Any Other, Vov Vov!, Arianna Pasini: le recensioni dei singoli italiani

Any Other

 

Any Other – Distratta

Chiunque abbia perso un amico o un animale domestico farà fatica a trattenere il magone ascoltando il nuovo bellissimo pezzo di Any Other. L’artista ha perso entrambi, nel giro di poche settimane quattro anni fa, e ha scritto questa canzone che non è necessariamente triste, anzi nella musica in realtà non lo è proprio: un brano pop rock cantautorale dotato anche di una certa verve, con chiare influenze anglosassoni nelle linee vocali. Il dettaglio del raggio di sole che illumina il punto dove fino al giorno prima c’era la cuccia è emotivamente devastante nella sua delicatezza poetica, e contribuisce a rendere il brano bello come solo le canzoni che derivano da una perdita sanno essere.

Vov Vov! – Nancy’s Track

Ad appena un paio di settimane dall’esordio con Night Ride, tornano i Vov Vov!, la band che punta sul ritorno in auge del bombardino, con un nuovo singolo intitolato Nancy’s Track, sempre per Factory Flaws. Il brano conferma la tendenza del gruppo fiorentino a scrivere pezzi piuttosto lunghi (qui si scavallano i cinque minuti) e soprattutto a perseguire un sound molto particolare che mischia componenti krautrock e shoegaze, qui con un organo in primo piano per tutto il brano a dare un tono quasi psichedelico all’insieme. Nancy’s Track è la traccia d’apertura dell’EP dei Vov Vov!, di prossima uscita.

 

Arianna Pasini – Lontano

Arianna Pasini torna con una nuova veste per Lontano, singolo uscito due settimane fa, trasformato in un valzer delicato e senza tempo. Lontano (dal vivo con la piccola orchestra) è un sogno d’inverno che prende vita attraverso strumenti scelti con cura in un’atmosfera intima. Registrato in presa diretta nella Sala del Poletti del Teatro Galli di Rimini, il brano si arricchisce di un ensemble raffinato dal sapore artigianale. La chitarra semi-acustica di Arianna, costruita dal celebre liutaio Wandrè, brilla tra le trame sonore, accompagnata da Erica Terenzi al basso e dalla tastiera, da Michael Barletta al corno e da Stefano Zambardino alla fisarmonica. A completare l’arrangiamento, un’insolita percussione proveniente da una tastiera Yamaha anni ‘80, che aggiunge un tocco vintage. L’influenza della tradizione romagnola amplificando il fascino malinconico del mare d’inverno già presente nella versione originale. Arianna Pasini dimostra una sensibilità fuori dal comune, intrecciando suono e immaginario con un’attenzione quasi pittorica. Il suo è un lavoro capace di donare nuove sfumature a una canzone senza snaturarla, ma esaltandone la profondità. Il singolo è fuori per Brutture Moderne, Crinale Lab e Urlaub Dischi (distribuito da Believe Italia) e si inserisce in un mini-EP di due tracce insieme a Lontano nella sua versione originale ed è accompagnata da un video diretto da Matteo Monduzzi, che immortala la magia della performance dal vivo.

 

Babilonia – Marechiaro

Marechiaro è il nuovo singolo di Babilonia. Con una bassline avvolgente in pieno stile amapiano, Marechiaro trasforma Napoli in un confidente silenzioso, mentre i suoi vicoli diventano i destinatari di un dialogo carico di nostalgia, dove si intrecciano il desiderio di ritorno e l’accettazione della distanza, anche quando sembra irreale. Il nuovo singolo del producer Babilonia è un’intensa riflessione sul legame con le proprie radici, tra vecchi ricordi e quella dolce malinconia che accompagna ogni addio.

 

Biso – Qualche giorno prima

Ciò che ci ha lasciato il passato nel segno di un nuovo inizio in Qualche giorno prima, il nuovo singolo di Biso in uscita il 9 aprile per Honiro Label. Ritmiche south e parole intrise di urgenza espressiva, che ricalcano cicatrici di un tempo che non c’è più, momenti di buio che danno cecità alla speranza, ma che, alla fine, riesumano la fame e la voglia di ricominciare, la voglia di vedere ancora al di là degli ostacoli e delle difficoltà. Dunque, dopo le pubblicazioni nel duo con Spidy, con stile e una poetica da keep it real, il brano si presenta come un manifesto e testamento di un nuovo percorso artistico solista pronto a lasciare il segno, come la nostra ambizione nel solcare il futuro e il desiderio di una vita diversa.

 

Blue27 – Lido di Fermo

Voi lo sapete com’è Lido di Fermo? Noi no, ma ce lo possiamo immaginare grazie al nuovo singolo di Blue27, che ne parla come di un posto intriso di malinconia e legato a ricordi tormentati di una relazione. Forse perché l’artista il mare lo vive tutto l’anno, anche durante la stagione invernale, a differenza dei turisti che lo vedono solo d’estate. Il sound è quello di un pop suonato e introspettivo, mentre il cantato risente ampiamente dell’urban degli ultimi anni. Insospettabilmente emo il finale, che starebbe benissimo in una ballad dei Mom Jeans o nella traccia conclusiva di un album dei Man Overboard.

 

Bohris – Panico

“La notte è fatta per pensare alle cose a cui non pensiamo durante il giorno, ed è lì che il panico prende forma e si trasforma in qualcosa che limita ogni azione”. Così Bohris sull’ispirazione per il suo nuovo singolo Panico, con una riflessione che ci trova solo parzialmente d’accordo (per noi le ore notturne di veglia sono quelle di maggior calma). Il brano ad ogni modo si sviluppa su sonorità simil-synthpop, ritmate ma non tamarre, mentre il cantato si avvicina all’urban nelle strofe per poi aprirsi a un ritornello maggiormente melodico e accattivante.

 

Comeilmiele – Pazza (di te)

Dopo Esagero uscita a gennaio, Comeilmiele torna con un nuovo singolo che conferma le tendenze pop rock dell’artista romana: Pazza (di te) è un pezzo allegro e ritmato, un brano d’amore in cui fa un po’ a sorpresa la propria comparsa un violino -che dovrebbe ricordarci la musica irlandese, San Patrizio e le feste estive ma che in realtà ci fa pensare agli Yellowcard. Molto catchy e istantaneamente orecchiabile il ritornello, dalle ampie potenzialità pop.

 

Filippo Poderini – Perché rimani

A pochi giorni da Sete, Filippo Poderini pubblica già un altro singolo, Perché rimani, che vede la collaborazione di un peso massimo come Giorgio Canali. Brano dalle sonorità elettroniche ma difficilmente inquadrabile nel pop: il beat prevale sulle melodie, e anche le linee vocali sfuggono alla logica della catchiness per seguire strade più sperimentali. “Si parla di rimpiazzare qualcosa che ci identifica, che non serve più nonostante rimanga lì, solenne, imperitura come I mostri di Lovecraft. Gridano, quei mostri, parole che non comprendo ma mi graffiano lo stesso”, spiega Filippo.

 

Maggiorelli – Buco

Un fanale di rapporto che decostruisce e ristabilisce la nostra essenza nel nuovo brano di Maggiorelli, Buco, in uscita il 11 aprile per Luppolo Dischi e Honiro Label. Tra suoni anni ottanta e un amore la cui forma non è sempre chiara e delineata, che sa portarci alle stelle e farci cadere, da un momento all’altro, non riuscendo più a distinguere l’esaltazione e lo sconforto. Ma, alla fine, come spesso accade, il ricordo che tiene viva un’emozione e una sensazione, nonostante possa essere anche una lama tagliente nella nostra coscienza, non solo ci rende consapevoli di ciò che siamo, ma anche che l’empatia e la sensibilità hanno ancora un valore.

 

Metho – Ho provato

Una guida poetica per navigare nel mare di tutto ciò che Ho Provato, il nuovo singolo di Metho in uscita l’11 aprile per Honiro Label.
Sonorità classiche che si fondono alla freschezza di una penna che irrompe in una storia fatta di alti e bassi, di emozioni positive e negative che riescono, in qualche modo, non solo a costruire ciò che siamo, ma anche a forgiare la nostra essenza e la sua capacità di resilienza attraverso l’arduo quanto veritiero processo di introspezione.

 

Retrophil – Felini e contenti

Avevamo conosciuto Retrophil lo scorso anno con il singolo d’esordio Bel Paese, e lo ritroviamo ora con un singolo intitolato Felini e contenti (decidete voi se il gioco di parole è geniale o agghiacciante). Fedele al proprio titolo -fedele come un cane, ci verrebbe da dire- Felini e contenti è un brano che parla quasi esclusivamente di gatti, contiene effetti sonori pseudofelini e dice letteralmente “miao miao miao” nel ritornello, ma non c’è nessuna allegoria o significato allusivo: si tratta proprio, come dice Retrophil, di un brano d’amore per i gatti in salsa funky pop.

 

Thief – 1995

Cassa e rullante ci raccontano come scorre il 1995, nuovo brano in uscita l’11 aprile per Honiro Label, nelle vene di Thief.
Il classico marchio di fabbrica delle rime sopra il beat che riesce a tracciare la linea sottile di un testo che non valuta il passato per quanto vissuto o provato, ma per quanto ha solcato della nostra essenza, dove dimostriamo quotidianamente ciò che ci spinge ad andare avanti, in qualche modo. Non dobbiamo mai guardarci indietro, ma nemmeno dimenticare il punto di partenza che ci ha reso ciò che siamo e ci ha spinto a lottare per ciò che vogliamo.

 


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