti catapulta in una VHS di inizio Duemila, Seven Times ti ci ributta fuori a schiaffi, Something to Someone ti accompagna in una passeggiata sulla Senna, Ashtray è il bicchierino di brandy che ti scuote prima della buonanotte. Un altro grande colpo messo a segno dal nostalgik core. [Simone De Lorenzi]
I Qualunquisti – Le faremo sapere
(self-released, 13 febbraio 2025)
“Le faremo sapere”, un titolo bellissimo per un disco, che prende una delle frasi più abusate da chiunque riceva una candidatura di lavoro o di collaborazione. I Qualunquisti arrivano con questo EP di cinque canzoni a circa un anno e mezzo dall’album Fuori dal buio, che era stato l’album d’esordio del gruppo romano. Le faremo sapere si apre con Ma che cosa vuoi, che con il suo ritornello potente e accattivante è indubbiamente il singolone di questo EP, ma si mantiene su alti livelli alternative rock per tutti i ventidue minuti di durata (i brani sono tutti piuttosto lunghi). Tutte le sere è arricchita da un synth di fondo che le dà sfumature elettroniche, mentre Via ha il compito di chiudere il disco con una rock ballad dal sapore un po’ retro e classico. I Qualunquisti fanno un rock ampiamente accessibile e generalmente orecchiabile, ma sanno mantenersi lontani dal mainstream radiofonico e anche dalla tradizione italiana piuttosto conservatrice in materia di rock, proponendo un’interpretazione del genere che sembra al passo coi tempi anche internazionali.
DiNìche – In tiemp’ (On Time)
(Lost Generation Records, 17 gennaio 2025)
Anticipato dal singolo Sospesi, In tiemp’ (On Time) è l’EP d’esordio del progetto DiNìche, pseudonimo di Veronica Di Nocera. Il lavoro si compone di sei canzoni dalle sonorità essenzialmente pop di stampo elettronico, ma dal carattere più sperimentale e indie (non nell’accezione italiana del termine) che catchy e mainstream. Un sound che ci ricorda vagamente quello di Hån prima della svolta in italiano, ma in questo caso con un’attitudine vagamente più danzereccia: non sono pezzi che si potrebbero ascoltare in una discoteca, ma sicuramente brani sui quali è più che possibile ballare. La voce di Veronica è sicuramente uno dei punti forti di quest’EP, con un’interpretazione delicata ma sicura di sé che riesce a esprimere al meglio le doti del cantato raffinato dell’artista.
Antonio McFly Morelli – By the Night
(Black Out Dischi, 13 gennaio 2025)
Circa quattro anni dopo l’album Sound My Way, Antonio McFly Morelli torna con un progetto da studio, questo EP intitolato By the Night che vede cinque pezzi in cui succede praticamente di tutto. Se l’opening track Can’t Stop è un pezzo funky ritmato, divertente e accattivante, l’EP vira subito su un pezzo strumentale quasi ambient di influenze jazzistiche con City Lights, per poi incorporare percussioni ethnic e ritmi reggae in Lust for Unity. Ad Antonio McFly Morelli piace insomma sperimentare con qualsiasi sfumatura e sonorità che gli passi per la testa, e infatti anche le ultime due tracce dell’EP svariano, con Daydream che è un perfetto brano chillout strumentale da lounge bar con le luci al neon (ma ricorda anche un po’ la musichetta di Gran Turismo), e Graffiti in cui l’artista si profonde addirittura in un cantato simil-rappato. Un lavoro di appena quindici minuti ma che condensa una grandissima iniziativa e anche un po’ di coraggio (o di follia?) in un mercato discografico che spesso non premia l’originalità.
Roden – Alba
(Pluma Dischi/Irma Records, 17 gennaio 2025)
“Alba” è il primo EP di Roden, progetto solista di Alessandro Di Maso, che fonde introspezione e ritmi elettronici in un viaggio tra ambient, pop elettronico e sonorità da club. Con influenze che spaziano da Jamie xx e Caribou a Four Tet e Burial, Roden costruisce un lavoro variegato, dal drum&bass di Ossidiana allo UK garage di Baby Blue con la voce di Valori, fino al downtempo riflessivo della title track Alba. L’EP, nato durante una metamorfosi personale e artistica durata due anni, esplora temi di nostalgia e rinascita, documentando notti tra club e momenti di isolamento. Roden mescola contaminazioni e sperimentazioni, creando un disco che si colloca tra la ricerca sonora e l’elettronica da dancefloor, proponendosi come voce della nuova elettronica italiana. “Alba” non è solo un racconto musicale, ma un manifesto di libertà creativa: Roden sfida le convenzioni di un mercato standardizzato, offrendo una visione fresca e originale della scena. L’EP, uscito il 17 gennaio 2025 per PLUMA Dischi (Irma Records). Con “Alba”, Roden non solo definisce il punto di partenza del suo percorso, ma suggerisce con forza un futuro da protagonista in un panorama musicale in costante evoluzione.
Rosapolvere – Dungeons & Drones
(Harker Tapes, 24 gennaio 2025)
Rosapolvere pubblica Dungeons & Drones, un EP che trasforma il suono in un portale verso universi fantasy. In quattro tracce, l’artista crea un viaggio sonoro ispirato ai mondi gotico-fantastici di Mervyn Peake e all’immaginario cinematografico di Guillermo Del Toro, fondendo sintetizzatori tetri e campionature vocali in un’esperienza immersiva. L’EP attinge dalla saga di Gormenghast e dai manuali di giochi di ruolo come Mork Borg, regalando una narrazione sonora che si muove tra il buio e la luce. I synth stratificati e i droni modulari tessono atmosfere sospese, mentre le campionature vocali aggiungono profondità a un mondo sonoro frammentato e destabilizzante. Con Dungeons & Drones, Rosapolvere invita l’ascoltatore a diventare eroe del proprio viaggio. Le percussioni sintetiche e i droni si trasformano in una colonna sonora, lasciando spazio alla fantasia e al brivido del mistero. Un’opera che si muove in uno spazio l’etereo, incantando con umori sonori capaci di spaventare e meravigliare. L’EP, pubblicato da Harker Tapes, esce il 24 gennaio 2025 e segna l’inizio di un percorso artistico destinato a catturare i sognatori e gli avventurieri. Dungeons & Drones è un tributo all’immaginazione, un invito a entrare in un mondo dove il suono costruisce nuovi spazi da esplorare.
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